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Salvatore Ferragamo, la storia del Made in Italy

Fondatore dell’omonimo marchio di fama mondiale, Salvatore Ferragamo è riuscito a costruire dal nulla un vero e proprio impero del fashion, lasciando il segno nella storia della moda e del made in Italy. Stilista dotato di un talento ed un estro creativo senza pari, ha saputo rivoluzionare il concetto stesso di calzatura, brevettando modelli di scarpe ancora oggi fonte di ispirazione per designer e couturier di tutto il globo. Dall’Irpinia a Hollywood, per poi tornare nella sua amata Italia: ripercorriamo le tappe che hanno portato questo imprenditore di origini campane al successo, trasformandolo in un’icona dell’eleganza e dell’artigianato italiano.

La storia del marchio

Nato nel 1898 a Bonito, un piccolo paesino nella provincia di Avellino, Salvatore Ferragamo dimostrò fin da piccolo il suo amore per le scarpe: bambino precoce e volenteroso, a 11 anni iniziò a lavorare nel suo luogo di nascita come apprendista calzolaio. Nel 1914 si trasferisce negli Stati Uniti dove apre una prima bottega di riparazioni, portando con sé la sua passione e la sua maestria artigianale. Poi, negli anni Venti, grazie al suo intuito e alla sua lungimiranza, approda in California, dove cominciava a prosperare l’industria cinematografica: il suo negozio di scarpe diventa il punto di riferimento delle star di Hollywood e lo stilista si guadagna così il titolo di “calzolaio delle stelle”.

Da Marilyn Monroe ad Audrey Hepburn, passando per Charlie Chaplin e Rodolfo Valentino: le sue creazioni riescono a portare la bellezza e la qualità della manifattura italiana nel mondo del cinema, vestendo e valorizzando i piedi di tutti gli attori, le attrici e i registi più celebri di quegli anni. I costi di produzione elevati e la mancanza di professionisti sufficientemente abili lo costringono però a tornare in Italia: sceglie Firenze, patria dell’eccellenza artigianale, per aprire nel 1927 la sua prima Società, dal nome “Calzaturificio Ferragamo”.

La sua attività è inizialmente orientata allo studio, creazione, produzione e vendita di calzature da donna, a cui solo successivamente aggiunse quella dei foulard di seta. È qui che lo stilista dimostra le sue doti e la sua determinazione: continua a lavorare con le esportazioni in America, ma nel frattempo, in seguito alla crisi economica del 1929, allarga la sua clientela conquistando anche il mercato interno. Neanche le difficoltà esterne riescono a fermarlo, e anzi, stimolano e accendono la sua creatività dando luogo a tante nuove idee.

Ferragamo diventa così un marchio globale, conosciuto e amato in tutto il mondo, emblema del lusso e dell’originalità, contraddistinto da materiali di alto pregio e da una lavorazione attenta e sofisticata. Il suo successo non si ferma neanche dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 1960: l’azienda resta infatti nelle mani della moglie Wanda, che decide di ampliarla introducendo l’abbigliamento, la pelletteria e gli accessori di seta.

Invenzioni e brevetti

Vero e proprio pioniere nel suo campo, Ferragamo ha davvero scritto la storia del mondo delle calzature, rivoluzionandolo completamente dalle fondamenta. Le sue numerose invenzioni infatti non solo si distinguono per originalità e innovazione, ma sono state proprio capaci di scardinare il modo di pensare e produrre le scarpe, introducendo nuovi criteri e parametri di scelta di materiali e forme. Lo stilista vanta ben 350 brevetti, frutto non solo del suo immenso genio creativo, ma anche di uno studio approfondito. Durante il viaggio in America infatti frequenta dei corsi di anatomia, che gli consentono di capire meglio il funzionamento del piede e lo rendono così il massimo esperto dell’argomento. Queste conoscenze gli permettono di raggiungere una precisione ineguagliabile, capace di calzare al meglio ogni tipologia di piede. Ogni prototipo è infatti progettato nel minimo dettaglio, nel rispetto di misure e proporzioni calcolate con attenzione.

Le sue creazioni così non sono semplici scarpe, ma vere e proprie opere d’arte. Si tratta infatti di modelli ricercati, pensati per soddisfare al meglio fisicità ed esigenze diverse e per offrire il massimo della comodità e della raffinatezza. Così, nel 1937 brevetta la zeppa in sughero, per far fronte alle restrizioni fasciste che tolgono cuoio e pelle, introducendo nella moda femminile un genere tutto nuovo, che non scomparirà più. Nel 1943 inventa una particolare suola anti-scivolo per bambini, composta di ventose capaci di una maggiore aderenza al terreno.

Il 1947 è invece l’anno della tomaia in nylon trasparente e del “sandalo invisibile”, con il quale Ferragamo vinse il premio Neiman Marcus agli Oscar della moda. Poi ancora, le scarpe elasticizzate, la suola metallica e quella rigida per le scarpette da ballo negli anni ‘50. Tutti sono ben consapevoli dell’eredità che Salvatore lascia. Proprio per questo nel 1995 viene fondato un museo in onore della sua famiglia , in cui sono contenuti circa 15.000 esemplari tra modelli di scarpe, accessori e stampe. Questi costituiscono un bagaglio dal valore inestimabile: fonte di ispirazione per l’attuale direttore creativo del brand, sono un valido aiuto non solo per preservare la memoria dello stilista, ma anche per assicurare al marchio, ancora oggi di grande successo, una continuità e così permettergli di mantenere viva la sua identità.

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