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Kaja Kallas e Mette Frederiksen

Kaja Kallas e Mette Frederiksen: stile a confronto tra le Premier nel Nord Europa

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una vera e propria escalation delle “quote rosa” nelle posizioni apicali di potere e chi mi legge sa quanto sia interessata a studiare e raccontare come le donne (e non solo) possano esprimere il proprio potere anche attraverso l’abbigliamento.

In particolare, vorrei richiamare la tua attenzione su un confronto tra Kaja Kallas e Mette Frederiksen, due “prime ministre” del Nord Europa che interpretano e declinano la propria leadership in maniera differente anche dal punto di vista estetico.

Kaja Kallas, l’esempio in Estonia

Il 2021 è stato un anno di profondo cambiamento per l’Estonia che ha visto, per la prima volta nella sua storia, l’elezione di una donna come capo dell’esecutivo: Kaja Kallas è un esponente del partito riformista, europeista e che si è sempre battuta per la parità di genere.

Nata nel 1977, Kaja è un avvocato che ha la politica nel sangue: suo padre, Siim, è un ex primo ministro ed è tra i fondatori del Partito riformatore estone. Nonostante questo, quando la giovane studentessa Kaja ha dovuto scegliere una facoltà, ha individuato quella in cui nessuno dei suoi familiari erano coinvolti. Per cambiare il Paese e traghettarlo verso una nuova fase è stata scelta proprio lei che, dall’inizio del 2021, vive nello Stenbocki Maj, ossia l’edificio del ‘700 sede del governo estone.

La mission di Kaja è quella di dare un profilo più moderno al paese e accompagnarlo verso una rivoluzione tecnologica che ancora stenta ad affermarsi: il programma liberista ed europeista si è accompagnato ad una consapevole e organizzata gestione della crisi pandemica. Non casualmente Kaja ha creato intorno a sé un team di primi ministri che non solo la sostenessero ma fossero anche il primo specchio dei suoi valori: il governo è formato 7 ministri donne e 8 uomini, un perfetto esempio di equilibrio di genere.

Lo stile di Kaja Kallas

Kaja Kallas ha mostrato, fin dalla sua campagna elettorale, di prediligere uno stile classico. I colori indossati sono principalmente il blu e il grigio. Ciononostante, si discosta dallo stile androgino che era stato lanciato da Angela Merkel: Kaja indossa spesso abiti e tailleur con la gonna, coerentemente con il suo desiderio di essere apprezzata e affermarsi per come è.

C’è però un colore che identifica questa donna più di altre: il giallo. Si tratta di un tono di giallo che era stato scelto fin dalla sua campagna elettorale; non casualmente tutto il materiale in suo onore aveva lo sfondo giallo e la scritta blu, proprio i colori del suo partito. Non si tratta di una scelta casuale perché Kaja si è proposta, da subito, in maniera vitale, innovativa e solare.

Il giallo, anche dopo l’elezione, è tornato prepotente in alcuni outfit. In linea di massima, quindi, lo stile di Kaja viene accompagnato dalla scelta di accessori essenziali e da una pettinatura classica ma che non rinnega la propria femminilità.

Mette Frederiksen

Ci spostiamo in Danimarca dove, dal giugno 2019 è sempre una donna a ricoprire una delle cariche più importanti (Ministro di Stato della Danimarca): Mette Frederiksen. Senza entrare nel dettaglio delle idee politiche delle due donne e di come queste si potrebbero contrapporre dal punto di vista ideologico è opportuno solo tenere presente che Mette è diventata leader dei socialdemocratici dal 2015, dopo un importante incarico come Ministro del Lavoro prima e come Ministro della Giustizia poi.

Mette era stata definita dall’ ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump come una “nasty woman” (appellativo che aveva riservato anche alla rivale Hillary Clinton): la ragione di questo epiteto risiede nel fatto che The Donald aveva mostrato il proprio interesse a comprare la Groenlandia. Il suo stile glaciale, non solo dal punto di vista politico, si è però sempre riflettuto nello stile della donna, molto austero.

Lo stile di Mette Frederiksen

Se il colore iconico di Kaja è il giallo, quello di Matte è il verde bottiglia: la Ministra ha infatti indossato un abito di questo colore in svariate occasioni, non ultima la riunione dei leader dell’Unione Europea a Bruxelles nel giugno 2021. Il tubino al ginocchio è stato abbinato con delle scarpe decolleté, pochissimi gioielli, capelli raccolti e un trucco a dir poco essenziale.

Essenziale è esattamente il termine che si potrebbe usare per definire il suo stile che si discosta da quello di Kaja per la mancanza di vivacità e la scelta di colori sempre dai toni scuri: è evidente che il messaggio che vuole trasmettere è “Non ho tempo per i fronzoli estetici” e ribadire il proprio impegno politico. Su questo punto è infatti importante ricordare come la Ministra abbia addirittura spostato la data del proprio matrimonio per partecipare al vertice UE sulla pandemia.

Devo svolgere il mio lavoro e proteggere gli interessi della Danimarca. Il mio fidanzato è paziente.” aveva dichiarato.” Nella palette di Matte non manca però il rosso, il colore della sua bandiera. Utilizza questo colore con parsimonia, ma in maniera costante.

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La moda e lo stile devono essere messi al servizio del successo delle persone grazie alla capacità di veicolare e rafforzare la propria personalità, nonché di esprimerla. Il colore, i modelli di abito, le pettinature sono un elemento essenziale della comunicazione non verbale. Continua a leggermi nelle prossime settimane per scoprire l’analisi di altri power dressing di successo.

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