In un epoca in cui chiunque ha un profilo social, con milioni di follower e costanti pubblicazioni di post, Bottega Veneta fa una scelta di controtendenza e sicuramente molto discussa. La nota maison, infatti, ha scelto di abbandonare i diversi portali e da martedì 5 gennaio 2021 è sparita – definitivamente o meno – dai social.
Bottega Veneta e la scelta di controtendenza
Che si tratti di Instagram, Facebook o Twitter, non fa differenza. Ogni azienda e brand di successo, ad oggi, ha un profilo social, un portale dal quale comunicare con i propri clienti, lanciare le proprie idee e promuovere le collezioni stagionali o special. Di recente però, anche i nuovi portali, TikTok e Twitch, stanno avendo la meglio, coinvolgendo quella fascia di clienti più giovane: la Generazione Z. Moda e digital che si fondono sempre di più, toccando anche il mondo del gaming, come insegnano Gucci, Valentino e GCDS.
Un entusiasmante interazione questa, capace di legare più generazioni e promuovere un marketing efficace e mirato, ma comunque non abbastanza per Bottega Veneta. La maison è infatti stata la prima fashion house a prendere le distanze dal mondo dei social dicendo addio ai propri account Instagram, Facebook e Twitter. A seguire – ancora più sconvolgente – è stato il completo silenzio da parte del brand e, ancora più in alto, da parte del Direttore creativo Daniel Lee. Proprio questi, durante un’intervista a Vogue Uk, nell’ottobre del 2019, aveva dichiarato: “È stato bello crescere nell’era pre-Instagram: ci divertivamo molto. Sarà interessante vedere cosa accadrà in futuro. Io credo che ci sarà un ritorno alla privacy. Lo spero davvero”.
Forse una premonizione? Chi lo sa. Di certo, ad oggi, tutti i follower di Bottega Veneta potranno comunque continuare ad essere aggiornati sulle nuove tendenze e sulle diverse creazioni, grazie ai numerosi account indipendenti del brand, presenti soprattutto su Instagram. Il più noto è sicuramente Newbottega, inaugurato poco dopo l’arrivo del nuovo direttore creativo nel 2018, ma anche Bottegaveneta.by.daniellee, Bottegaveneta_international, Bottega.men e By_daniel_lee. Una scelta, quindi, di completa controtendenza, singolare e forse azzardata rispetto a quello che è stato il modus operandi del resto del mondo della moda nell’ultimo anno.
Il lockdown ha, infatti, accelerato la presenza dei brand sui social. Le sfilate si sono svolte in diretta streaming e gli e-commerce hanno visto un boom non indifferente. Un fermo per i negozi, ma anche un incontestabile crescita online sui portali e piattaforme. Fashion o no, le aziende hanno dovuto puntare sul coinvolgimento attraverso il web: unico modo per rimanere vicini ai propri clienti. GGDB, Prada, Versace, Dolce e Gabbana hanno così dato vita ad eventi, giochi e iniziative anche se tutto il mondo erano fermo. Una strategia, quindi, scelta da molti che però non ha del tutto convinto Bottega Veneta, unica a rischiare, sola nel distanziarsi e di far parlare di sé in una maniera del tutto singolare.
Sarà la chiave del successo?
Il noto marchio italiano ha così fatto un passo indietro, che in realtà potrebbe rivelarsi una mossa di successo. Di certo, i social e gli show digitali non sono mai stati osannati da Lee ma forse nessuno avrebbe realmente immaginato un simile black out. È comunque bene ricordare che il fashion designer ha lavorato per diverso tempo a stretto contatto con Phoebe Philo -direttore creativo di Celin – noto a tutti per essere completamente assente dai social e per il lavoro fatto all’interno della maison affinché il marchio si affermasse come solido e forte anche senza il supporto di particolari strategie di social marketing.
Così come Philo, probabilmente anche Lee vuole intraprendere una strada diversa, lanciando il brand come singolo ed energico anche senza dover per forza essere pubblicizzato con costanza. Forse i tempi sono anche maturi per Bottega Veneta e lo sono così tanto da permettersi la totale assenza dai portali. L’assenza o la temporanea assenza, come insegna Martin Margiela, crea quel mistero che aumenta considerevolmente il valore di un brand o di una persona. I profili social cominciano ad essere tempestati di accessori, abbigliamento e celebrità che in maniera del tutto autonoma pubblicizzano il brand. Brand che, quindi, riceve ancora più attenzione di quanta ne potrebbe ricevere con page ufficiali.
Potremmo così pensare ad una mossa di marketing ancora più decisa di quanto non si voglia credere. Un addio che potrebbe essere una chiave di un successo ancora più forte del social, un silente deus ex machina.


