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Perché influencer marketing non fa rima solo con fashion

Recentemente è stato rivalutato il ruolo dell’influencer marketing nel campo aziendale e commerciale. Nonostante la difficoltosa partenza, ad oggi sono svariati i brand che si affidano agli influencer per sponsorizzare i propri prodotti, grazie soprattutto alle notevoli possibilità offerte circa la brand awareness e la conversione. Vediamo, quindi, quale sia il lavoro svolto dagli influencer e come formulare una corretta strategia di marketing, utilizzando appositi tools.

Cos’è l’influencer marketing e quali sono i suoi vantaggi

Tra le varie strategie oggi utilizzate per la creazione di brand awareness, l’influencer marketing si contraddistingue per il coinvolgimento di un testimonial, il cui ruolo è quello di comunicare con i propri seguaci per confermare la validità di un determinato prodotto o servizio. La fiducia instaurata tra influencer e follower, elemento chiave di questa tipologia di comunicazione, consente ai brand di usufruire di un canale privilegiato per poter presentare i propri prodotti ad un audience target.

Nasce dal blog ma si sviluppa in anni più recenti sui social network, la task principale di coloro che si occupano di influencer marketing è quella di testare prodotti – o servizi – e recensirli al proprio pubblico. La differenza con la tradizionale pubblicità è evidente: in questo caso, l’advertising viene personalizzato assumendo tone of voice e modo di fare dell’influencer in questione, con il vantaggio che gli utenti percepiscono quel tipo di pubblicità come un consiglio sincero da parte di un’amica.

I dati raccolti a riguardo non necessitano di ulteriori spiegazioni: secondo l’Osservatorio Multicanalità della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2020 il 70% degli utenti ha utilizzato i social network per informarsi circa prodotti o servizi da acquistare.

Alcuni tips per un’efficace strategia 

Per quanto questa scelta di marketing abbia ricevuto per anni critiche circa la sua semplicità, definire una strategia di influencer marketing valida e persuasiva richiede specifiche conoscenze e capacità a livello professionale.

Esistono diverse tipologie di collaborazioni con le quali definire tale strategia. Basti pensare a recensioni, video-tutorial, dirette, sondaggi, give-away, e tante altre ancora. Dunque, vediamo alcuni consigli da applicare per una buona strategia di marketing:

  • selezionare il proprio canale principale secondo il target di riferimento;
  • determinare un budget dedicato alla remunerazione degli influencer: deve essere stabilito in base alla “dimensione” del profilo che si desidera contattare;
  • definire un brief chiaro per fornire un’idea precisa del risultato che si vorrebbe ottenere;
  • scegliere i propri goal in termini di conversione, engagement, notorietà del marchio e obiettivi commerciali.
  • Monitorare l’effettivo andamento della strategia e i risultati ottenuti. Un buon modo per misurare in maniera scientifica questi dati è la creazione di codici sconto personalizzati per ciascun influencer, i quali consentono di calcolare la cifra esatta di utenti che ne hanno realmente fatto uso.

Per tale fine, sono stati sviluppati strumenti sempre più precisi in grado di monitorare i dati circa le strategie comunicative digitali. Basti pensare alle possibilità offerte da piattaforme come Google Analytics e Facebook Insight. Inoltre, per stabilire una strategia che determini concretamente il comportamento di acquisto, l’attività in collaborazione con gli influencer deve necessariamente essere compresa in un più ampio piano di marketing e comunicazione.

Virtual influencer: chi sono? 

Quando si parla di influencer marketing è bene riservare uno spazio al ruolo dei virtual influencer. Si tratta, in questo caso, di persone non reali che però lavorano per il settore della moda e del lusso. Questi vestono e promuovo in advertising, fanno stories, post e foto acquisendo il ruolo di testimonial per brand di lusso come Dolce e Gabbana, Gucci o Prada. 

Riuscendo a garantire un volume d’affari di oltre 14 miliardi di dollari, i virtual influencer mostrano la loro vita sui social media – Instagram e Twicht in particolare – come tutti gli altri influencer, ma si differenziano da questi perchè sono avatar digitali in 3D con una propria personalità creata tramite la tecnologia CGI e la tecnica della fotogrammetria. Non sono, quindi, degli esseri umani ma, come le persone in carne ed ossa che sui vari social sfruttano la loro immagine per motivare e indirizzare gli utenti, anche gli virtual influencer inviano messaggi alle loro community trattando temi di attualità o, per l’appunto, di moda e fashion. 

I tool utili per l’influencer marketing

Il successo e l’efficacia delle strategie di influencer marketing sono strettamente collegati con lo sviluppo dei social media. Per tale ragione, risulta immediato comprendere quali sono i principali attori di queste iniziative di marketing: il brand contatta l’influencer per sponsorizzare un contenuto agli utenti.

Dunque, è indubitabile che gli strumenti principali di cui l’influencer si può servire per portare a termine gli obiettivi dei brand sono quelli propri dei social media: la creazione di contenuti e la possibilità di interagire con i propri seguaci tramite commenti sotto ai post o messaggi privati. È fondamentale ricordare che i dettagli di tali strategie si definiscono anche in relazione alla tipologia di social selezionato e al target di riferimento che si desidera raggiungere.

Inoltre, in una campagna di influencer marketing, è possibile utilizzare strategie proprie della comunicazione digitale, quali la creazione di uno storytelling creativo e l’attenzione per la user experience: entrambe devono essere ben strutturate e efficaci al fine di attirare la curiosità dell’utente e far sì che la propria campagna sia memorabile.

Infine, per monitorare l’andamento della propria strategia di marketing online, è possibile utilizzare alcune piattaforme – ad esempio quelle offerte da Google – per ricevere precisi dati. Tra gli indicatori più utilizzati, ricordiamo i seguenti:

  • EMV (Earned Media Value) è il valore relativo a visibilità, sharing ed endorsement;
  • Total Social Reach misura la copertura raggiunta sull’insieme dei social utilizzati;
  • Social Engagement riguarda il coinvolgimento ottenuto dagli influencer;
  • Social Exposures calcola il rapporto tra l’audience raggiunta e la frequenza del messaggio.

In conclusione, l’influencer marketing è un complesso sistema di strategie comunicative che non può essere ridotto solo al mondo del fashion, come molti pensano, ma che riguarda potenzialmente brand e aziende di qualunque settore desiderose di dialogare con potenziali clienti secondo una modalità alternativa.

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