Giorgio Armani non è solo uno dei volti iconici della moda italiana, proprietario di un impero che affonda le proprie radici nei valori italiani, ma anche un uomo – prima di tutto – che ha saputo evolversi insieme alla cultura nella quale era immerso. Per questi e per molti altri motivi, è il mio mentore.
Giorgio Armani, la storia di un mito della moda
Giorgio Armani nasce a Piacenza nel luglio del 1934 e fin da bambino conosce la sofferenza e il concetto di sacrificio, vivendo da vicino gli orrori della Seconda Guerra Mondiale nel Nord Italia. È proprio la chiamata alle armi che lo costringe ad interrompere gli studi di medicina a Milano al terzo anno di università.
Al suo rientro, comincia a lavorare come vetrinista alla Rinascente e, in questo contesto, viene notato da Nino Cerruti che lo aiuta a crescere dal punto di vista artistico. Ma il settore della lana non è di grande interesse per il giovane Giorgio che ben presto si avvicina a quello della pelle. Infatti, la sua prima collezione (1975) arriva un anno dopo la nascita del marchio personale Armani by Sicons: il suo progetto imprenditoriale comincia a prendere forma proprio in questi anni per svilupparsi in maniera sorprendente fino ad oggi con più di 57 boutique in tutto il mondo.
Armani durante la pandemia
Durante gli anni del Covid e in particolare il periodo del lockdown più duro Giorgio Armani è stato un vero e proprio faro per i colleghi del mondo del fashion e non solo. Non bisogna dimenticare che, per quanto oggi possa sembrare superfluo scontato, prima del 2020 non era nemmeno immaginabile di fare una sfilata online.n
In questo momento di profonda confusione che si sarebbe potuto rivelare un’occasione di implosione per tutto il sistema della moda, il patrono della moda è stato capace di dettare un nuova linea fatta di nuovi e vecchi media: ecco quindi che la collezione di Armani si è tenuta a porte chiuse per ragioni di sicurezza ma in diretta tv. Dopo di lui tutte le maison e gli stilisti hanno seguito il suo esempio e la moda è riuscita ad uscirne vincitrice, ancora una volta.
La svolta ecologica della moda e il punto di vista di Armani
Giorgio Armani rappresenta un punto di riferimento nella moda sostenibile grazie a un impegno concreto e continuativo verso pratiche ecologiche e responsabili. Negli ultimi anni, il Gruppo Armani ha adottato diverse iniziative mirate a ridurre l’impatto ambientale e promuovere una moda più etica.
Tra quelle più significative c’è il progetto “Apulia Regenerative Cotton Project“, lanciato nel 2023 in collaborazione con la Sustainable Markets Initiative’s Fashion Task Force e la Circular Bioeconomy Alliance. Questo progetto mira a coltivare cotone in modo rigenerativo in Puglia, contribuendo a migliorare la biodiversità e la qualità del suolo, e riducendo al contempo l’uso di sostanze chimiche nocive. .
Inoltre, Armani ha proposto la “Emporio Armani Sustainability Values Capsule Collection“, una linea di abbigliamento e accessori sviluppata con materiali sostenibili e tecniche innovative, che riflette l’impegno del brand verso la riduzione dell’impatto ambientale. Questa collezione è un esempio tangibile di come la moda possa coniugare estetica ed etica, offrendo prodotti che rispettano l’ambiente senza rinunciare allo stile (Armani Values).
Giorgio Armani stesso, all’interno del Report di Sostenibilità 2022, obbligatorio, ha espresso chiaramente la sua visione, affermando:
“Penso che la moda possa contribuire al rinnovamento in atto riallineandosi ai bisogni reali delle persone, nel rispetto dei beni comuni da tutelare: il tessuto sociale e l’ambiente”.
Questa filosofia si riflette nella creazione di capi che privilegiano la durabilità e la qualità, contrastando la logica del fast fashion.
L’azienda è anche impegnata a dimezzare le emissioni di gas serra entro il 2030, dimostrando un chiaro impegno verso la lotta al cambiamento climatico: questo obiettivo ambizioso è parte di una strategia più ampia che include l’adozione di energie rinnovabili e la riduzione del consumo di acqua e rifiuti.
Grazie a queste iniziative, Armani non solo contribuisce a una moda più sostenibile, ma ispira anche altri brand a seguire la stessa strada, dimostrando che l’eleganza e la responsabilità ambientale possono andare di pari passo.
Le divise delle Olimpiadi 2024 firmate EA7
Le divise dell’Italia per le Olimpiadi di Parigi 2024, firmate da Giorgio Armani, rappresentano un perfetto connubio tra eleganza e funzionalità. Presentate ufficialmente durante la sfilata Emporio Armani Uomo primavera/estate 2024, queste divise sono caratterizzate da uno stile inconfondibile che rende omaggio all’identità italiana. Il completo, dominato dal “blu Armani”, presenta una felpa con una grande scritta “W Italia” sul davanti, mentre l’interno delle polo e delle t-shirt riporta l’inizio dell’inno nazionale, infondendo un forte senso di appartenenza agli atleti.
La collaborazione tra Giorgio Armani e il CONI è iniziata nel 2012 e continua con queste nuove divise, che saranno indossate dagli atleti italiani sia durante i Giochi Olimpici che Paralimpici. Oltre alla classica tuta da podio, il kit include giacche formali, trolley, borse, zaini, cappellini e sneaker, offrendo una gamma completa di abbigliamento e accessori studiati per le diverse esigenze degli atleti. Giorgio Armani ha anche progettato le divise ufficiali per la cerimonia di apertura, che si terrà lungo la Senna il 26 luglio 2024.
