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Loewe e la rivoluzione delle nuove maison fashion

Nel mondo della moda c’è sempre spazio per una nuova stella nascente, o almeno così sembrano pensarla alcune maison. Prendiamo ad esempio Loewe, che, con la sua lunga storia e radici nel lusso spagnolo, ha recentemente aperto il suo negozio proprio accanto a giganti come Valentino. È un po’ come il nuovo arrivato in una scuola prestigiosa, che si ritrova con il banco accanto al primo della classe.

Loewe ha il suo fascino, la competizione è alta, ma la moda è, dopotutto, un gioco per audaci e c’è sempre curiosità per vedere come queste nuove dinamiche evolveranno in una strada già affollata di eccellenze sartoriali.

Come è nato Loewe

Loewe, con le sue radici che affondano nel cuore del lusso spagnolo, non è certo una nuova arrivata nel mondo della moda, ma piuttosto una maison con oltre 175 anni di storia.

Fondata nel 1846 a Madrid, Loewe ha saputo evolversi da un piccolo laboratorio artigianale di pelletteria a una delle più prestigiose case di moda a livello mondiale, tale da far invidia a maison come Louis Vuitton e Goyard. La sua identità è profondamente legata all’arte della lavorazione del cuoio, che ne ha fatto un simbolo di eccellenza nel settore.

Oggi, Loewe continua a rinnovarsi, sfidando le maison storiche con un mix di tradizione e modernità. L’apertura di negozi accanto a giganti come Valentino sottolinea la volontà di Loewe di affermarsi non solo come un nome venerabile del lusso, ma anche come un giocatore contemporaneo e audace nel panorama della moda globale. La sua capacità di innovare, pur mantenendo salde le radici nel suo heritage, dimostra che, anche in un mercato affollato, c’è sempre spazio per chi sa portare un tocco di classe in più.

Fonte: Wikipedia

Chi è il direttore creativo di Loewe

Il direttore creativo di Loewe, dal 2013, è Jonathan Anderson, uno dei nomi più influenti e innovativi nel panorama della moda contemporanea. Nato in Irlanda del Nord, Anderson ha studiato allontanandosi inizialmente dalla moda, con un interesse per il costume teatrale, prima di immergersi completamente nel mondo del fashion design. Prima di approdare a Loewe, aveva già fatto parlare di sé con il suo brand, JW Anderson, noto per la sua estetica androgina e sperimentale.

Sotto la guida di Anderson, Loewe ha vissuto una rinascita stilistica e commerciale. Il designer ha saputo fondere l’heritage del marchio, conosciuto per la sua eccellenza nella pelletteria, con una visione contemporanea e artistica che ha attratto una nuova generazione di clienti. Le sue collezioni per Loewe sono caratterizzate per il mix di materiali di altissima qualità che incontrano silhouette innovative e un approccio al design che sfida le convenzioni.

Anderson è particolarmente noto per il suo uso audace di forme scultoree e per la capacità di trasformare capi apparentemente semplici in opere d’arte indossabili. Sotto la sua direzione, Loewe ha anche rafforzato il suo legame con il mondo dell’arte, collaborando con artisti e creando collezioni che spesso riflettono un dialogo continuo tra moda e arte. Grazie a Jonathan Anderson, Loewe è oggi un simbolo di lusso intellettualee sofisticato, capace di sorprendere stagione dopo stagione.

Non solo pelletteria, ma anche profumi

Loewe, celebre per la sua pelletteria di lusso, ha saputo estendere la sua sofisticata estetica anche al mondo dei profumi, creando fragranze che incarnano l’essenza del marchio: un mix di tradizione artigianale e innovazione contemporanea. Uno degli esempi più interessanti del recente percorso olfattivo di Loewe è la collaborazione con Lladró, marchio spagnolo di ceramiche di lusso. Questa partnership ha dato vita a una collezione di candele profumate che non solo celebra l’arte della profumeria, ma anche quella della porcellana, unendo due eccellenze del made in Spain.

Ogni fragranza è pensata come un viaggio sensoriale, con note che spaziano dai fiori delicati alle spezie esotiche, riflettendo la capacità del marchio di combinare elementi contrastanti in modo armonioso. Sotto la direzione di Jonathan Anderson, il brand ha rafforzato il legame tra moda, arte e profumeria, rendendo ogni prodotto un pezzo da collezione, sia per il contenuto che per il packaging.

L’eleganza delle fragranze Loewe risiede anche nella loro presentazione: flaconi dalle linee pulite e moderne, spesso arricchiti da dettagli che richiamano la tradizione artigianale del marchio. La collaborazione con Lladró ne è un esempio perfetto, dove l’artigianato si fonde con la creatività per offrire non solo un’esperienza olfattiva, ma anche visiva, rendendo ogni profumo un’opera d’arte da esporre.

Per Loewe, la profumeria non è solo una questione di aromi, ma un’estensione della sua filosofia estetica, dove ogni fragranza racconta una storia unica, capace di evocare emozioni profonde e durature.

