Il red carpet degli Oscar non è solo una passerella di lusso, ma un palcoscenico dove la moda diventa un linguaggio silenzioso ma potente. Ogni abito scelto, ogni colore selezionato, ogni accessorio indossato racconta una storia che va oltre il semplice stile. È un dialogo tra l’identità dell’interprete, il contesto cinematografico e il messaggio che si vuole comunicare al mondo.
Nel 2025, le star di Hollywood hanno dimostrato ancora una volta come il glamour possa intrecciarsi con il simbolismo, la narrazione personale e le strategie di immagine. Dai tessuti pregiati alle silhouette audaci, dagli omaggi al cinema alla rottura degli schemi, i look di questa edizione si trasformano in dichiarazioni visive di forza, eleganza e consapevolezza
Zoe Saldaña: l’outfit che accompagna la consacrazione
La vittoria di Zoe Saldaña come Miglior Attrice Non Protagonista per Emilia Pérez non è solo un riconoscimento alla sua interpretazione, ma un trionfo anche dal punto di vista stilistico. La sua scelta di indossare un long dress porpora di Saint Laurent, drappeggiato ed elegante, è una dichiarazione di sicurezza e di presenza scenica. Il colore, tra il burgundy e il viola, richiama la regalità e la solennità del momento, in un gioco di toni che enfatizza la celebrazione.
L’abbinamento con guanti lunghi in tulle aggiunge un tocco di raffinatezza teatrale, mentre i gioielli Art Déco di Cartier sottolineano l’allure senza tempo della sua immagine. Un look che non grida, ma che lascia il segno con eleganza e consapevolezza del proprio ruolo.
Timothée Chalamet: il ribaltamento delle regole del maschile
L’attore noto per la sua audacia stilistica non delude neanche questa volta: Timothée Chalamet sfila sul red carpet con un completo Givenchy giallo lemon, accostato a una camicia della stessa tonalità. La scelta cromatica è un atto di sfida alla monocromia tradizionale degli smoking maschili e trasmette un’energia luminosa e quasi ribelle.
Il giallo, colore simbolo della creatività e della vitalità, lo posiziona immediatamente fuori dagli schemi, confermando il suo status di icona fashion. Il risultato è una rivisitazione contemporanea dell’eleganza maschile, che continua a giocare con le convenzioni e a sfidarle con naturalezza.
Cynthia Erivo in Louis Vuitton: il potere del velluto e dei dettagli
Se il velluto è già sinonimo di opulenza e classicità, il velluto verde intenso, quasi nero scelto da Cynthia Erivo amplifica questa percezione. Il colore profondo e magnetico non solo richiama la tradizione dell’eleganza hollywoodiana, ma incarna anche un’energia sofisticata e carismatica.
A bilanciare il rigore del tessuto ci pensa una nail art audace, elemento che introduce un contrasto di modernità e ribellione. Un look che mescola tradizione e sperimentazione, esattamente come il percorso artistico dell’attrice.
Isabella Rossellini: un’eredità di stile e di emozioni
Gli orecchini della madre, scelti da Isabella Rossellini, raccontano molto più di una semplice scelta di accessori. Si tratta di un omaggio alla memoria di Ingrid Bergman che li ha indopssati nel 1975 per l’Oscar a “Assassinio sull’Orient Express”, un modo per portare con sé un legame familiare che va oltre il tempo e lo spazio.
Il suo abito in blue velvet, inoltre, è un riferimento cinematografico alla collaborazione con David Lynch, richiamando atmosfere misteriose e raffinate. Un equilibrio perfetto tra passato e presente, tra intimità e spettacolarità.
Ariana Grande in Schiaparelli Haute Couture: quando l’abito è un’estensione dell’identità
Nel caso di Ariana Grande, la corrispondenza tra la star e il suo abito è totale. La scelta di un modello Schiaparelli Haute Couture testimonia la volontà di abbracciare un’estetica che fonde glamour e surrealismo, enfatizzando la teatralità del personaggio.
Schiaparelli è noto per la sua capacità di trasformare l’alta moda in arte concettuale, e Ariana incarna perfettamente questa filosofia. Un look studiato, che porta la sua immagine a una dimensione quasi onirica, sovrannaturale.
Whoopi Goldberg: il potere dell’ironia e della libertà stilistica
Chi si aspettava da Whoopi Goldberg un look tradizionale resterà deluso: la sua scelta di un ampio vestito in finto latex con corsetto a costine è un atto di affermazione stilistica che rompe con le convenzioni.
La scollatura a barca e il materiale inatteso contribuiscono a creare un contrasto tra classicismo e modernità, tra rigore e libertà. Un abito che urla indipendenza e senso dell’umorismo, due tratti distintivi dell’attrice.
Alba Rohrwacher in Valentino Haute Couture: l’eleganza dell’anticonformismo
Alba Rohrwacher porta sul red carpet una visione dell’eleganza non convenzionale con il suo abito Valentino Haute Couture. La maison, famosa per il suo connubio tra sartorialità e sperimentazione, veste l’attrice con un capo che sfugge alle definizioni classiche di femminilità.
Una scelta che riflette perfettamente la sua attitudine minimalista e il suo stile sofisticatamente intellettuale. L’assenza di eccessi rende il look ancora più potente.
Jeff Goldblum in Prada: l’eccentricità come firma stilistica
Jeff Goldblum non si smentisce e sceglie Prada per un look che bilancia eccentricità e raffinatezza. Il suo outfit, volutamente sopra le righe, comunica una sicurezza che solo un’icona di stile consolidata può permettersi.
I dettagli del completo e gli accessori scelti riflettono una personalità che ama giocare con la moda senza prendersi troppo sul serio, dimostrando che il vero stile risiede nella capacità di osare con coerenza.
Adrien Brody, il premio come miglior attore ma non come gentlemen
Adrien Brody ha conquistato il premio come miglior attore agli Oscar 2025, ma non quello come gentlemen. Dal punto di vista stilistico, l’attore si è presentato impeccabile in un classico smoking sartoriale, con spilla, ma le regole non scritte dell’eleganza vanno oltre l’abbigliamento: lo stile è anche atteggiamento e misura, qualità che in questa occasione Brody ha forse messo in secondo piano. Non è passato inosservato il fatto che l’attore abbia gettato a terra una gomma da masticare prima di salire sul palco.
Nonostante il talento indiscusso, la sua uscita ha distolto l’attenzione dal momento di celebrazione, ricordandoci che, anche nella notte degli Oscar, la classe non è solo questione di abiti.
…e chi ha deciso di saltare il red carpet
Adam Sandler è apparso nella platea con una felpa azzurra, una camicia hawaiana e shorts, un look ormai iconico per lui. Ignorando il red carpet, un momento imprescindibile per i suoi colleghi, l’attore ha invece scelto di partecipare a uno sketch in cui gli viene fatto notare, con tono scherzoso, che assomiglia a un giocatore di poker online notturno.
Lui, però, non sembra minimamente turbato e ribadisce la sua felicità con quel look. La scena, con la sua vena ironica, sembra evocare il recente incontro alla Casa Bianca tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, svoltosi venerdì, richiamando l’attenzione su dinamiche di potere e rappresentazione pubblica.
Gli Oscar 2025 confermano ancora una volta che il red carpet è molto più di una sfilata di abiti costosi. Ogni scelta, dal colore al taglio, dagli accessori ai dettagli più minuziosi, racconta un aspetto dell’identità di chi lo indossa. Che si tratti di un tributo alla propria carriera, di un messaggio politico o di un semplice atto di celebrazione personale, la moda resta un potente strumento di comunicazione non verbale.


