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Come vestirsi per fare Personal branding? Trova il tuo look unico!

Se il tuo obiettivo è costruire delle basi solide per il tuo marchio professionale, devi sapere che tutto quello che gira intorno alla tua immagine determina la percezione che avranno di te i tuoi possibili clienti, i tuoi colleghi, i partner commerciali e le aziende che valutano la possibilità di lavorare con te.

Anche se non hai direttamente a che fare con il settore della moda e se non sei mai stato troppo attento al tuo look, ora che hai deciso di fare Personal branding non puoi sottovalutare l’importanza dell’abbigliamento, ma soprattutto non puoi perdere l’occasione di rafforzare il tuo marchio attraverso un elemento così ricco di possibilità espressive e che tanto influisce sulla prima impressione di chi ti conosce per la prima volta.

Il look che scegli è uno strumento prezioso attraverso il quale far emergere la tua personalità. L’immagine, infatti, non è solo conformismo e vanità, ma è il mezzo più importante a tua disposizione per comunicare chi sei. Perché non utilizzarlo?

Oggi voglio parlarti proprio di come sfruttare la moda per fare Personal branding, vedremo come alcune importanti personalità della moda, dell’industria, della politica sono riuscite a crearsi uno stile unico che li rende riconoscibili, e infine ti darò qualche consiglio per aiutarti a trovare la tua voce e il tuo stile.

Cominciamo!

Innanzitutto vorrei farti due domande:

  1. Il tuo look riflette uno stile consapevole?
  2. Quanto ti preoccupi di come ti vesti?

È importante che tu rifletta su queste due domande perché ti aiuteranno a determinare qual è il peso che dai alla moda nella tua vita e, in relazione all’ambito professionale, a definire se stai sfruttando il tuo look per potenziare il tuo marchio personale.

Anche la moda, infatti, è importante nel personal branding: può aiutarti a definire la tua personalità e raccontarla. Inoltre può renderti riconoscibile e farti ricordare. Cosa che in un mondo sempre più competitivo non è di poco valore.

Alcuni professionisti preferiscono avere uno stile elegante ma semplice, altri preferiscono essere casual. A tutti piacerebbe essere riconosciuti per uno stile unico che li rappresenti.

Ma perché è così difficile avere uno stile davvero unico? Nel corso delle mie consulenze ho individuato due problemi principali:

  • La paura di essere diversi
  • Il timore di non sembrare abbastanza professionali

Unico e diverso sono due facce della stessa moneta. Essere unici significa essere riconoscibili, speciali; chi è unico risalta, si fa ricordare. Ma per quanto ci piaccia l’idea di farci apprezzare per il nostro vero io e far conoscere la nostra personalità, la paura di essere considerati diversi, e per questo strani, non omologati, atipici, ci terrorizza. Ecco perché alla fine preferiamo essere come tutti gli altri e non farci notare.

Ma questo è un grandissimo errore!

Essere diversi ci rende eccezionali e ci permette, in un mondo competitivo come quello di oggi, di risaltare e farci notare. Ecco perché ogni volta che faccio una consulenza di Personal branding lavoro con impegno con il mio cliente per tirare fuori quelle che sono le sue caratteristiche uniche: solo così riuscirà a creare un personal Brand forte e vincente.

Alcuni esempi di brand personali costruiti anche sullo stile

Karl Lagerfeld

karl lagerfeld stile

Il Kaiser della moda, eccentricamente elegante, il suo stile è unico e riconoscibilissimo: indossa sempre occhiali da sole, guanti, abito nero con camicia bianca a collo alto.

Jacqueline Kennedy

Le sue mise hanno fatto la storia. Colori pastello, eleganza semplice e raffinata, un look coerente con il suo messaggio sociale e politico. Lo “stile Jacqueline Kennedy” è ancora oggi un punto di riferimento per moltissime donne.

Stile Jackeline Kennedy

Steve Jobs

Uno dei primi uomini d’affari a ribellarsi al “power suit”, rifiutando giacca e cravatta nei contesti professionali. Il suo look – lupetto nero, jeans e scarpe sneakers – è diventato presto un elemento forte del suo Personal brand.

Steve Jobs

Il suo esempio è stato seguito anche dalla successiva generazione di CEO provenienti dalla Silicon Valley, come Mark Zuckerberg. Immagineresti il creatore di Facebook in abito elegante e cravatta? Credo di no, perché ormai la sua immagine è associata a uno stile casual che è parte integrante del “brand Zuckerberg”.