La classifica Lyst Index: Loewe è #1

Nel 2024, Loewe si conferma come uno dei brand più hot del panorama moda, secondo il Lyst Index, l’indice che monitora i marchi più gettonati a livello globale. La maison, guidata dal visionario direttore creativo Jonathan Anderson, ha saputo conquistare il pubblico grazie a collezioni che mescolano arte, artigianato e design contemporaneo in modo unico.

Loewe ha visto un’impennata nella popolarità, anche grazie a collaborazioni di prestigio e a un’attenzione particolare per i dettagli, che hanno reso ogni capo e accessorio un must-have per gli appassionati di moda. Questo successo riflette non solo l’abilità del brand di innovare, ma anche la capacità di restare fedele alle sue radici spagnole, attirando così una clientela sempre più ampia e diversificata.

Del resto, i fatturati parlano chiaro: Loewe ha visto una crescita significativa nel suo valore di mercato, attestandosi come uno dei brand spagnoli più preziosi al mondo. Nell’ultimo bilancio disponibile, il marchio ha registrato un notevole incremento del 33% nel valore del brand, portandolo al 46° posto nel ranking globale delle maison di lusso, secondo il rapporto di Brand Finance. Questo successo è stato in gran parte trainato dall’aumento della domanda di beni di lusso e dalla capacità di Loewe di innovare pur mantenendo salde le sue radici artigianali.

Per fare un paragone, mentre Loewe continua a crescere, il gigante del fast fashion Zara, anch’esso parte del patrimonio spagnolo, ha registrato un valore di mercato di circa 10,6 miliardi di euro, mantenendosi nella top 10 globale. Tuttavia, a differenza di Zara, che ha visto una leggera flessione, Loewe ha saputo rafforzare la sua posizione nel segmento del lusso, dimostrando una resilienza e una capacità di adattamento che lo rendono uno dei marchi più promettenti del panorama attuale

Chi veste Loewe?

Loewe è diventato un marchio molto apprezzato anche dalle celebrità, che lo scelgono per occasioni sia formali che informali, grazie alla combinazione di eleganza e innovazione delle sue collezioni. Oltre ad essere un brand molto apprezzato in Spagna, ci sono moltissime star europee che hanno dimostrato di apprezzare il brand e le sue linee.

Nel film Challengers, c’è una scena in cui la protagonista indossa una maglia con la scritta “I told ya”, un omaggio iconico alla frase pronunciata da John F. Kennedy Jr. prima del lancio della sua rivista rivoluzionaria George. Questa frase racchiudeva l’audacia e l’irriverenza del progetto editoriale di JFK Jr., che mirava a mescolare politica, cultura pop e glamour in un modo mai visto prima.

George, lanciata nel 1995, sfidò i canoni tradizionali dell’editoria, cercando di rendere la politica più accessibile e accattivante per un pubblico più giovane e disilluso. La rivista non solo rappresentava una fusione tra giornalismo e intrattenimento, ma ha anche aperto la strada a nuovi formati editoriali che oggi vediamo in molte pubblicazioni digitali.

La giovane attrice e icona di stile Zendaya è stata vista indossare un abito Loewe durante il photocall del film Dune a Londra. Il suo look, caratterizzato da un design asimmetrico e strutturato, ha catturato l’attenzione dei media, confermando il suo status di trendsetter.

Rihanna, superstar e imprenditrice è nota per il suo stile audace e spesso sceglie Loewe per le sue apparizioni pubbliche. Ad esempio, è stata fotografata indossando un cappotto Loewe in pelle durante una passeggiata a New York, un capo che ha immediatamente fatto tendenza.

L’attore Timothée Chalamet ha scelto Loewe per il red carpet del Festival di Cannes 2023, indossando un completo in velluto rosso che ha fatto parlare di sé per la sua eleganza e originalità.

Emma Corrin, l’interprete di Lady Diana nella serie The Crown ha indossato un abito Loewe durante il Met Gala 2022. L’abito, con dettagli scultorei e un approccio futuristico, è stato uno dei look più discussi della serata.

È affascinante osservare come il mondo della moda, storicamente elitario e chiuso, stia finalmente mostrando segni di apertura verso marchi che, pur essendo storici, non avevano ancora ricevuto il giusto riconoscimento sulla scena internazionale. Questo cambiamento suggerisce che potrebbe essere in corso un ricambio generazionale all’interno del settore, dove il gusto dei consumatori e la visione dei creativi stanno evolvendo. Brand come Loewe, che vantano una lunga storia ma che solo recentemente hanno catturato l’attenzione globale, sono la dimostrazione di come il lusso stia riscoprendo e rivalutando il proprio passato con occhi nuovi. Questa apertura non solo arricchisce il panorama della moda, ma indica anche una transizione verso un’epoca in cui l’innovazione e la tradizione si incontrano per creare qualcosa di unico e contemporaneo. Forse è proprio questo mix di eredità e modernità che sta alimentando la rinascita di questi marchi, segnalando l’inizio di un nuovo capitolo nella storia della moda.

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