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Marketing Moda: gli errori da non fare

Ad oggi, il mondo della moda è certamente uno dei settori di business più competitivi e dinamici. All’interno della fashion industry si inseguono continuamente le ultime tendenze e novità per raggiungere e mantenere un numero sempre maggiore di clienti.

Con l’avvento della rivoluzione digitale e la trasformazione della moda in industria 4.0, il consumatore è profondamente cambiato così come le sue abitudini, i suoi desideri ed esigenze. Nel settore della moda è fondamentale comprendere questa trasformazione e sfruttare tutte le potenzialità del digitale, adottando le migliori strategie di web marketing per la crescita del proprio business.

L’importanza di un’efficace digital strategy

I rischi di non seguire e, soprattutto, anticipare i trend e le novità del momento sono molto alti. Il recentissimo caso di Forever 21 ne è la prova: catena di abbigliamento tra i principali protagonisti del fast fashion degli ultimi decenni, è andata rapidamente in crisi, arrivando a ricorrere alla bancarotta assistita per tentare di risanare l’attività. Il motivo? Forever 21 non è stata capace di stare al passo con le nuove richieste dei clienti, in particolare i più giovani, molto più attenti al rispetto dell’ambiente e costantemente presenti sul web.

Di fronte alla maggiore consapevolezza del consumatore e ad una sua partecipazione attiva nella relazione con il brand, oggi basta poco perché la presenza di un luxury brand sui social risulti noiosa o antiquata per i suoi follower. Ci sono infatti una serie di errori che i marchi di lusso dovrebbe evitare ad ogni costo.

marketing moda

L’alta moda è relativamente “giovane” nel mondo del Social Media Marketing: fino a dieci anni fa molti brand pensavano che sarebbe stato solo un fenomeno passeggero e che le nuove piattaforme social fossero qualcosa che non riguardasse il loro pubblico. Oggi, invece, più del 75% dei compratori di beni di lusso utilizza i social media e tutti i principali protagonisti del settore sono presenti e attivi sui principali social network, cercando sempre nuove strade e strategie per interagire con gli utenti e migliorare la percezione del brand.

Ecco di seguito gli errori più comuni commessi sui social nell’ambito del fashion marketing.

Pubblicare troppo

L’immagine di una maison di alta moda è quasi sempre legata ad un’idea di alta qualità e unicità del prodotto: uno degli errori più comuni è proprio quello di confondere la quantità con la qualità, pubblicando troppi contenuti in troppo poco tempo, finendo con stancare e annoiare i propri follower.

I contenuti di un brand di alta moda devono riflettere, invece, la dimensione di esclusività ed eccellenza, condividendo solo argomenti originali trattati in maniera innovativa e riproducendo fedelmente gli alti valori del brand.

Più di un personaggio famoso ha indossato i tuoi capi all’ultimo red carpet di Venezia? Non occorre condividerli tutti insieme subito dopo l’evento. Il segreto è evitare un sovraccarico di informazioni, equilibrandolo con creatività.

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Non condividere video

C’è voluto del tempo prima che i contenuti video si affermassero sui social, subendo una sorta di “diffidenza” rispetto alla più tradizionale immagine. Al contrario, maison come Chanel e Dior hanno fatto della strategia video uno dei fattori chiave della loro vittoria sui social media.

Chanel, ad esempio, in occasione della sfilata di Haute Couture invernale nel 2017 ha offerto una prospettiva unica dell’evento, facendo assumere ai propri follower il punto di vista di ambasciatori del marchio – come Gwyneth Paltrow – che stavano vivendo la sfilata in prima persona.

Un’efficente video strategy è fondamentale per ogni brand che desidera distinguersi nel mondo dei contenuti digitali: questo vale soprattutto per i marchi di moda che fondano la propria brand experience proprio sulla dimensione visiva.

Non adottare una strategia competitiva mirata

Un altro errore molto comune è non pensare all’obiettivo che il brand vuole raggiungere con una determinata strategia di comunicazione: paradossalmente, è meglio non pubblicare che pubblicare solo per la necessità di farlo.

Per emergere in un settore così competitivo, è necessario che il brand identifichi con precisione il proprio target di riferimento e il tipo di consumatore a cui si vuole rivolgere. Senza una solida brand identity – l’insieme di valori, convinzioni, simboli e obiettivi su cui si fonda un marchio – non è possibile capire in quale direzione si sta andando e, di conseguenza, quale strategia adottare.

Se si vuole avere successo nel fashion marketing, occorre conoscere a fondo il proprio pubblico e mettere in atto strategie mirate per creare una forte presenza sul web e distinguersi dai propri competitors. Il mondo digitale è immenso e saturo di informazioni: occorre quindi produrre contenuti di qualità studiati per un pubblico definito in modo da catturare l’utente e riuscire a fidelizzarlo, trasformandolo in cliente vero e proprio.

Approfondisco l’argomento del digital marketing applicato al campo nella moda nel mio ultimo libro Fashion Marketing tra shopping online e dinamiche della moda 4.0, in uscita il 17 ottobre in tutte le librerie!

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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