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Power dressing: gli ultimi casi dal web

Esprimere il proprio pensiero e la personalità interiore attraverso l’abbigliamento è un elemento sostanziale per tutti noi, ma diventa uno strumento strategico per personaggi di spicco o quando ci si presenta in determinati contesti o occasioni. Ecco quindi gli ultimi casi di power dressing che ho trovato più interessanti: te li presenterò, in ordine cronologico, quelli che mi hanno appassionato di più durante questa estate.

Le olimpiadi di Tokyo, la divisa degli atleti

Le olimpiadi sono, storicamente, un momento fondamentale per i paesi che vi partecipano. basti pensare che, nell’antica Grecia, venivano persino fermate le guerre per permettere ai giochi olimpici di avere luogo. I giochi olimpici di Tokyo si sono svolti con un anno di ritardo a causa della pandemia che, a differenza di quanto è accaduto per i nostri antenati, non è stata fermata per permetterne lo svolgimento.

Le Olimpiadi, come anche i campionati europei o i mondiali, sono un’occasione per le singole Nazioni di esprimere il proprio intento e manifestare la propria forza…attraverso i colori delle divise. Al di là delle performance dei singoli atleti, trovo intrigante ed estremamente affascinante come – durante le cerimonie di apertura – le tonalità delle diverse nazioni si fondano in uno straordinario arcobaleno di culture.

L’Italia è stata vestita da Emporio Armani, uno dei brand che si è maggiormente distinto durante l’ultimo anno per la sua lotta contro il Covid e le numerose iniziative per proteggere e aggiornare l’universo moda. La divisa è costituita da una track top a fondo aperto, che gli atleti hanno portato allacciato davanti: il collo rialzato a carte con la zip laterale nascosta.

Il colore scelto è stato il bianco e la grafica riportata rappresenta la perfetta fusione e l’equilibrio tra il tricolore, simbolo dell’Italia, e il sol levante giapponese, nazione ospite dei giochi olimpici. Inoltre la divisa dei nostri atleti era totalmente sostenibile. La nostra scelta è ben lontana da quella, ad esempio, degli Stati Uniti che sono stati realizzati da Ralph Lauren in total blue. Cosa significa tutto questo? Il colore bianco è da sempre sinonimo di pace e di purezza, due elementi con cui l’Italia si è presentata alle Olimpiadi dopo l’ultimo anno in cui il Covid ci ha così pesantemente provati.

Forse proprio grazie a queste scelta e, all’introduzione dell’Inno nazionale riportato all’interno della giacca, ci siamo aggiudicati un medagliere ricco e i nostri atleti hanno stabilito numerosi record mondiali.

La protesta contro la sessualizzazione dello sport

Le olimpiadi di quest’anno sono state anche segnate dalla protesta delle atlete norvegesi della pallamano che si sono rifiutate di giocare in bikini. Le giovani atlete sono state multate per “abbigliamento improprio”, ma la protesta è stata efficace perché ha portato sotto le luci dei riflettori un tema quanto mai importante: la “sessualizzazione” delle divise delle atlete femminili. Nelle discipline olimpiche, molte donne sono tenute – per regolamento – a indossare delle uniformi che risponde a determinati canoni estetici: la lunghezza della gonna, la necessità di indossare un bikini come se si volesse sottolineare in questo modo il loro essere donne.

Allo stesso modo la ginnasta tedesca Pauline Schäfer ha pubblicato su Instagram una foto con lo scopo di protestare contro la sessualizzazione della ginnastica. La atlete si sono presentate indossando dei body coprenti fino alla caviglia, piuttosto che body sgambati come vuole il regolamento. L’iniziativa non aveva uno scopo esplicitamente polemico, ma aveva più il desiderio di denunciare gli abusi nei confronti delle atlete.

Forse, se invece di concentrarsi sul tipo di uniforme che deve essere indossata – a prescindere dalla funzionalità per svolgere determinati esercizi – si pensasse maggiormente al tipo di performance eseguita?

Lo stile di Biden alla conferenza sull’Afghanistan

Ci spostiamo in America per il secondo caso di cui vorrei parlare: siamo negli Stati Uniti, alla Casa Bianca, all’indomani dei tragici eventi che si sono verificati durante il mese di Agosto in Afghanistan. Senza entrare nel merito della questione politica e priva del desiderio di dare un giudizio sull’operato americano (o di qualsiasi altra nazione), vorrei richiamare la tua attenzione sullo stile del Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

Dietro allo slogan coerente con la sua campagna elettorale “riporteremo a casa ogni americano”, il presidente ha indossato una cravatta insolitamente scura per il suo stile. eravamo abituati a vederlo indossare colori sgargianti che tendono all’azzurro, che simboleggiano per altro la sua appartenenza al partito. Questa volta, invece, è stato scelto un completo blu scuro e una cravatta a fantasia. La scelta di stile di Biden contrasta in maniera evidente e voluta con il team di comunicazione e il suo braccio destra, Kamala Harris, vestiti in total black in segno di lutto.

In un modo che ci vuole sempre più conformati e sempre uguali a noi stessi, gli esempi che sono stati portati (e in particolare quelli olimpici) sono l’esempio che le persone hanno la voglia di esprimersi per come sono. Essere un atleta olimpico significa non solo rappresentare la propria nazione, indossando i colori della propria diletta bandiera, ma anche potersi sentire espressi dalla divisa stessa. In questo senso anche la moda, nelle sue manifestazioni più diverse, deve e continuerà a dover tenere conto di questa tendenze, sempre più spiccata e apprezzata nelle nuove generazioni.

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