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Perchè è importante curare la propria immagine al lavoro

Una delle frasi di Coco Chanel che mi piace di più è “Per essere insostituibili bisogna essere unici.” come darle torto? In poche parole è riuscita a racchiudere uno dei concetti più importanti per ciascuno di noi, ovvero l’importanza di essere unici ed insostituibili.

Questo aspetto, oltre che nella vita privata, diventa ancora più importante nel mondo del lavoro in cui la competizione e il desiderio di primeggiare sono ingredienti quotidiani con cui fare i conti. Diventa quindi importante avere una propria immagine sul posto di lavoro che ti permetta di essere riconoscibile anche ad una prima occhiata appena arrivi la mattina o da una foto sui Social Network.

 

Nella mia professione di consulente d’immagine mi trovo sempre più spesso ad avere a che fare con persone che vivono un’eterna contraddizione: voglio essere indimenticabile, ma non ho uno stile ben definito. Ecco che intervengo io aiutandoli non solo a comprendere e costruire il proprio stile sul lavoro, ma anche insegnando a trasmettere la propria immagine attraverso il mondo del web.

 

Perché avere un’immagine ben definita sul posto di lavoro

Una delle domande più frequenti che mi vengono rivolge è Isabella, perché devo avere un’immagine ben definita a lavoro?

La risposta è molto semplice: perché l’immagine racconta a chi hai di fronte (cliente, potenziale cliente o altro) molto della tua persona, del tuo modo di abbinare i colori e di vivere il lavoro che svolgi. Pensa a Steve Jobs e al suo dolcevita scuro: sarebbe stato lo stesso con una camicia hawaiana?

Ovviamente no. Quel maglione racchiudeva la sua essenza basic e rifletteva anche l’essere smart dei suoi prodotti…insomma era un potente strumento di comunicazione perché non solo gli permetteva di essere riconosciuto, ma raccontava molto del suo modo di essere.

Partendo dal papà dell’iphone, ecco tre buoni motivi per cui dovresti avere un’immagine ben precisa sul posto di lavoro:

  1. Ti permette di raccontarti: a seconda che indossi la cravatta o il papillon, i pantaloni o la gonna trasmetti un messaggio completamente diverso al tuo interlocutore. Formalità, informalità e capacità di leadership possono essere trasmesse a chi hai di fronte grazie al tuo modo di vestire.
  2. Diventi riconoscibile: essere facilmente individuabile è una caratteristiche che tutti i big del mondo hanno. Da Donald Trump con la sua cravatta lunga alla Regina Elisabetta con i suoi cappellini…essere iconici è un vantaggio! Inoltre, con il passare del tempo, vederti vestito – quasi sempre – uguale, ti aiuterà a trasmettere tranquillità e sicurezza a chi parla con te.
  1. Diventi imitabile: capirai di essere davvero una persona influente, quando le persone intorno a te in ufficio cominceranno ad usare la tua stessa pettinatura, ad indossare il tuo colore di rossetto o – improvvisamente – compariranno con un maglione del tuo stesso colore. Non arrabbiarti perchè tutte queste persone non faranno altro che divulgare il tuo modello…facendoti pubblicità.

Ultimo elemento, ma non meno importante: avere un’immagine per precisa al lavoro ti aiuta nella creazione di una strategia di personal branding sui Social.

Rendersi riconoscibili con il personal branding

Se vuoi fare strada nel mercato del lavoro, devi costruirti una solida immagine digitale: questo significa prima di tutto che non basta avere un profilo LinkedIn, ma che va alimentato con la condivisione di post strettamente inerenti al tuo settore. Ad esempio, se sei un direttore di banca, evita di condividere dei contenuti inerenti alla settimana della moda parigina; oppure, se sei uno sport coach non insistere su contenuti inerenti alla crescita del PIL italiano. Regola n.1: non disorientare che ti conosce attraverso la vetrina del web. Oltre a LinkedIn, non tralasciare Facebook: la creatura di Zuckerberg ti può portare tanti nuovi clienti, a patto che capiscano – fin dall’immagine del profilo – di cosa ti occupi e quanto tu sia bravo. Spazio quindi a foto di incontri con i clienti, foto di gruppo e soprattutto dei risultati che ottieni!

Una volta che sarai soddisfatto della tua immagine online, dovrai cercare di mantenerla anche offline: infatti, anche i Social Media possono dimostrarsi un’arma a doppio taglio nell’eventualità in cui tu non ti dimostri coerente tra l’online e offline. Facciamo un esempio: cosa penseresti se Wonderwoman pubblicasse su Instagram le foto mentre è a lavoro con la sua tipica divisa, ma poi, andandola a trovare nel suo ufficio, la trovassi con il grembiule da cucina? La mancanza di allineamento tra come si desidera essere percepiti e come si è può fare la differenza tra una strategia di personal branding riuscita e un flop.

4 regole per il tuo personal branding

Vestirsi bene non è solo questione di moda: gli abiti influenza come ci sentiamo e la percezione che gli altri hanno di noi.

Una volta compresa l’importanza della coerenza nella comunicazione della propria immagine, ecco 4 semplici regole che potrai utilizzare per costruire la tua strategia di personal branding!

