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Tutte le divise (tranne quella dell’Italia) ai mondiali di calcio 2022

I mondiali di calcio sono alle porte: oggi in Qatar comincerà una delle competizioni più attese, anche se per questa edizione l’Italia non si è qualificata. A prescindere da questo triste risultato, tanto più che inaspettato vista la vittoria agli Europei, è interessante notare come intorno ai Mondiali si crei sempre una grande aspettativa. Insieme alle Olimpiadi, sebbene in modi e forme diverse, sono una delle poche manifestazioni sportive intorno alle quali si stringe veramente una Nazione intera e attraverso la quale un popolo si vede rappresentato. 

E quando si parla di rappresentazione di un popolo non si può che pensare a due elementi, la bandiera e le divise. Se è vero che la prima è immutabile, talvolta anche sancita dalla Costituzione, le divise cambiano in maniera significativa e costituiscono un elemento di studio assai interessante per me. 

Le divise ai Mondiali, uno strumento di espressione di un popolo 

Le divise sono, in generale, uno strumento di comunicazione non verbale strategicamente rilevante. Anche se è vero che non è una divisa a fare l’identità di un popolo, è altrettanto importante tenere presente che è attraverso queste che, soprattutto in un contesto come i campionati mondiali di calcio, viene identificata e di distingue dalle altre. 

La scelta del colore delle divise e delle maglie delle squadre di calcio dei mondiali passano attraverso svariati elementi tra cui le tonalità che identificano una nazione, a prescindere dalla bandiera. Al tempo stesso è essenziale interrogarsi su quale sia il significato dei colori scelti, tenendo presente il messaggio di comunicazione non verbale e paraverbale sottesi. 

 

Un tema da ricordare è anche il brand al quale viene affidata la creazione delle maglie: sulle 32 federazioni, ben 13 di esse hanno scelto Nike, mentre la restante parte ha scelto più o meno equamente Puma e Adidas. La situazione è drasticamente cambiata rispetto ai mondiali in Russia, quando c’erano ben 8 differenti sponsor tecnici: 12 Adidas, 10 Nike, 4 Puma, 2 New Balance e uno a testa Umbro, Erreà, Uhlsport e Hummel. Rispetto ad allora, Nike Nike ha aggiunto al proprio palmares altre 3 squadre, mentre Puma ha arretrato significativamente. 

Come si vestono i padroni di casa

Tra le squadre che si sono affidate a Nike per la realizzazione della propria maglia ci sono proprio i padroni di casa che, per la prima volta, si sono qualificati per la finale. Il kit per quando giocano in casa è un grande classico, ossia un omaggio alla bandiera nazionale: di color granata, stemma al centro in formato XL e personalizzazione del bordo delle maniche che riprende il motivo geometrico a triangolo della bandiera. 

La proposta graffiante del Qatar

Se è vero che la maglia del Qatar è un grande classico, quella del Brasile, sempre firmata Nike, ha commesso un mezzo passo falso. È stato introdotto infatti un pattern tono su tono che richiama il giaguaro, animale molto diffuso nel paese: si tratta di una scelta non casuale perché è proprio questo predatore ad esprimere il concetto di “graffio”. Si tratta di una pensata già nota al team creativo Nike che aveva usato questa trovata per le maglie di rugby dell’Argentina nel 2013 (che per altro ha proprio un giaguaro nello stemma). 

I colori della maglia in casa sono i classici giallo e verde, mentre per le partite fuori casa sono stati 

usati colori decisamente molto accesi.

La divisa a quadri della Croazia

La Croazia è alla prima qualificazione dei mondiali e ha scelto di caratterizzare la propria divisa con il motivo degli scacchi rosso e vianco, ispirati dal cuore infuocato dei cittadini e dei giocatori croati. La seconda maglia della nazionale croata simboleggia le bellezze naturali del Paese (mare, laghi, cielo) che si fondono con l’orgoglio della piccola nazione.

La maglia della Francia… con colletto

La Francia è la nazionale campione in carica e si presenta in Qatar con una maglia a dettagli in oro, come simbolo del trofeo che devono difendere. Una seconda caratteristica della maglia per le partite in casa è il colletto alla coreana, il tutto sui toni scuri con un design tono su tono con foglie di quercia e rami di ulivo che indicano forza, solidarietà e pace. In questo caso è interessante studiare anche la seconda divisa: maglia girocollo bianco con una stampa all over in azzurro chiaro con scene della storia francese che spaziano dalla Rivoluzione al centro federale.

H2: I mondiali per i consulenti d’immagine

Mi chiamo Isabella Ratti, sono Business Image Expert, e nella mia carriera ho avuto il privilegio di accompagnare manager e aziende nella costruzione di immagini personali e aziendali coerenti. 

Essere un’esperta di immagini significa, per me, non solo occuparmi di analisi del colore ma utilizzare gli strumenti appresi nel mio lavoro nella quotidianità analizzando i fatti di cronaca da questo punto di vista. 

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