La conoscenza del proprio target è una delle basi per una strategia di marketing vincente: adeguare il brand agli interessi dei clienti, senza incappare in un processo di snaturalizzazione, è infatti una delle cifre distintive di un marchio dall’identità solida. Gucci si è confermato tale: per farlo, la rinomata maison italiana ha scelto la strada del co-marketing, facendo delle partnership degli strumenti di crescita, nei settori del sociale e del digitale. Risultato? Il progressivo avvicinamento a consumatori sempre nuovi.
Gucci per i più giovani: innovazione e avanguardismo
Ben consapevole delle potenzialità delle collaborazioni, Gucci esplora vie sempre nuove per ampliare il proprio target: una delle maggiori sfide, in questo contesto, è il volersi aggiudicare il mercato dei giovani, settore la cui fidelizzazione è di solito scoraggiata dalla natura lussuosa del marchio stesso. Facendo perno attorno a partnership con brand giovanili e a prezzi più abbordabili, tuttavia, la firma guida del gruppo Kering è riuscita a raggiungere anche gli adolescenti e i più piccoli. Vediamo qualche esempio.
The North Face
Per stimolare l’interesse dei giovani, la scelta di Gucci è ricaduta su The North Face, un brand estremamente popolare tra i millennials. La decisione di annunciare la partnership con tre brevi video teaser pubblicati sotto l’hashtag #TheNorthFacexGucci su Instagram e TikTok, poi, ha reso la strategia ancora più appealing agli occhi dei nativi digitali: le immagini che ritraggono foreste e luoghi incontaminati denunciano la precisa volontà di coniugare lo stile Gucci allo spirito d’avventura del marchio americano legato all’outdoor. A dare ulteriore visibilità alla collaborazione, inoltre, ha contribuito anche la rivista Sidetracked, che ha recente pubblicato un servizio fotografico in cui il premio O
scar Jared Leto sponsorizza i prodotti TheNorthFacexGucci durante un trekking nel Joshua Tree National Park.
Disney e Doraemon
L’adesione alla cultura pop si concretizza anche in una serie di partnerships che puntano al coinvolgimento dei più piccoli. Con un grande ritorno dopo l’esordio in passerella nel 2017, la Collezione Paperino conferma la fruttuosa collaborazione Disney x Gucci con una serie di simpatici capi ready-to-wear, articoli da viaggio e accessori. In concomitanza con il Capodanno cinese, inoltre,il direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele, ha deciso di lanciare una collezione di accessori uomo e donna in collaborazione con Doraemon. Il manga di Fujiko F. Fujio, elevato da cartone animato a icona glamour, è apparso accanto alle modelle Gucci in una riuscita campagna fotografica di Angelo Pennetta.
Una digital strategy
Nel processo di modernizzazione e allargamento del target di Gucci, la strategia digitale ha sicuramente un ruolo da protagonista. Attraverso iniziative di collaborazione con players del mercato del web, Gucci si muove verso la costruzione di una community sempre più inclusiva e all’avanguardia.
Tencent
In virtù del grande successo della società cinese leader del settore di Internet, Tencent è stata scelta da Gucci per una joint business partnership, tesa a stimolare lo sviluppo digitale in ambiti come quello dell’Intelligenza Artificiale, della Content Generation e del Digital Thought Leadership. La prima iniziativa della partnership, lanciata lo scorso 11 ottobre, è stata una serie di cortometraggi intitolata “Gucci Inspiration Map”, in cui artisti italiani e cinesi hanno promosso un ideale di inclusività e integrazione, facendosi portatori della self expression tipica di Gucci. La serie ha raggiunto tutti i record di visualizzazioni su tutte le principali piattaforme video.
Zepeto
Anche la collaborazione con Zepeto, l’app e social media che permette la creazione di avatar personalizzati con cui interagire con altri utenti della realtà virtuale, si inserisce nella strategia di bonding digitale avviata da Gucci. Grazie alla partnership, i clienti potranno ora vestire i propri personaggi con i capi delle ultime collezioni Gucci e, se lo desiderano, acquistare i modelli corrispondenti direttamente dall’app.
Gucci per il sociale
Un altro modo per aggiudicarsi la fiducia di nuovi consumatori è prendere posizione nel dibattito sociale senza paura di esporsi: l’attenzione all’attualità è infatti garanzia di impegno e attenzione nei confronti del proprio target. Anche Gucci, con la sua strategia di partnership, ha intrapreso questa strada.
Action Coalitions
L’esempio più calzante è l’adesione di Gucci ad Action Coalitions, il gruppo che unisce imprese, società civili e associazioni internazionali nel comune intento di raggiungere l’uguaglianza di genere. Gucci è la prima firma di lusso a prendere parte all’iniziativa: entrando nella coalizione come corporate partner responsabile del progetto “Leadership e Movimenti femministi” e della task force contro la Violenza di Genere, la maison del gruppo Kering conferma il suo impegno sociale, già largamente dimostrato fin dall’iniziativa Chime for Change lanciata nel 2013 per il sostegno alle donne abusate.
Gucci, inoltre, si mostra sensibile anche ai temi più scottanti della pandemia mondiale che stiamo vivendo: con la recente adesione a Unicef, la maison sta favorendo attivamente un’equa distribuzione dei vaccini nel mondo.
La rete di partnership tessuta da un player di lusso come Gucci, dunque, diventa paradigma di una strategia tesa all’allargamento intelligente del target, che sfrutta temi importanti e occasioni vantaggiose per la costruzione e la fidelizzazione di un pubblico nuovo e omogeneo. Da firma d’alta moda, Gucci si trasforma così in vero e proprio marchio ispiratore.