Questa collezione non è solo un esempio di stile, ma anche di impegno verso la sostenibilità, con materiali selezionati per minimizzare l’impatto ambientale. La dedizione di Armani nel creare capi eleganti e pratici, capaci di rispondere alle esigenze degli atleti, dimostra ancora una volta la sua eccellenza nel mondo della moda sportiva (Armani)
Perché Giorgio Armani è il mio mentor
Tra le numerose figure di stilisti e uomini di carisma del mondo della moda Giorgio Armani dimostra alcune caratteristiche peculiari che lo hanno sempre reso e lo rendono, ancora oggi, un personaggio unico ed irripetibile. Ecco perché lo ritengo uno dei miei mentor.
Made in Italy…first
“Re Giorgio” non ha mai nascosto il proprio amore – quasi viscerale – per Milano, la sua città di adozione, e per tutta l’Italia. Per questo le sue collezioni sono il prodotto di uno stile classico che rende il Made in Italy un marchio di eleganza esportato in tutto il mondo. Non a caso, forse, le location delle sue sfilate sono sempre ubicate in luoghi salienti della città: come dimenticare la presentazione della Moda Donna primavera/Estate 2019 all’aeroporto di Milano Linate. A suggellare il rapporto con la città, l’intero team di Via Broletto si è spostato direttamente nell’hangar dell’aeroporto per eccellenza della città.
“Elimino le differenze tra uomo e donna. Ho dato all’uomo la scioltezza, la flessuosità, la morbidezza della donna. E alla donna il comfort, l’eleganza dell’uomo. Io destrutturo, ammorbidisco”
Linee semplici, colori essenziali combinati talvolta in maniera ardita ma mai eccessiva e sfacciata: ecco quali sono gli ingredienti del successo che rendono Giorgio Armani un’icona del mondo della moda e soprattutto uno dei personaggi più influenti nel nostro Paese.
Ha saputo adattarsi ai cambiamenti culturali
Giorgio Armani – oggi 86 anni – è stato spettatore di quasi un secolo ricco di cambiamenti e rivoluzioni che hanno coinvolto (e in parte sconvolto) il mondo della moda. Lo stilista infatti si era formato in un periodo in cui la moda era rigore e rispetto delle regole: gli anni del Dopoguerra con la loro austerità hanno inciso in maniera indissolubile sul suo stile. Tuttavia, non vi è mai rimasto ancorato in maniera morbosa, ma ha saputo accettare e guidare i cambiamenti di un mondo in continua evoluzione.
La digitalizzazione e la sensibilità verso le nuove generazioni hanno da sempre caratterizzato il modo di vivere di Giorgio tanto che oggi, forte della propria esperienza e del team di professionisti che ha saputo creare, conduce e detta le mode per un target alto spendente e che ricerca esclusivamente l’eccellenza del made in Italy.
Tra i più fulgidi esempi della sua lungimiranza e lucidità nel leggere i tempi contemporanei si colloca la decisione di mettere in scena le sfilate della settimana della moda autunno inverno 2020/2021 a porte chiuse a causa dell’emergenza sanitaria che aveva colpito la sua Milano, e – dopo poco – tutto il Paese.
Attenzione ai giovani e allo sport
Giorgio Armani non si è dimostrato avaro del proprio patrimonio culturale e lo ha sempre investito in svariate forme tra cui una squadra di basket, sport al quale la sua amata Milano è da sempre legata.
L’Olimpia Milano è, ad oggi, una delle squadre più forti in Italia e, proprio per questo, uno dei fiori all’occhiello del suo principale sponsor. Giorgio partecipa a tutte le partite in casa dei suoi giocatori, incoraggiandoli prima dell’inizio della partita negli spogliatoi. Si tratta di una squadra che accoglie principalmente giovani promesse che, dopo una più o meno prolungata esperienza all’Olimpia, la sfruttano come trampolino di lancio per mete di respiro internazionale.
L’impegno di Giorgio Armani non si concretizza solamente nello sport, ma continua anche nella moda. Il teatro Armani è infatti lo spazio che è stato adibito per sostenere i giovani stilisti alla ricerca della visibilità che gli spetta all’interno del, come è noto, molto competitivo mondo della moda.
Solidi valori italiani
Giorgio Armani ha imparato, con il tempo, a costruire un team di collaboratori che oggi sono la sua forza indiscussa. Grazie alla selezione personale ed accurata dei membri della propria squadra, re Giorgio ha avuto la possibilità di crescere insieme a loro. E quale modo migliore di fare squadra se non con i membri della propria famiglia?
Ha saputo valorizzare la donna
Giorgio Armani ha da sempre dimostrato di avere a cuore il ruolo delle donne nella società e nel mondo della moda. Proprio per questo ha spesso scelto come testimonial delle proprie collezioni di moda e beauty icone femminili di stile e socialmente impegnate per la completa parità dei generi. A questo proposito una delle sue frasi più iconiche riguarda proprio Coco Chanel – icona della moda e dell’eleganza – della quale sottolinea la portata rivoluzionaria:
“Coco Chanel, che forse qualcuno scambia per l’apoteosi del classico, è stata la più originale delle donne.“
Giorgio Armani è un esempio di imprenditore illuminato che ha saputo guidare e supportare la crescita della propria azienda in maniera intraprendente, creando il giusto team di lavoro e infondendo in esso valori come la lealtà, l’eleganza e il senso di appartenenza. Ho approfondito questo argomento nel mio libro sul Fashion Marketing – Viaggio alla scoperta die nuovi modi di fare shopping e dei meccanismi della moda 4.0 in cui Giorgio Armani è preso ad e


