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Come fare leadership con l’abbigliamento

Per quanto si possa credere al famoso detto “l’abito non fa il monaco”, l’abbigliamento è il miglior biglietto da visita per esprimere la propria personalità.
Soprattutto per chi riveste un importante ruolo in ambito lavorativo vestirsi al meglio, in modo elegante ma con qualche tocco personale, è sintomo di un personal branding ben riuscito.
Ma esattamente, come ci si deve vestire per fare un ottimo personal branding ed esprimere buone doti di leadership? Scopriamolo insieme.

Come creare un’immagine personale convincente e curata

Per creare un look adatto al contesto lavorativo – elegante e allo stesso tempo personale – non serve essere esperti di moda, basta seguire qualche piccolo accorgimento e, all’occorrenza, rivolgersi ad un consulente d’immagine che sappia indicarti la strada da percorrere. Vediamo insieme qualche suggerimento:

Eleganza, ma non troppa

Essere un leader non significa indossare completi scuri, giacche e camicie. Un look ingessato e troppo formale, soprattutto quando non è necessario, rischia di farti apparire freddo e distante da chi ti circonda. L’abbigliamento che scegli è uno strumento importante per far emergere la tua personalità: cerca di non sembrare eccessivamente rigido agli occhi di colleghi e clienti, ma – giocando con gli abbinamenti di colore – cerca di trasmettere serenità e professionalità.

La moda è la maniere di dire chi sei senza dover parlare.

(Rachel Zoe)

Non essere eccessivamente casual

Di contro, anche un abbigliamento troppo informale può danneggiare la tua immagine. Va bene evitare la cravatta e la giacca in determinate circostanze, ma attenzione a non commettere scivoloni di stile!

Infatti, esistono capi d’abbigliamento che vanno assolutamente evitati in ambito lavorativo:

  • Jeans: per quanto siano comodi e presenti in ogni armadio, i jeans sono assolutamente da bandire quando si vuole creare un’immagine vincente di se stessi. Indossando a lavoro questo capo di abbigliamento casual – soprattutto se strappati – il rischio è quello di sembrare trasandati e non curanti di chi vi sta di fronte.
  • Fantasie estrose: indossare camicie hawaiane non è sicuramente il metodo giusto per fare una buona prima impressione. Per quanto sia giusto assecondare il proprio gusto (concedendosi, di tanto in tanto, qualche capo di abbigliamento colorato o con decorazioni geometriche), ricorda che less is more. Opta quindi per colori neutri e, se proprio non puoi farne a meno, evita di mescolare fantasie diverse. Un esempio? Non mettere la camicia a fiorellini con i pantaloni a quadretti.
  • Scarpe da ginnastica: le scarpe da ginnastica sono indubbiamente comode e pratiche, ma assolutamente da evitare a lavoro! Per un’immagine curata ed adatta al contesto lavorativo indossate le scarpe stringate, i mocassini, le polacchine o le derby.
  • Tuta da ginnastica: a meno che non siate dei personal trainer, non indossate mai la tuta da ginnastica per andare a lavoro! L’immagine che bisogna dare deve ispirare fiducia, ordine, e cura dei dettagli: per questo, la tuta da ginnastica non è assolutamente adatta. Riservate questo indumento unicamente ai momenti di attività sportiva.

Semplicità e cura

Basti pensare a Steve Jobs, uno dei primi uomini d’affari a rifiutare il “power suit”: infatti, nonostante non utilizzasse giacca e cravatta in contesti lavorativi e professionali, il suo look – composto da lupetto nero, jeans e scarpe sneakers – è diventato parte del suo personal branding.

La chiave del successo risiede proprio nel scegliere un look semplice e curato: non peccherete in eleganza sostituendo l’abito gessato con una fresca camicia di lino in estate, e con un bel girocollo di cashmere in inverno.

