Il personal branding corrisponde ad un insieme di strategie messe in atto per promuovere se stessi, la propria immagine e le proprie competenze, esattamente come si fa per un brand. L’obiettivo fondamentale del personal branding è quello di riuscire a comunicare i propri valori ai clienti in modo tale da guadagnare un vantaggio competitivo e distinguersi dai numerosi competitor. Di seguito approfondiamo quali sono le origini e le 6 regole fondamentali del personal branding.
Come è nato il personal branding?
Nonostante si pensi sia una strategia nata di recente, il termine personal branding è apparso per la prima volta in un articolo di Tom Peters del 1997. L’imprenditore, con questa terminologia, intendeva l’arte di saper costruire il proprio brand, ossia la marca personale.
Con la rivoluzione tecnologica e l’avvento dei social media, occuparsi di personal branding oggi significa realizzare una strategia che permetta di individuare e definire i punti di forza del brand in modo da comunicare ai clienti i propri valori. L’attività di branding deve essere necessariamente strutturata e coerente, per questo motivo sono nate figure professionali specifiche, come il consulente d’immagine, che suggeriscono che strategia adottare per rendersi vincenti sul mercato.
I clienti rappresentano idealmente l’ago della bilancia, di conseguenza anche se l’ideazione di una strategia efficace richiede tempi più lunghi, il risultato finale permetterà di accrescere il livello di engagement e fidelizzazione dei clienti target. Inoltre, il personal branding permette anche di acquisire maggiore sicurezza e credibilità in se stessi e in quello che si sta effettivamente costruendo.
Le 6 regole del personal branding
Esistono alcune regole utili per capire se la strategia di personal branding sia stata impostata in modo corretto:
- effettuare una ricerca di se stessi su Google in modo da mettersi nei panni del consumatore che ricerca informazioni e immagini sul brand;
- essere interessanti e cercare di coinvolgere con contenuti stimolanti il proprio pubblico;
- essere generosi con gli utenti web che si seguono con interesse, condividendo i post e i contenuti, in modo che anche loro sia incentivati a farlo con i nostri;
- sfruttare il giusto social e offrire contenuti personalizzati a seconda dei criteri e delle caratteristiche di base richieste dalla piattaforma;
- puntare su contenuti di qualità senza penalizzare però la quantità, infatti è necessaria costanza per non perdere l’interesse dei propri utenti;
- saper monitorare il corretto svolgimento della strategia e soprattutto i risultati raggiunti a fronte del progetto iniziale.
Seguire attentamente queste regole permette di impostare una strategia di comunicazione e marketing che sia efficace sia online che offline. La linea guida che non deve mai essere persa di vista è se stessi, proporsi in modo coerente e chiaro così da essere preferibili rispetto alla concorrenza.
Per avere successo nel mondo del web non è più solo necessaria un’immagine efficientemente costruita ma questa deve essere in grado di generare networking. Il personal branding infatti deve avere la capacità di riunire attorno a sé una community che valorizzi e condivida i valori presentati dal marchio.
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