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Personal branding per imprenditori

Come consulente d’immagine mi capita sempre più spesso di accompagnare giovani imprenditori (e non solo) nella creazione di un’immagine coordinata che non solo li rispecchi, ma che sia anche uno strumento di promozione consapevole delle proprie potenzialità. Ecco quindi alcuni suggerimenti, basati sulla mia esperienza personale di image consultant, per creare una strategia di personal branding per imprenditori.

Su cosa deve puntare il personal branding dell’imprenditore di successo (o aspirante tale)

Come qualsiasi strategia di personal branding, lo scopo deve essere quello di valorizzare la figura estetica e interiore della persona assicurandosi che queste due componenti siano espressione di un medesimo intento. Non si tratta di una celebrazione vanesia dell’estetica della figura, ma di una valorizzazione dei tratti somatici e fisici che lo possono rendere unico.

Creare una strategia di personal branding per imprenditori significa, prima di tutto, mettere in prima linea le capacità di management e coordinamento del team portate avanti dal soggetto stesso.

Gli archetipi estetici dell’uomo imprenditore

Ecco quindi che bisogna sottolineare, anche con l’abbigliamento, il concetto di leadership. Esprimere la “capacità di essere al comando” non è un’operazione banale perché bisogna incrociare e unire quelli che sono i canoni estetici che il cliente si aspetta di vedere e la personalità del soggetto. Ecco alcuni archetipi dell’uomo imprenditore al quale prendere spunto.

L’uomo in giacca e cravatta

L’uomo in giacca e cravatta esercita, da sempre, il proprio fascino. Questo archetipo attinge alla moda degli anni ‘60, quella newyorkese dei broker e degli agenti di borsa di Wall Street. Per avere un’idea, per quanto stereotipata, di questo stile puoi fare riferimento a Leonardo di Caprio in “The Wolf of Wall Street”.

Tra i completi più utilizzati ci sono il gessato grigio, un vero e proprio must have per chi vuole una strategia di personal branding che trasmetta autorevolezza, competenza (soprattutto se in ambito finanziario) e la solidità di attingere alla tradizione estetica del passato.

Il modello Marchionne

Sergio Marchionne è stato un grande imprenditore e che, dal punto di vista del personal branding, ha saputo portare la rivoluzione nel proprio ambito. A modo suo, ha saputo sradicare il canone estetico rigido dell’uomo incravattato, a favore di un modello più vicino alle persone comuni. Ecco quindi che Sergio Marchionne ha indossato solo in occasioni formali la giacca e la cravatta (circostanza nella quale serve ed è doveroso indossarla) a favore di uno stile curato ma casual.

Gli elementi essenziali del suo stile sono sempre stati la camicia e un maglione girocollo. Al di là della scelta estetica è importante tenere presente il passaggio importante che è stato per tutti gli uomini del mondo dell’industria che, da lui in poi, si sono sentiti legittimati ad avere un abbigliamento più familiare e meno autorevole/autoritario.

L’imprenditore digitale

Un caso a parte è considerato quello dell’imprenditoria digitale, un ambito nel quale le regole – come sempre – vengono sovvertite o interpretate in maniera peculiare. Il mondo del tech sembra seguire dei canoni estetici propri, soprattutto quando si parla di imprenditori di successo.

Facciamo un paio di esempi: hai mai pensato a quanto potesse essere irriverente lo stile di Steve Jobs, con i suoi jeans e maglione a collo alto rigorosamente nero?

Allo stesso modo, Mark Zuckerberg non si è mai mostrato con una camicia – se non quando ha dovuto testimoniare per lo scandalo di Cambridge Analitica – ma ha sempre preferito la maglietta girocollo, senza camicia.

Questo stile da “ragazzo della porta accanto” nasconde un’idea ben più complessa: sembra infatti che gli imprenditori vogliono mettere in luce prima di tutto le proprie competenze tecniche a discapito di quelle estetiche, come a dire “io lavoro, non ho tempo per vestirmi bene”.

Ovviamente, anche dietro alla strategia di personal branding di Steve Jobs e Mark Zuckerberg c’è stato un attento studio e il loro abbigliamento è tutt’altro che casuale…ma quello che è importante tenere a mente è il focus sul quale vogliono puntare.

I vantaggi di una strategia di personal branding imprenditoriale

Una volta compresi quali sono gli “archetipi estetici” ai quali è possibile rifarsi, in maniera più o meno esplicita, è importante che ricordi un aspetto: per essere unici, non bisogna copiare nessuno. Per questo il compito del consulente d’immagine è quello di creare un personal branding originale: ben vengano le ispirazioni a personaggi famosi, soprattutto se sono considerati dei “mentor” dalla persona, ma è fondamentale non imporre dei modelli preconfezionati.

La personalizzazione della strategia di personal branding è la chiave per il successo: proprio per questo, quando mi viene richiesta questa attività, mi impegno per conoscere a fondo il passato, la storia e le ambizioni dell’imprenditore per poter cucire addosso uno stile che sia sartoriale e personale.

Solo per citare un esempio: la palette personalizzata che creo alla fine di ogni sessione di analisi del colore ( o armocromia) tiene presente ovviamente delle tonalità che – secondo la teoria del colore – valorizzano meglio un determinato fenotipo, ma non mi fermo li. Aggiungo, modifico e aggiusto tutti gli elementi essenziali affinché l’imprenditore abbia uno strumento versatile e realmente utilizzabile.

 Vuoi una strategia di personal branding? Restiamo in contatto

Mi chiamo Isabella Ratti, sono Business Image Expert, e sono pronta per aiutarti a creare una strategia di personal branding. Se sei un imprenditore e vuoi aumentare il tuo giro di clienti (nonché il fatturato del tuo brand), la creazione di un’immagine coordinata solida e coerente può essere la carta vincente per vincere sulla concorrenza…. e io sono pronta a cogliere la sfida!

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