Il power dressing è uno strumento di comunicazione sempre più importante nel mondo della politica: infatti, non è utilizzato solo dagli uomini più potenti del pianeta ma anche dalle cosiddette First Lady, le mogli dei capi di stato. Avere uno stile ben riconoscibile e che trasmette la propria personalità costituisce un importante strumento semiotico, soprattutto quando si riveste un ruolo importante nel panorama mondiale. Vediamo come si è comportata Michelle Obama, ex first lady americana, e soprattutto come ha saputo adattare il proprio power dressing anche dopo l’elezione di Donald Trump.
Michelle Obama, il power dressing da First Lady
Michelle LaVaughn Robinson, avvocato nonchè moglie dell’ex Presidente Barack Obama, ha stretto un rapporto particolare con la moda nazionale e internazionale, rivoluzionando l’immagine della First Lady anche attraverso le scelte in materia di stile e abbigliamento. La rivoluzione stilistica è stata così forte da essere paragonata a quella messa in atto da Jackie Kennedy, indiscussa regina di eleganza.
Michelle è infatti diventata un’icona della sartorial diplomacy, omaggiando i propri ospiti con capi confezionati da loro connazionali: durante la visita alla White House da parte di Matteo Renzi ha indossato un abito Versace, così come per l’incontro con la Regina Elisabetta quando ha optato per un Alexander McQueen o anche per la cena ufficiale con il Primo Ministro indiano, per la quale ha scelto di indossare un abito firmato da Naeem Khan, stilista americano di origini indiane.
Da sempre appassionata di moda e di stile, ha sfruttato gli abiti per mandare agli americani messaggi colmi di significato. Con tonalità sgargianti e colori decisi, abbinati ad accessori, make up e acconciature curatissime, i suoi outfit sono diventati un must have per le donne che amano l’eleganza e la raffinatezza. Già con la sua prima apparizione in tv, da Jay Leno, aveva parlato direttamente al cuore delle donne americane indossando un total look giallo, il suo colore preferito, poi ripreso anche per il giuramento del marito Barack nel gennaio del 2009. Indossando una blusa di seta con cardigan abbinata ad una gonna dorata, la futura First Lady aveva già conquistato il favore degli americani tanto più quando si viene a sapere che l’outfit era stato acquistato nel grande magazzino J. Crew. Michelle stessa avrebbe poi commentato la cosa con un “io vesto come voi”.
Ma è soprattutto durante gli otto anni al fianco del marito alla Casa Bianca che che rivoluziona il rapporto tra il mondo della moda e quello della politica. Unica First Lady a posare per ben tre volte per Vogue USA, Michelle è riuscita ad avere un impatto così potente sulla moda che non può essere eguagliato neppure da un ex top model come Carla Bruni Sarkozy. Neanche la Duchessa di Cambridge, Kate Middleton, ha potuto avvicinarsi al power dressing di Mrs. Obama che, con le sue scelte stilistiche, è riuscita a lanciare nuovi stilisti emergenti mixando l’alta moda al low budget e scegliendo abiti provenienti da designer diversi tra loro, con stili diversi tra loro.
Come è cambiato il suo stile durante l’ultimo mandato di Obama
La prima donna afroamericana a diventare First Lady ha indossato abiti elegantissimi firmati Ralph Lauren, Narciso Rodriguez e Jason Wu ma anche più casual come i più accessibili J. Crew e Topshop. Ha saputo utilizzare la moda come mezzo di comunicazione arrivando al cuore dei suoi concittadini, accantonando quell’idea di donna capace di accompagnare il marito e niente più. Ha creato una nuova idea di first lady, tanto umana quanto elegante, capace di vestire con cura senza però investire troppo tempo, energie e soprattutto denaro: una moglie ed una madre moderna. Michelle ha rinunciato alla lacca, osato con la frangia, reso il carrè un must in tutto il mondo. Ma come è cambiato il suo stile durante l’ultimo mandato di Obama?
Durante il secondo mandato del marito, Michelle ha deciso di darci un taglio sfoggiando una frangia ed un hairstyle fresco e sbarazzino: caschetto liscio e punte scalate. Il look della first lady appare dinamico e vivace e così verrà mantenuto fino alla fine del secondo mandato di Barack. Abiti sgargianti, acconciature più giovanili e disinvolte ma anche make up più curato: insomma un look più deciso che trasmette un’immagine ancora più personale e definita.
Michelle dopo essere stata la First Lady
Dopo essere stata la First Lady più amata d’America, Michelle Obama è tornata ad essere semplicemente Michelle. Libera dal dress code presidenziale, infatti, è tornata a sfoggiare look particolarmente audaci che esprimono al meglio la sua personalità e il suo amore per i colori forti, passionali, decisi. Tra i nuovi must have di Michelle spiccano le spalle scoperte, un top monospalla di colore rosa molto acceso ma anche i jeans bianchi con piccoli strappi e l’effetto sunkissed per i capelli al naturale.
Bisogna, inoltre, citare il tour per presentare Becoming. La mia storia, autobiografia di Michelle Obama che racconta gli otto anni vissuti da First Lady con tutte le soddisfazioni e, talvolta, le difficoltà che un ruolo di tale importanza ha comportato. Durante la promozione del libro, infatti, Michelle ha finalmente espresso se stessa al 100% attraverso gli outfit. È impossibile dimenticare gli stivali di Balenciaga indossati per l’intervista con Sarah Jessica Parker: un’esplosione di luccichii e brillantini, abbinati ad uno sgargiante abito giallo.
Michelle è stata una donna, ancora prima che First Lady, forte, raggiante e sempre sorridente che ha saputo osare e, senza rinunciare alla propria personalità, ha utilizzato il power dressing come strumento di personal branding, per raccontare se stessa e costruire, insieme al marito, un’immagine forte e di successo.


