Achille Lauro è un’artista e una delle personalità tra le più interessanti del panorama italiano. Da simbolo della scena street urban è diventato un’icona della musica, dello spettacolo e della moda, arrivando al palco più importante della nostra musica, Sanremo. Vediamo, quindi, lo stile di Lauro e in particolare gli outfit delle serate sanremesi del 2022.
Lo stile senza tempo di Achille Lauro
“La mia moda non è marketing, ogni canzone ha il suo colore”, così Achille Lauro, pseudonimo di Lauro De Marinis, ha definito i suoi look. Ogni abito è legato ad una storia, alle sue canzoni e al suo modo di vedere la vita. Per lui le canzoni non sono solo da ascoltare ma anche da guardare e per tale ragione le sue performance ricercano l’impatto visivo: da qui, quindi, la volontà di raccontare e raccontarsi attraverso la moda. La sua è un’identità inconfondibile che rappresenta l’emblema di uno stile di vita libero e trascendente da ogni schema o genere.
A Sanremo 2019, il cantante romano è alla sua prima volta al Festival e decide di indossare abiti eleganti firmati da Carlo Pignatelli. Una scelta inaspettata per un interprete proveniente dal mondo del rap ma, proprio per il contrasto, il massaggio arriva e le sue performance sono molto apprezzate. L’anno seguente Achille, reduce dal grande successo di “Rolls Royce”, torna sul palco dell’Ariston, decidendo però di alzare la posta in gioco. Il brano che presenta è “Me ne frego” e, per tutte le cinque serate, il cantautore stupisce il pubblico con look intenti a valorizzare il testo della sua canzone, grazie alla collaborazione con lo stylist Nicolò Cerioni e lo stilista Alessandro Michele di Gucci, i quali creano per il romano outfit eccentrici e d’impatto.
La prima sera, ad esempio, Achille si presenta con una cappa di velluto nero con ricami dorati, poi tolta, rivelando sotto una tutina effetto nude ricoperta di cristalli. In quel gesto c’è una grande potenza evocativa e simbolica: la scelta della cappa è ispirata alla storia di San Francesco d’Assisi, che si spogliò della ricchezza terrena rimanendo nudo, e quindi libero, sulla pubblica piazza. Allo stesso modo Lauro si “spoglia” delle convenzioni, degli stereotipi e dei pregiudizi, restando scalzo e con solo una tutina effetto vedo non vedo.
Le sue performance sono sempre coronate da abiti particolari, diversi tra loro ma con il fine comune di attirare l’attenzione, trasmettere messaggi come la mascolinità tossica o il genderless. Achille rompe qualsiasi schema con i suoi abiti, i quali sono un forte mezzo di comunicazione, e non è un caso quindi la sua scelta di interpretare, in una delle sue esibizioni sanremesi, David Bowie: un pioniere della moda genderless tra stivali con la zeppa, tutine di lurex e trucco sugli occhi. Elegante ed anticonformista, il Duca Bianco è stato il primo a distruggere lo stereotipo dell’uomo forte e virile, un’idea che il romano ha reso propria e riproposta in molte occasioni in modi sempre diversi.
Il corpo dell’artista diventa un’opera d’arte, curata nei minimi dettagli, in cui si uniscono musica, spettacolo e moda. Ne è un esempio il travestimento del cantante nella “Libertà che guida il popolo” di Delacroix: un abito da sposa singolare a piume bianche e in mano una bandiera dell’Italia. In questo caso il messaggio è politico: la rivendicazione dei diritti per tutti, lasciando ad ognuno la possibilità di essere libero di amare senza nascondersi. Un artista, quindi, poliedrico che riconosce nella metamorfosi l’unica costante della sua ricerca estetica.
Sanremo 2022: i quattro outfit di Lauro
Anche quest’anno Achille Lauro ha presenziato alla kermesse sanremese, accompagnato questa volta dal famoso coro gospel americano: Harlem Gospel Choir. L’interprete si è esibito per primo e, come sempre, ha stupito. Il suo outfit e le sue movenze hanno ricordato Billy Idol, cantante rock britannico, noto per essere un artista stravagante ed estroso. Il romano ha indossato pantaloni slim 5 tasche in pelle nera, firmati Gucci, busto nudo decorato dai molti tatuaggi, anelli e orecchini Bulgari, piedi scalzi e trucco nero sugli occhi. Un look punk ma minimal volto ad enfatizzare il contrasto tra sacro e profano, inscenando un battesimo pagano durante la sua canzone “Domenica”, che sancisce la sua rinascita.
Durante la terza serata, il cantante ha voluto continuare il gioco dei contrasti e delle provocazioni, indossando pantaloni eleganti neri in satin ma giacca casual nera in pelle verniciata Gucci. Il capo più estroso sicuramente è stata la camicia trasparente in tulle nude, quasi invisibile se non fosse stato per il colletto e il bordo dei bottoni. Durante la serata delle cover Lauro ha duettato con Loredana Bertè, grande icona della musica italiana pop e maestra d’irriverenza, in una travolgente “Sei bellissima”. In questo caso il contrasto è dato dai colori: total white per lui, nero e scarpe bianche per lei. Il colore scelto dal cantante, come anche la decisione di esibirsi scalzo e con una camicia velata, non sono casuali poiché indicano la rinascita e la purezza, in tema quindi con la sua “Domenica”.
L’ultima sera l’artista ha sfoggiato un look sofisticato rosa candy firmato Gucci. Tre pezzi con rever a lancia in raso color avorio, una camicia bianca sbottonata e un garofano rosso per il Fanta Sanremo. Uno stile, in questo caso, raffinato ma sempre alla maniera di Achille che ancora una volta ha preferito esibirsi a piedi scalzi, non volendo rinunciare al gioco degli opposti neanche per la finale.
Per questo Sanremo, quindi, Achille Lauro ha scelto un look più semplice rispetto a quelli degli anni precedenti. Del resto solo con qualcosa di meno spettacolare, ma comunque forte, avrebbe potuto stupire ancora. Se avesse riportato sul palco ancora dei personaggi, ancora dei costumi, avrebbe potuto risultare ripetitivo e ridondante. La sua canzone si è posizionata quattordicesima ma i suoi outfit hanno ottenuto voti molto alti.
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