Spesso ci si chiede “In quanto tempo il nostro interlocutore si fa un’idea su di noi?”. La risposta è circa 7 secondi: un tempo brevissimo in cui le informazioni, tendenzialmente di natura visiva, vengono trasmesse dal nostro cervello e vengono elaborate più velocemente rispetto alle parole. Per questo motivo il primo impatto con il proprio interlocutore può dire moltissimo sulla sua personalità. Tuttavia, è bene però non fermarsi solamente a questo primo livello perché spesso si crea un’immagine distorta che non corrisponde concretamente con la realtà.
Vediamo di seguito cos’è la comunicazione non verbale e il suo legame con il mondo della moda e dell’abbigliamento.
Cos’è la comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale è quella parte della comunicazione che comprende gli aspetti di uno scambio comunicativo che riguardano il linguaggio del corpo. Per comprendere profondamente la comunicazione non verbale occorre partire dalla Teoria della Comunicazione e dalla piramide dei bisogni di Maslow, studiata dallo psicologo Abraham Maslow nel 1954.
Nel dettaglio, la piramide parte dal concetto che, per poter comprendere approfonditamente il comportamento delle persone è necessario conoscere ciò che sta alla base delle decisioni effettuate. Le motivazioni possono essere identificate attraverso due elementi specifici:
- competenze: rappresenta l’insieme di ciò che una persona è capace di fare grazie alle proprie abilità;
- valori personali: sono invece i desideri e le ambizioni di ciascuno di noi.
Nella piramide di Maslow sono rappresentate diverse necessità che caratterizzano gli esseri umani: partendo dal basso ci sono quelle più materiali per poi arrivare a quelle immateriali nella parte del vertice.
Gli studi sulla comunicazione non verbale hanno interessato numerose teorie che non si sono limitate solo allo studio della gestualità. Infatti, la comunicazione non verbale può esprimersi attraverso altre forme di linguaggio tra cui: la postura, il tono di voce, l’espressione del viso e il tatto. In aggiunta, è opportuno ricordare che l’abbigliamento e l’aspetto fisico sono due canali importanti della comunicazione non verbale.
Le funzioni comunicative dell’abbigliamento
Gli abiti non svolgono solo la funzione originaria e tradizionale di coprire il proprio corpo, ma sono uno strumento di espressione comunicativa. È possibile quindi identificare quattro principali funzioni che l’abito svolge all’interno della società:
- Protezione: fin da subito i vestiti hanno avuto una funzione di protezione da temperature fredde e intemperie ambientali;
- Pudore: analogamente alla protezione, il pudore ha spinto gli uomini ad utilizzare gli abiti per ripararsi dagli eventi climatici ma anche dagli occhi dei propri compagni;
- Attrazione sessuale: la scelta di indossare un determinato abito porta inevitabilmente la possibilità di mettere in rilievo alcune parti del corpo e nasconderle altre.
- Confronto sociale è evidente che gli abiti che indossiamo vengono scelti non solo in base al gusto personale, ma anche a seconda della situazione in cui ci si trova.
Come esprimere la propria personalità con la comunicazione non verbale
I nostri outfit dicono molto sulla nostra personalità, di conseguenza rappresentano quasi un biglietto da visita che ha un impatto considerevole sul nostro interlocutore. Oltre a questo, occorre sottolineare che i dettagli possono fare la differenza: acconciatura, make up e i giusti accessori sono complementi fondamentali che danno un tocco personale al proprio stile.
Tuttavia, nella definizione di uno stile personale occorre prestare attenzione a non renderlo eccessivamente artificioso perché altrimenti si rischia di perdere credibilità. Inoltre, si deve tenere in considerazione anche il modo in cui si comunica e ci si muove nello spazio. A fronte di questa considerazione possiamo concludere che, attraverso l’abbigliamento, riusciamo a comunicare la nostra personalità e i tratti principali che la contraddistinguono. I vestiti possono rivelare le nostre priorità, le nostre aspirazioni e i nostri obiettivi nella carriera lavorativa e no.
Definire un proprio stile non è semplice come dirlo, per questo motivo, affidarsi ad un professionista del settore può essere l’occasione giusta per costruire un’immagine di sé coerente con la propria personalità. Il consulente d’immagine è un professionista che, attraverso una consulenza personalizzata, ti permette di comprendere qual è l’abbigliamento giusto e le tonalità di colore che meglio si adattano al tuo incarnato e alla tua figura.
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