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Significato dei colori, scopri quello che trasmetti

Il linguaggio dei colori è qualcosa di molto complesso e sfaccettato. A ciascun colore, infatti, sono associati significati, simboli, valori che comunicano messaggi ben precisi. La percezione del colore ha una forte influenza sul nostro cervello: il modo in cui percepiamo una tinta e la associamo ad un determinato significato dipende dalla realtà sociale e culturale in cui viviamo e dalle nostre personali esperienze.

La psicologia del colore studia proprio come i colori vengono percepiti e quali significati simbolici veicolano: i colori caldi, ad esempio, trasmettono generalmente sensazioni positive e vitalizzanti, ma al tempo stesso rappresentano l’irruenza e la decisione; i colori freddi, al contrario, trasmettono calma e tranquillità, ma anche tristezza e inerzia.

I campi di applicazione della psicologia del colore sono vari e diversificati: è noto, ad esempio, che in ambito marketing la scelta del colore è uno step chiave nella costruzione di una strategia di promozione di un brand o prodotto; lo stesso vale per l’industria del fashion in cui stilisti e case di moda hanno fatto di alcuni colori il loro simbolo (ad esempio, il nero Chanel).

Il colore infatti è uno strumento essenziale per veicolare la propria personalità e unicità: così come il colore di un brand può diventare un elemento distintivo, così la scelta dei colori da indossare tutti i giorni può essere determinante per comunicare chi siamo.

La storia del colore

Il colore è innanzitutto luce: noi identifichiamo un colore nel momento in cui i fotorecettori della retina sono stimolati dalle onde elettromagnetica della luce respinta da un oggetto.

Al di là dell’aspetto fisico, il colore è caratterizzato soprattutto da un significato di tipo psicologico da cui derivano tutti i significati simbolici e storici che, nel corso della storia dell’umanità, si sono manifestati nei riti, nelle decorazioni, nelle feste religiose.

Il colore è un argomento da sempre oggetto di attenzione da parte della psicologia che si è approcciata in maniera differente alla questione; è possibile suddividere le indagini psicologiche in tre principali periodi storici:

  • L’origine della psicologia scientifica – dalla metà dell’Ottocento fino alla metà del secolo successivo – è caratterizzata da esperimenti sulle associazioni verbali e ricerche in laboratorio con l’obiettivo di indagare le risposte di carattere psico-fisico indotte dai colori;
  • Nella seconda metà del ‘900, l’attenzione si è focalizzata maggiormente sul colore come strumento per indagini psicometriche: nel 1947 è stato pubblicato da Max Lüscher il Lüscher Test, uno dei più importanti test in psicologia del colore, volto a rilevare lo stato psico-fisiologico della persona sulla base delle sue scelte cromatiche. Il test rivelò che ogni frequenza cromatica produce un effetto psicofisico specifico, a prescindere da caratteristiche quali età, sesso, cultura di appartenenza, ecc.;
  • Gli studi più recenti sono caratterizzati invece dalla ricerca del colore come simbolo: in questa prospettiva, il colore non è visto solo come un elemento in relazione all’attività mentale e alla personalità di ciascuno, ma soprattutto come elemento dinamico legato alla storia collettiva e, come tale, portatore di importanti significati simbolici.

Come i colori influenzano la moda

La moda è un linguaggio e i colori parlano di noi, raccontando chi siamo e come vogliamo apparire. Kandinsky diceva che il colore è un potere che influenza direttamente l’anima: probabilmente è per questo che alcuni colori sono diventati così caratteristici di stilisti e case di moda tanto da dare il proprio nome ad una particolare sfumatura.

Sapete, ad esempio, che cos’è il blu Lanvin? È una nuance di blu cobalto creata da Madame Jeanne Lanvin negli anni ‘20: è stata la prima in assoluto ad avere un colore con il proprio nome e ad aprire la strada a ricerche da parte di stilisti e designer per trovare quella precisa tonalità di colore che li rappresentasse e rendesse iconici.

Un altro esempio? Elsa Schiaparelli, una delle stiliste italiane più famose della prima metà del ‘900, associò per sempre il suo nome ad una particolare tonalità di rosa molto intenso, diventato poi noto e famoso in tutto il mondo come rosa shocking.

I colori che indossiamo sono la prima cosa che viene percepita da chi ci guarda: è scientificamente provato da ricerche in ambito della cromoterapia che il colore impatta fortemente sia a livello psicologico che fisico. Si tratta quindi di uno strumento di comunicazione non verbale molto potente.