  1. Sentirsi a proprio agio: le giornate lavorative ci sottopongono a sufficienti pressioni senza la necessità di doverne aggiungere a causa di una gonna troppo lunga o di una cravatta troppo stretta. Individuare uno stile che ti permetta di sentirti in pace con te stesso e, al tempo stesso, allineato con il contesto in cui ti trovi è fondamentale. Questo non significa che potrai andare a lavorare in tuta da ginnastica (a meno che il tuo posto di lavoro sia la palestra), ma dovrai sempre avere un occhio di riguardo su come potresti essere percepito da chi ti sta intorno;
  1. Valuta l’ambiente lavorativo: se non sai proprio cosa metterti, comincia con l’ imitare lo stile dei tuoi colleghi. Se indossano tutti la cravatta, potrebbe essere un buono spunto cominciare ad indossarla, mentre se ti trovi in un ambiente lavorativo più informale potresti essere fuori luogo nell’indossarla.
  1. Nel dubbio, vai sul classico: esistono dei capi d’abbigliamento che rimarranno sempre di moda e ti permetteranno di essere all’altezza della situazione. La camicia è uno di questi, come anche i pantaloni blu tinta unita o la giacca; sono tutti vestiti che non dovranno essere né troppo larghi, né troppo stretti ma di una taglia adatta al posto di lavoro.
  1. Accessori, libera la fantasia: uno dei trucchi più semplici per costruire una strategia di personal branding è scegliere un accessorio che ti appartenga. Per spiegare questo concetto, durante i miei corsi per diventare consulente d’immagine, porto sempre l’esempio della ragazza con la sciarpa verde. La protagonista del film “I love shopping” è rimasta impressa nell’immaginario collettivo grazie a questo accessorio (la sciarpa”) di un colore sgargiante.

Vestirsi per avere successo

Il power dressing è uno strumento formidabile, soprattutto quando il tuo successo dipende da come il mondo ti percepisce. Capi di stato, first lady e personaggi influenti nel mondo della politica lo sanno bene…. ma non significa che se non sei il Presidente degli Stati Uniti tu non debba occuparti della tua immagine professionale, anzi! Vestire i panni del proprio ruolo lavorativo è uno dei primi step per il successo.

Infatti, a seconda dell’ambiente nel quale lavori, dovrai adattare il tuo stile a quello che è il contesto; un esempio: se sei una donna che lavora nel mondo dello spettacolo, allora si presuppone che tu dedichi particolari attenzione all’aspetto fisico, non disdegnando scarpe col tacco e abiti eleganti; se invece sei l’amministratore delegato di una società finanziaria eviterei il look da copertina di rivista patinata e preferirei una gonna che, pur valorizzando la tua femminilità, ti permetterà di aumentare l’autorevolezza della tua posizione.

Non dimenticare infine che alcune realtà stabiliscono il proprio dress code attraverso un regolamento aziendale la cui violazione costituisce un motivo di licenziamento. Ricorda sempre che, nel caso tu sia un dipendente, durante le 8 ore lavorative, non rappresenti solo te stesso ma l’azienda in toto.

Arrivati a questo punto mi chiederete:

 Tutto bellissimo Isabella, ma nella pratica come mi devo vestire domani mattina per andare in ufficio?

Ecco quindi qualche consiglio pratico dal quale partire:

  1. Non indossare mai vestiti stropicciati: per quanto tu possa essere stanco, vietato indossare abiti che non sono stati stirati perché ti daranno un’aria trasandata e poco curata.
  2. Non mostrare troppa pelle: è sufficiente usare un minimo di buon gusto abbottonando in maniera adeguata la camicia da uomo (evitando di tenere il petto in mostra) e di non indossare magliette troppo scollate da donna. Less is more.

  1. Accessori sobri: anche se gli accessori possono essere un potente strumento di personal branding, è opportuno sceglierli sempre sobri e soprattutto indossarne uno alla volta. Cosa voglio dire? Evita di mettere le scarpe con il tacco leopardato e gli orecchini a lampadario oppure la cravatta eccentrica e una giacca a quadrettoni.
  2. Lunghezza di pantaloni e gonne: anche se sono di grande moda i pantaloni “con il risvoltino” non esagerare; evita anche gonne troppo corte e, soprattutto se sei una donna, evita gli shorts in ufficio.

Adesso corri di fronte al tuo armadio e comincia a costruire la tua immagine lavorativa!

Infatti, a seconda dell’ambiente nel quale lavori, dovrai adattare il tuo stile a quello che è il contesto; un esempio: se sei una donna che lavora nel mondo dello spettacolo, allora si presuppone che tu dedichi particolari attenzione all’aspetto fisico, non disdegnando scarpe col tacco e abiti eleganti; se invece sei l’amministratore delegato di una società finanziaria eviterei il look da copertina di rivista patinata e preferirei una gonna che, pur valorizzando la tua femminilità, ti permetterà di aumentare l’autorevolezza della tua posizione.

Non dimenticare infine che alcune realtà stabiliscono il proprio dress code attraverso un regolamento aziendale la cui violazione costituisce un motivo di licenziamento. Ricorda sempre che, nel caso tu sia un dipendente, durante le 8 ore lavorative, non rappresenti solo te stesso ma l’azienda in toto.

 Arrivati a questo punto mi chiederete Tutto bellissimo Isabella, ma nella pratica come mi devo vestire domani mattina per andare in ufficio?

 

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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