Mark Zuckerberg

In politica

In molti casi le nuove generazioni di politici hanno sfruttato proprio la moda per rafforzare il loro messaggio di cambiamento. Delle strategie comunicative dei politici che passano per il look te ne ho già parlato. Ora voglio farti riflettere su come una scelta di stile possa rafforzare il Personal brand di un politico: in Spagna possiamo vedere come il look disinvolto di Pablo Iglesias, leader di un movimento di rivoluzione degli assetti sociali, sia unico e molto eloquente: camicie semplici con le maniche arrotolate, non indossa quasi mai la cravatta e non veste grandi firme. In Italia abbiamo Salvini e le sue felpe.

Salvini e Iglesias look

Quanto è importante per tutte queste persone avere un look coerente con i loro obiettivi e soprattutto con la loro personalità? Moltissimo!

Questo per te deve essere un consiglio prezioso. I colori comunicano la tua personalità, la scelta di uno stile piuttosto che un altro rafforza il tuo ruolo e dà fiducia a chi deve giudicarti.

Trova la voce del tuo Brand personale

Prima di definire il tuo stile devi trovare la tua voce, il tuo modo unico di comunicare e di esprimere te stesso.

Ecco i miei consigli per trovare la tua voce personale, quella che mostra la tua unicità:

  1. attingi dalla tua esperienza: racconta la tua storia, usa le tue parole, le tue metafore. Questo ti permetterà di sviluppare la tua voce e di creare contenuti (articoli, blog post, video, etc.) sempre originali.
  2. concentrati su quello che TU hai da dire: quando sviluppi il tuo messaggio non pensare a nessun altro, in questa fase non devi farti influenzare da guru,noti esperti, etc.
  3. la tua sfida personale è: essere creativo. Non ripetere banali cliché, apri la mente, corri il rischio di andare fuori dagli schemi.
  4. hai trovato la tua voce? fai la Prova del Nove: l’immagine di te che emerge da quello che scrivi o dalle interviste che rilasci ti rappresenta davvero? Pensa ai tuoi amici di infanzia: ti riconoscerebbero?

Trova il tuo stile unico

Lo stile giusto è quello che ti rappresenta. In ottica di Personal branding è anche quello che ti rende riconoscibile e che ti aiuta a veicolare il tuo messaggio alle persone giuste (il tuo target), rendendoti credibile e affidabile.

Ciò che indossi, le tue scelte di stile e la tua immagine raccontano chi sei e ti aiutano a conquistare l’attenzione degli interlocutori che ti interessano.

Per trovare il tuo stile:

  • analizza i tuoi gusti – guarda il tuo armadio per capire cos’è che ti piace indossare, quali colori ti rendono felice, quali vestiti ti fanno sentire a tuo agio
  • definisci il tuo messaggio – cosa vuoi comunicare? che tipo di professionista vuoi essere per gli altri?
  • trova quello che ti valorizza ed esprime la tua personalità – oltre a quello che ti piace devi tenere in considerazione anche quello che ti sta meglio e che mette in risalto il tuo fisico.

Per approfondire ti consiglio di leggere il post: Qual è lo stile giusto per te? e se vuoi una consulenza personalizzata scrivimi!

Infine, vorrei rispondere a una domanda che spesso mi rivolgono i clienti che vogliono costruire un brand personale forte ed efficace:

“Quando definisci il tuo stile e la tua voce è meglio scegliere un tono professionale, appropriato al tuo settore e al tuo lavoro, oppure è meglio mostrare la propria personalità?”

Io ho una mia teoria al riguardo: ognuno di noi ha dentro di sé diverse personalità – quella che mostriamo quando siamo con la famiglia, quella con gli amici, con la propria moglie o il proprio marito, e quella professionale.

Devi valutare quale sfaccettatura della tua personalità vuoi che ti rappresenti davanti ai tuoi clienti. Non ce n’è una giusta o una sbagliata in assoluto, ma devi tenere presente che la tua scelta non limiterà solo quello che mostrerai di te e il tipo di professionista che dovrai essere, ma anche chi ti seguirà, ossia i potenziali clienti ai quali parlerai.

Devi avere ben chiaro il pubblico che vuoi raggiungere e quello che vuoi evitare e allineare il tuo brand, il tuo stile e la tua voce di conseguenza.

Il mio consiglio è scegliere l’aspetto della tua personalità che meglio ti rappresenta: sarà più facile da gestire, potrai essere spontaneo e non dovrai sforzarti di essere diverso da quello che sei. Se metterai la tua personalità nel tuo brand e nel tuo stile le persone lo noteranno e riuscirai ad essere unico e riconoscibile.

Voglio concludere con una citazione che credo sia perfetta per riflettere sul grande valore dell’unicità e sull’importanza di mostrare la propria personalità quando si fa Personal branding: 

citazione Judy Garland su stile

Ora tocca a te: il tuo stile riflette il tuo marchio personale?

Se hai qualche dubbio scrivimi!

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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