“Il colore mi si parò davanti agli occhi: brillante, impossibile, sfrontato, piacevole, pieno di energia come la luce, tutti gli uccelli e i pesci del mondo; un colore proveniente dalla Cina e dal Perù, non occidentale; un colore “shocking”, puro e non diluito…” Elsa Schiaparelli

Il colore quindi non è solo una lunghezza d’onda, ma anche un’idea, un sistema complesso di percezioni e di convinzioni di carattere socio-culturale: la moda oggi più che mai vuole dimostrare che nella scelta di un colore esiste un mondo di simboli e associazioni a cui fa riferimento.

Vediamo ora in dettaglio quali sono i significati trasmessi dai colori.

Rosso

Il rosso è un colore unico nel suo genere: è il primo colore dell’arcobaleno, il primo percepito dai bambini e il primo a cui i popoli dell’antichità hanno dato un nome. Il rosso, infatti, è associato a significati fondamentali per la storia dell’umanità: è universalmente simbolo dell’amore e della passione, rappresenta il calore e l’energia.

Chi ama questo colore è ottimista, decisivo, passionale ed estroverso; dall’altro lato però rappresenta anche chi cerca di dominare e di imporsi. Il rosso infatti è anche il colore dell’aggressività, della violenza (si pensi, ad esempio, che il sangue è rosso) e dell’azione: è stato dimostrato che l’esposizione al rosso accelera il battito cardiaco e stimola la produzione di adrenalina.

Blu

Il blu è uno dei colori che maggiormente ci circonda ogni giorno: è il colore del cielo, dell’acqua, del mare. Si tratta della tinta che per eccellenza trasmette tranquillità, pace e spiritualità, capace di indurre calma e armonia interiore. Al contrario del rosso, in una stanza blu il battito cardiaco diminuisce e gli oggetti appaiono di dimensioni ridotte e più “leggeri”.

Chi ama il blu ha una personalità gentile, dolce, sensibile, leale e autorevole. Per quanto riguarda l’autorevolezza, in particolare, è un colore usato moltissimo da aziende e brand perché capace di trasmettere serietà e professionalità.

Come quasi ogni colore, anche il blu ha un lato opposto: è anche il colore della depressione e della tristezza. Non a caso il giorno più triste dell’anno è chiamato Blue Monday e gli americani usano l’espressione feeling blu – letteralmente “sentirsi blu” – quando indicano lo stato d’animo della tristezza.

Verde

Il verde è il colore della natura per eccellenza: se chiedessimo ad un fisico perché vediamo il verde, ci direbbe che un prato o un bosco assorbono tutti i colori, tranne il verde che è respinto ed è per questo che il nostro occhio lo vede.

Secondo una recente ricerca, in Europa il verde è il colore preferito da una persona su sei, ma c’è anche chi lo detesta e pensa che porti sfortuna. Qual è quindi il suo significato?

Il verde innanzitutto simboleggia la natura, la vita e la fertilità: è il colore della speranza e dell’autostima, di chi è amante della stabilità e dell’equilibrio. Il verde è inoltre associato a Venere, dea dell’amore e della fertilità. Al tempo stesso però questa tinta ha anche una simbologia negativa: è il colore della rabbia e dell’invidia e, in ambito medico, è simbolo di malattia.

Giallo

Il giallo è il colore del sole e della felicità. Associato alla creatività e all’ottimismo, il giallo rimanda all’illuminazione e all’intelligenza: chi ama questo colore ha una propensione al cambiamento, alla ricerca del nuovo, alla liberazione dagli schemi. Si tratta di una nuance molto caratterizzante e, per questo, chi la indossa denota forte personalità ed estroversione.

Nero

“Il nero non è un colore, è un modo di vestire” diceva Coco Chanel. Il nero, associato per secoli al lutto e alla morte per il fatto di assorbire la luce, oggi è il colore dell’eleganza e dell’alta moda. Il nero è un colore molto potente, dal contenuto percettivo molto complesso: da un lato è carico di significati a livello psicologico quali la negazione, l’opposizione, la protesta; dall’altro è associato al potere e al mistero, conferendo autorevolezza e sicurezza a chi lo indossa.

Bianco

All’estremo opposto del nero, si trova il colore bianco, il primo tra tutti i colori: rappresenta la libertà, la pace e la purezza. Si tratta di un colore assoluto che nelle culture orientali è associato alla morte e al lutto.

Generalmente chi ama il bianco è un libro aperto, indipendente, neutrale, caratterizzato da un forte desiderio di semplicità. Indossato, può conferire eleganza e sicurezza, ma il total white presenta alcuni rischi, tra cui il fatto di farlo diventare un colore freddo e poco comunicativo, rendendo chi lo porta indifferente e distaccato.

L’analisi del colore è il cuore del mio lavoro di consulente di immagine: grazie ad un esame attento dei tuoi colori è possibile individuare la tua palette cromatica ideale che valorizzi al meglio la tua bellezza e unicità. I colori fanno parte di noi e della nostra vita: scopriamoli insieme!

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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