Anche scegliere la taglia adatta al proprio fisico è di fondamentale importanza: spesso gli uomini acquistano indumenti di 1-2 taglie più grandi, ma ciò non fa altro che renderli goffi e sproporzionati. L’ideale sarebbe indossare abiti sartoriali, che calzano a pennello e donano un’aria elegante e curata.

Un ulteriore consiglio d’oro è quello di tenere sempre le scarpe pulite: questo piccolo accorgimento spesso fa la differenza nell’abbigliamento di un vero leader.

Scelta dei colori

Scegliere ed abbinare sapientemente i colori dei capi da indossare è un’ottima strategia comunicativa. Infatti, i colori hanno uno straordinario potere persuasivo: sono in grado di provocare effetti psicologici ed emotivi, e perciò sono spesso utilizzati come mezzo per influenzare il prossimo.

Il colore è un mezzo di esercitare sull’anima un’influenza diretta. Il colore è un tasto, l’occhio il martelletto che lo colpisce, l’anima lo strumento dalle mille corde.
(Kandinsky)

Business Casual, nuovo trend del dress code business: il business casual

Il “codice di abbigliamento” per chi lavora in ufficio si sta modificando radicalmente rispetto a qualche anno fa, con una nuova parola d’ordine: comodità.
È nei paesi anglosassoni che nasce questa concezione di un dress code meno rigido, e l’apertura ad un abbigliamento più casual – nei limiti del buongusto e della professionalità – che permetta di muoversi liberamente o di stare seduti diverse ore in ufficio senza il fastidio di indumenti scomodi.

Viene definito business casual questo nuovo stile, che reinterpreta il classico look da ufficio in chiave pratica. Sicuramente il business casual è l’ideale per coloro che amano aggiungere un tocco di personalità al proprio look, rendendo i propri outfit più attuali. Sono stati proprio i millenials i primi ad abbracciare questa tipologia di outfit business casual, sentendosi a proprio agio con look meno formali.

Business casual per uomo

Il look business casual da uomo prevede pantaloni, ad esclusione dei jeans, una camicia a fondo unico o a trama lineare ed una giacca. L’obiettivo è quello di apparire professionali, ma disinvolti e a proprio agio negli abiti che si indossano.
Per quanto riguarda i colori da scegliere si può dire che per i pantaloni è meglio rimanere sulla gamma dei grigi, del nero o al massimo del marrone. La giacca deve essere di taglio classico come anche la camicia, sostituibile in inverno sostituibile con un maglioncino o dolcevita. Per le scarpe si può optare sia per mocassini che per modelli con i lacci.

Business casual per donna

Fino a qualche anno fa era impossibile pensare che una donna potesse esprimere il proprio stile sul posto di lavoro: l’abbigliamento business consisteva in abiti dalle tinte scure ed accessori neutri.

Invece è oggi possibile per tutte sfoggiare un bellissimo look business casual: sarà sufficiente abbinare camicie a fantasia – prestando attenzione a non eccedere – a pantaloni o gonne dal taglio comodo.

Da evitare assolutamente sono le scollature profonde, le gonne troppo corte, gli indumenti troppo aderenti ed i sandali. Da utilizzare invece, per completare il proprio outfit e dare un tocco personale al look, sono gli accessori.

L’eleganza per un leader (vedi power dressing) non è da sottovalutare: curare sempre la propria immagine è la chiave del successo, e la moda in questo senso è una vera alleata.
Costruire uno stile unico, facendo attenzione a non eccedere e a non commettere gravi cadute di stile, è quello che serve per dare un’immagine personale convincente e curata, che rafforzi la vostra personalità e il vostro carattere. Seguite i nostri consigli di stile per creare il look perfetto per voi, tanto professionale quanto personale.

Una Masterclass sul Personal Branding

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Con il mio aiuto, non solo individueremo il tuo stile – comprendendo quali siano le tonalità di colore da utilizzare preferibilmente in inverno e quali in estate – ma apprenderai e farai tuoi i concetti base della consulenza di immagine. Cosa aspetti? Iscriviti qui!

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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