Si definisce power dressing un mezzo di comunicazione che utilizza l’abbigliamento come strumento di potere. Da sempre il guardaroba, il make up, l’acconciatura e il portamento sono importanti elementi che contribuiscono a definire il modo in cui veniamo percepiti e definiti dagli altri. Scopriamo le origini del power dressing e come questo sia imprescindibilmente associato al concetto di personal branding.
Come è nato il power dressing?
Il concetto di power dressing ha origini antiche. Questo nasce negli anni 50 grazie al contributo di Coco Chanel, celebre stilista francese che rivoluziona per sempre il concetto di femminilità. Essa, infatti, crea una giacca da donna caratterizzata da forme tipiche di modelli maschili, squadrata con spalle imbottite, liberando così le donne da corsetti e merletti. Il termine “Power Dressing” – abito del potere – fu però coniato nel 1975 e deriva dal saggio “Dress for Success” di John Y. Molloy, scrittore americano. Nel famoso libro l’autore parla alle donne, suggerendo loro di utilizzare l’abbigliamento come strumento di potere, per guadagnare spazio in una società del lavoro tipicamente maschilista.
Nasce così il concetto di power dressing come mezzo di comunicazione atto alla creazione e alla trasmissione di un’immagine di potere, forte e determinata. Questo definisce, inoltre, un insieme di tecniche attuali ancora oggi, che permettono di creare un’immagine iconica e riconoscibile, in grado di emergere nel contesto lavorativo di riferimento. Risulta evidente, quindi, come il principio sia necessariamente legato al concetto di personal branding.
Esempi di power dressing di successo
Il power dressing è definito da un insieme di tecniche volte alla creazione di un’immagine iconica e inconfondibile. Negli anni, tantissimi individui sono stati in grado di utilizzare nella maniera corretta i capi di abbigliamento, diventando delle vere e proprie icone di stile. Tornando indietro nel tempo ricordiamo la prima ministra inglese Margaret Thatcher, in carica dal 1979 al 1990. Definita la lady di ferro, fa dell’abbigliamento un elemento distintivo della sua figura, in grado di comunicare autorevolezza e potere. Su consiglio di John Y. Molloy, autore di “Dress for Success” – saggio americano che introduce il termine “power dressing” – indossa quotidianamente tailleur sartoriali con gonna, un filo di perle e camicette con fiocco, prediligendo il blu, dando vita a un look caratteristico e riconoscibile.
Parlando di power dressing di successo è impossibile non citare la Regina Elisabetta, conosciuta in tutto il mondo per il suo stile inconfondibile. Tailleur di colori sgargianti rigorosamente abbinati a particolari cappellini, sono i capi di abbigliamento più utilizzati da una donna estremamente autorevole, potente e rispettata, con alle spalle 90 anni di storia. Passando a un altro settore, quello della musica, l’immagine di Madonna è, senza dubbio, un ulteriore esempio di power dressing di successo. L’utilizzo di completi in pelle nera, voluminose giacche oversize e acconciature cotonate, ha contribuito a dar vita a uno stile inconfondibile, determinando in parte il suo grande successo.
Il concetto di power dressing nasce come strumento di espressione di potere per permettere alle donne di emergere in una società tipicamente maschilista. Nonostante questo, le potenzialità del concetto non appartengono necessariamente e solamente all’universo femminile, ma possono essere sfruttate anche dal genere maschile. A questo proposito citiamo Steve Jobs, imprenditore, informatico e inventore statunitense, cofondatore dell’iconico brand Apple. Egli, così come gli altri esempi, è stato in grado di creare uno stile lineare, semplice e non convenzionale, in grado di riflettere le caratteristiche del suo famosissimo brand.
Power dressing e personal branding
Il personal branding è costituito da un insieme di strategie volte alla valorizzazione della propria immagine personale. In altre parole, fare personal branding significa raccontare se stessi agli altri, con lo scopo di emergere nel proprio contesto lavorativo, diventando una figura riconoscibile. Il power dressing è uno degli elementi che contribuiscono alla creazione di un’immagine definita e iconica, grazie all’utilizzo di outfit memorabili e immediatamente associabili alla nostra persona. Solo osservando le due definizioni risulta evidente come i due concetti siano imprescindibilmente legati.
Utilizzare il proprio guardaroba come mezzo di espressione di idee e di valori è quindi, senza dubbio, un valido elemento da integrare in una strategia di personal branding. La creazione di una figura curata e coerente con il proprio settore di occupazione e l’utilizzo di elementi estetici per affermare la propria autorevolezza, si presenta come una condizione necessaria per emergere e differenziarsi nel mondo del lavoro.
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Isabella Ratti, style coaching e consulting, è una consulente d’immagine a 360 gradi, in grado di creare una figura definita e riconoscibile. Per non passare mai inosservati, infatti, è necessario trovare la giusta combinazione di elementi atti alla valorizzazione delle tue caratteristiche. Affidarsi a un esperta di stile aiuterà a comprendere come sfruttare e mettere in risalto i propri punti di forza, comunicando efficacemente con gli altri sia online che offline. Cerchi, quindi, una strategia di personal branding mirata e su misura? Restiamo in contatto!


