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Armani, sfilate a porte chiuse ma in diretta tv

Giorgio Armani, artefice della rivoluzione delle giacche destrutturate, è uno degli stilisti ed imprenditori italiani più conosciuti al mondo. Lo stile innovativo delle sue collezioni, ispirato al cinema in bianco e nero, ha reso la moda italiana un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale. Dopo le donazioni in tempi di Coronavirus e la conversione degli stabilimenti per la produzione di camici e mascherine, ha infatti proposto sfilate a porte chiuse con la possibilità di essere però viste in diretta tv. Una scelta senza dubbio coraggiosa che consente di avvicinare gli italiani e il resto del grande pubblico al mondo dell’alta moda.

Giorgio Armani, il patron della moda italiana

Giorgio Armani non è semplicemente uno degli imprenditori più famosi del panorama italiano, ma è anche simbolo d’eccellenza per il nostro paese. Ha compiuto 86 anni lo scorso 11 Luglio, ma nonostante ciò ha sempre continuato a tenere alto il nome dell’Italia puntando ad un’idea di moda funzionale, elegante e al passo con i tempi. Le sue creazioni non sono semplici capi, ma vere e proprie opere confezionate apposta per rispondere all’esigenze di tutti, soddisfando anche le aspettative dei clienti più esigenti.

Emblema dell’alta moda firmata made in Italy nel mondo, il Gruppo Armani ha per questo deciso di presentare la collezione primavera/estate 2020 nella capitale meneghina. Fino allo scorso anno, infatti, le collezioni del marchio Giorgio Armani Privè avevano sempre sfilato a Parigi, capitale della moda francese, ma da quest’anno le cose sono cambiate. Da sempre attento all’aspetto più umano del fashion e alla necessità di rilanciare l’immagine del Bel Paese, il Re dell’Alta Moda si è ancora una volta dimostrato un avanguardista in grado di cogliere i bisogni del tempo, riuscendo però a sfruttare le sfaccettature positive del particolare periodo storico nel quale stiamo vivendo.

Giorgio Armani continua a stupire

Lo scorso febbraio mentre le sfilate della Fashion Week procedevano senza indugi, Giorgio è stato tra i primi a proporre di chiudere le porte, evitando così la diffusione del virus: ospiti, fotografi, modelle, giornalisti e addetti alle varie aree dell’evento sarebbe stati tutelati da eventuali contagi. Una scelta sicuramente sofferta ma coraggiosa che si è rivelata, qualche tempo dopo, di fondamentale importanza. Passano pochi giorni e, infatti, vengono segnate le prime zone rosse all’interno del paese e chiuse le frontiere tra regioni: il lockdown era alle porte!

Già nei primi giorni di febbraio Armani, con il suo inconfondibile animo innovativo, aveva risposto in modo originale e tempestivo all’emergenza sanitaria. Il Re del prét-à-porter, aveva annunciato che la sfilata della sua prima linea donna, in programma al Teatro Bergognone, si sarebbe svolta a porte chiuse. La trasmissione sarebbe stata in streaming sul sito online Armani.com e sugli account Instagram e Facebook della maison meneghina.

L’impegno profuso dallo stilista durante la pandemia non si è però fermato qui. Oltre ad una donazione di circa 2 milioni di euro in favore della Protezione Civile e di moltissimi ospedali italiani, infatti, il Re della moda italiana, ha deciso di convertire gli stabilimenti nella produzione di camici e mascherine monouso. Questi, realizzati proprio negli stabilimenti produttivi del Gruppo Armani, sono stati destinati alla protezione individuale degli operatori sanitari in prima linea per la lotta al Coronavirus.

Ma Re Giorgio non si è fermato qui. Con voce autorevole ha infatti invitato i suoi colleghi-competitor a rallentare i ritmi di produzione, distanti da quella che era la moda originariamente e diventati oramai troppo poco sostenibili per il nostro pianeta. Una risposta coraggiosa e significativa arrivata in un momento in cui cambiare era un dovere morale di tutti per il bene di tutti. Bisognava uscire da quel circolo vizioso di consumo e farlo subito.

Armani propone le sfilate in diretta tv

Tra una settimana Milano Moda Donna aprirà i battenti. Sfilate, nuove collezioni, giornalisti e buyer: una vera e propria kermesse. Giorgio Armani, però, non ci sta e ha annunciato con voce ferma ma comunque a malincuore, che, a causa della pandemia ancora in atto, lo show non si svolgerà come in passato ma in una modalità inedita. Le collezioni Emporio Armani primavera-estate 2021 saranno presentate senza la presenza del pubblico. Tutto sarà in formato digitale, visibile sul minisito dedicato al progetto Emporio Armani in collaborazione con Building Dialogues, sui canali social del noto marchio e sulla piattaforma di Camera nazionale della moda italiana.

Il riferimento di questa iniziativa è evidente per gli addetti ai lavori: si tratta forse di un tentativo di “Re Giorgio” di utilizzare (o ri-utilizzare) la televisione come mezzo di comunicazione di massa e di diffusione delle idee? Orson Wells e il suo “Quarto Potere” sono un rimando che è saltato all’occhio ai più!

Ma non solo: lo stilista ha deciso di dar seguito ai numerosi tentativi di rendere la moda più mainstream e ha proposto, quindi, di trasmettere le sfilate in diretta tv. Per la prima volta la collezione primavera/estate 2021 uomo e donna sarà mandata in onda integralmente e in prima serata su La7. L’idea di Armani è quella di raggiungere il grande pubblico televisivo e di presentare l’eleganza senza tempo del marchio e, in particolare della collezione Timeless Thoughts, proposta in un’unica sfilata che unisce capi femminili e maschili.

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