Magazine

Power dressing e moda: i casi vincenti

Quanto è importante saper fare un’ottima prima impressione quando si svolge un ruolo di potere o una posizione apicale? Il power dressing insegna, ormai da molto tempo, come esprimere la leadership e i propri ideali attraverso l’abbigliamento, la scelta dei colori e dei giusti accessori. Vediamo alcuni caso di successo.

Donald Trump

L’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato un vero e proprio campione del power dressing. Al di là della sua ideologia politica nella quale non voglio entrare nel merito, vorrei approfondire le sue scelte estetiche che lo hanno accompagnato durante tutto il mandato.

Tutti hanno in mente la sua famosa cravatta rossa, utilizzata sia in occasione della prima campagna elettorale, sia negli accesi dibattiti con Joe Biden.

Cosa significa il rosso per “The Donald”? rappresenta prima di tutto il suo partito, ma anche la volontà di esprimere potere, grinta e un pizzico di aggressività nei confronti dei propri avversari.

Mario Draghi

Il nostro attuale Presidente del Consiglio si distingue per un gusto classico e minimalista, ma sempre curato per quanto discreto. Siamo ben lontani dal manierismo di Giuseppe Conte e dalla sua pochette di seta che faceva capolino in abiti sempre perfettamente stirato e in ordine. Mario Draghi, come la sua “lady Draghi” come viene definita dalla stampa, ha sempre adottato dei completi dalle linee classiche ed essenziali, dai colori sobri e assolutamente poco sgargianti.

Questo power dressing è del tutto coerente con il suo stile comunicativo: essenziale, ma estremamente definito. Il primo ministro, per altro a differenza dei suoi predecessori e di altri personaggi del panorama politico italiano, ha deciso infatti di comunicare senza i Social Media e tutte le apparizioni in cui è presente vengono divulgate sui media tradizionali. Attenzione però, questo non significa che Mario Draghi abbia uno stile poco attuale, ma le sue scelte sono assolutamente coerenti con il momento storico che stiamo vivendo e – probabilmente – con le necessità dell’elettorato italiano.

Matteo Salvini

Matteo Salvini, protagonista della scena politica italiana ormai da quale anno anche per gli scandali che hanno coinvolto, ha sempre avuto una linea comunicativa molto aggressiva. A differenza di altri personaggi, ha sempre utilizzato i social anche per creare un “culto” della sua personalità.

Il power dressing di Matteo Salvini è cambiato molto: se infatti all’inizio in tutte le occasioni non poteva mancare la cravatta verde (simbolo di appartenenza alla sua fazione politica) con il passare del tempo e con l’apertura verso una parte più moderata ha abbandonato questo accessorio, indossando solamente la camicia.

Christine Lagarde

Christine Lagarde, nota anche come Lady Grey, è l’attuale presidente della BCE ha sempre dimostrato un temperamento e una bellezza che le permettono indossare qualsiasi capo d’abbigliamento con grande grazia ed eleganza. Del resto, si tratta di un vera e propria bellezza francese: ama la moda, la cura di sé e la palestra.

Il suo power dressing è molto versatile, ma caratterizzato da alcuni elementi essenziali tra cui il filo di perle – sinonimo di potere fin dai tempi più antichi – e il foulard di seta. Nonostante qualche errore di stile dettato dalla sua eccentricità, Christine sa imporsi con un gusto raffinato e mai scontato.

Vuoi approfondire il power dressing? Ne parlo nel mio ultimo libro

Se sei incuriosito dal power dressing e vuoi approfondire questo argomento, puoi farlo con l’aiuto del mio ultimo libro. “La tua immagine on e offline” è disponibile dal 24 giugno in tutte le librerie e online su Amazon: pagina dopo pagina e con l’aiuto dei contributori, ripercorro le tappe salienti che hanno scandito l’evoluzione del concetto di bello e riconoscibile nella nostra storia. C’è anche un capitolo interamente dedicato al power dressing dove ti racconto com’è nato il culto di tanti personaggi noti del mondo politico e dello spettacolo.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Iscriviti alla mia newsletter