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Giovanna Botteri, quando il power dressing è causal

Nell’immaginario comune il Power Dressing è caratterizzato da outfit rigorosi, eleganti, ordinati e impeccabili; tuttavia, esistono personalità forti e coraggiose che non hanno esitato a emergere attraverso look casual. Giovanna Botteri, con i suoi capelli grigi e senza trucco è sicuramente una donna iconica, che ha saputo affermare se stessa andando oltre alle apparenze e insegnandoci l’importanza dell’essenza interiore.

Il caso di Giovanna Botteri

Giovanna Botteri, giornalista professionista, da dicembre 2019 appare sugli schermi degli italiani come corrispondente Rai dalla Cina, dove si occupa della pandemia di Coronavirus. Ha ottenuto negli anni diversi premi e riconoscimenti per le sue capacità lavorative, ma nell’ultimo mese sembra essere maggiormente conosciuta e diventata virale per il suo aspetto estetico.

L’inconsueto caso ha inizio circa verso fine aprile, quando la giornalista, dopo le molteplici comparse in televisione in collegamento dalla Cina, è stata duramente criticata in un programma televisivo per il suo aspetto “trascurato”.

Giudicata e derisa con tono ironico per i suoi look considerati poco decorosi e privi di eleganza e charm negli abiti, nel trucco e nei capelli disordinati: le critiche sono presto sfociate in spiacevoli episodi di body shaming.

Giovanna Botteri non ha taciuto di fronte alle insulse considerazioni del suo aspetto fisico, considerandole espressione di un modello culturale arcaico e sessista, nel quale, in particolar modo le donne, devono sempre mostrarsi belle, ordinate, perfette, sexy e ammiccanti. Ha evidenziato come ad oggi si viva in un contesto nel quale la libertà è limitata dall’apparenza, invitando tutti a intraprendere una battaglia culturale.

Power Dressing Casual

Il Power Dressing è uno strumento metacomunicativo per affermare se stessi, la propria personalità e professione attraverso abiti che determinano un’immagine vincente e consolidata, la quale permette di emergere, essere ricordati e riconoscibili. Le scelte estetiche nel concetto di Power Dressing favoriscono la costruzione di uno storytelling e la trasmissione di valori e credenze.

Se un tempo la scelta di tailleur maschili e giacche strutturate per gli outfit femminili veniva considerato un look in grado di comunicare autorità, nel tempo sono sempre di più gli esempi che dimostrano come scelte originali e look casual siano in grado di costruire immagini performanti di personaggi rilevanti.

Ricordate la classica immagine di Steve Jobs? Il fondatore di Apple, ha costruito la propria iconica immagine attraverso un look casual che si discosta dai classici rigorosi ed eleganti outfit di manager o imprenditori: il classico maglione a collo alto nero è diventato l’elemento caratterizzante del Power Dressing di Steve Jobs. Attraverso una comunicazione di rottura e discostandosi dai dettami della società, ha comunicato essenzialità e minimalismo, nonché elementi fondanti della brand identity di Apple.

Anche Giovanna Botteri, come Steve Jobs, si è volutamente discostata dal clichè italiano della giornalista con trucco, parrucco e abito impeccabili, credendo fortemente nell’importanza di dimostrazione di competenze, capacità e intelligenza, a dispetto dell’apparenza estetica.

Look semplici ed estremamente essenziali, sobri, confortevoli e casual, hanno costruito nel tempo un’immagine inconfondibile ed identificabile della giornalista. Gli elementi che la contraddistinguono nelle sue apparizioni sono:

  • capelli “selvaggi”, poco ordinati, ad oggi caratterizzati da un colore grigio naturale;
  • bluse e t-shirt dallo scollo a V, tendenzialmente di colori neutri come il bianco e il nero;
  • abiti spesso riutilizzati e look molto simili tra loro;
  • make up leggero o del tutto assente.

Considerata trascurata, mal vestita e disordinata, Giovanna Botteri con serenità e convinzione ha affermato un’immagine di donna professionale, intelligente, coraggiosa e libera di mostrarsi al mondo con i segni del tempo e un look casual.

Cosa dobbiamo imparare da Giovanna Botteri

Umanità, Self confidence e libertà sono alcuni degli aspetti che Giovanna Botteri ci ha insegnato in questa situazione.

La giornalista rivendica la libertà di potersi mostrare agli altri nel modo che meglio ci rappresenta, senza l’obbligo di rispettare le leggi culturali imposte dalla società. Dimostra la capacità di andare oltre le apparenze con atteggiamenti anticonformisti e non omologandosi al resto delle giornaliste italiane.

Inoltre, insegna l’importanza dell’accettazione di sè e il raggiungimento di una self confidence, senza paura di mostrarsi umana, priva di tinta, trucchi o particolari cure e senza puntare necessariamente sull’aspetto estetico, ponendo davanti ad ogni cosa la sua professionalità. Sostiene in questo modo quanto, specialmente nel giornalismo, sia più importante essere composti, educati, competenti e preparati piuttosto che perfettamente vestiti e pettinati, ma con atteggiamenti di prevaricazione e argomenti irrisori.

Giovanna Botteri in risposta agli haters che la denigrano e la criticano per i suoi look, invita a intraprendere una lotta culturale contro il body shaming e i giudizi: liberarsi dalle apparenze e dalle superficialità, scardinare modelli anacronistici e dimostrare l’essenza di ognuna di noi.

In conclusione, ricordiamo che il Power Dressing non è solo eleganza e glamour, ma personalità e capacità di comunicare se stessi in modo iconico, non solo attraverso l’aspetto estetico, ma anche attraverso il portamento e l’educazione.

Un momento di discussione vera, permettetemi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono

Intervista a Giovanna Botteri in risposta agli attacchi subiti.

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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