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Perché le aziende fashion investono negli e-commerce

Lo scenario del fashion retail è mutato negli ultimi anni a causa della rivoluzione digitale e di un cambiamento dei comportamenti di acquisto del consumatore. Questo ha portato ad una diffusione degli e-commerce, anche nel settore moda. Scopriamo perché le aziende fashion investono negli e-commerce e quali sono i brand pionieri.

I pro che spingono le aziende a puntare sugli e-commerce

Negli ultimi anni l’e-commerce sta vivendo un momento di grande accelerazione. Questo accade perché la tendenza dei consumatori è quella di acquistare sempre più online piuttosto che nei negozi fisici. Proprio per questo motivo la vendita online rappresenta un’opportunità di crescita per il proprio business quindi anche i brand fashion stanno puntando su questo canale.

Nel dettaglio, i vantaggi che spingono le aziende a scegliere di aprire un e-commerce sono:

  • Aprire ad una platea di clienti maggiore: l’e-commerce abbatte tutte le barriere geografiche che hanno i negozi fisici. Infatti, i negozi online hanno l’opportunità di rivolgersi ad un mercato globale dando la possibilità al business di espandersi;
  • Costi inferiori: un negozio online, rispetto ad uno fisico con spese di gestione elevati, presenta costi minori;
  • Il negozio è sempre aperto: i clienti possono fare acquisti 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 senza dover rispettare gli orari del negozio;
  • È accessibile in qualsiasi luogo: acquistare online permette ai consumatori di comprare un bene ovunque si trovino, anche dal divano di casa propria oppure dal treno senza doversi recare necessariamente nel luogo fisico;
  • Aumentare la visibilità del brand: gli e-commerce rendono il brand più visibile agli occhi dei consumatori aumentando le vendite nel negozio tradizionale. Spesso, infatti, le persone visitano il negozio online per vedere quali sono i prodotti disponibili in vendita e poi si recano fisicamente nello store. In questo modo l’e-commerce viene utilizzato in ottica omnichannel ossia di integrazione tra due canali, fisico e online;
  • Maggiore conoscenza del cliente: grazie agli strumenti di web analytics è possibile tracciare i comportamenti del consumatore mentre si naviga sul sito web analizzando il numero di visite, la provenienza, l’età e le pagine visitate. In questo modo è possibile personalizzare l’esperienza d’acquisto. Inoltre, gli e-commerce permettono ai consumatori di lasciare dei commenti e dei feedback che consentono di ottenere suggerimenti per migliorare l’azienda;
  • Pubblicità più economica: a differenza della comunicazione tradizionale, la comunicazione online permette di risparmiare sui costi e al tempo stesso di rivolgersi ad un target specifico.

È bene ricordare che l’e-commerce è un potente canale di vendita ma è necessario che dietro ci sia un progetto e una strategia di marketing precisa e ben fatta.

L’evoluzione degli e-commerce

L’evoluzione di internet e di conseguenza del marketing digitale, hanno portato allo sviluppo degli e-commerce ovvero un processo di vendita o acquisto tramite il web. Uno dei primi e-commerce è stato Amazon, lanciato nel 1995 dall’imprenditore Jeff Bezos. Ad oggi questo settore è ancora in crescita e ha subito un’accelerazione negli ultimi 10 anni grazie ai miglioramenti digitali e alla diffusione dei dispositivi mobili.

I dispositivi mobili hanno giocato un ruolo importante nella crescita degli e-commerce perché consentono di navigare, confrontare e acquistare da siti o app tramite cellulari o tablet in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Inoltre lo sviluppo delle app tramite Android e iOS hanno consentono di creare un commercio molto più interattivo e coinvolgente.

Inoltre, è bene ricordare che la pandemia del 2020 è stata determinante per la crescita degli e-commerce. Infatti il lockdown ha portato le persone ad usufruire più frequentemente dei negozi online anche per l’acquisto di beni che prima venivano comprati nei negozi fisici.

Come la tecnologia aiuta e supporta i brand

Il processo di digitalizzazione ha cambiato il modo di fare business e di interagire con il pubblico. Infatti è proprio grazie all’innovazione tecnologica che è avvenuta negli ultimi anni che i brand fashion hanno potuto sviluppare degli e-commerce efficienti e personalizzati in base alle esigenze dei clienti.

In particolare nell’ultimo anno Mark Zuckerberg ha dato vita al metaverso ovvero uno spazio digitale nel quale è possibile svolgere le attività della vita quotidiana come fare shopping o partecipare ad una sfilata. Per questo motivo i più importanti fashion brand, sia di lusso sia low cost, non si sono lasciati scappare l’occasione di entrare nel metaverso realizzando store o sfilate virtuali.

Pionieri di questo nuovo canale sono sicuramente i brand di lusso come Gucci e Balenciaga. Gucci è stato uno dei primi brand ad entrare nel metaverso attraverso la creazione di Gucci Vault, un concept store in cui gli scaffali sono pieni di pezzi vintage unici rimessi a nuovo. A differenza di Gucci, Balenciaga ha realizzato delle collaborazioni per realizzare un videogame, Afterworld: The Age of Tomorrow, nel quale ha presentato la collezione autunno inverno 2021.

Tuttavia, anche i marchi low cost non hanno perso questa opportunità. Un esempio è H&M che ha realizzato uno store virtuale in cui gli utenti hanno la possibilità di acquistare i vestiti online utilizzando una cripto valuta chiamata Ceek Coin. Un altro esponente del metaverso è Benetton che ha aperto un negozio virtuale identico a quello fisico, in cui gli utenti potranno accumulare QRcode giocando per poi effettuare acquisti nel negozio fisico.

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