Il power dressing delle First Lady britanniche impone un viaggio attraverso il tempo e lo stile, dove ogni abito racconta, ogni colore e ogni scelta estetica racconta una storia di eleganza e forza. Avvocatesse, donne d’impresa e manager abbandonano parte della propria carriera per supportare i propri mariti durante la campagna elettorale e durante il mandato della carica di Primo Ministro.
Oltre alle first lady, il Regno Unito ha anche una buona tradizione di “first man”: da Denis Thatcher a Philip May, i consorti dei leader del Regno Unito hanno usato la moda per comunicare supporto, stabilità e discrezione, contribuendo a definire l’immagine pubblica delle prime ministre.
Victoria Starmer, la first lady in carica
Victoria Starmer, la first lady dell’Inghilterra, ha rapidamente catturato l’attenzione non solo per il suo ruolo di supporto al marito, il leader laburista Sir Keir Starmer, ma anche per il suo raffinato senso dello stile. La sua presenza è diventata sinonimo di eleganza discreta, con una capacità innata di scegliere colori e abiti che comunicano molto più di quanto si possa immaginare a prima vista.
Un momento iconico del suo stile è stato durante la campagna elettorale, quando ha indossato un abito rosso acceso. Questo colore non è stato scelto a caso: il rosso è il colore simbolo del partito laburista, rappresentando passione, energia e determinazione. Indossare il rosso durante la campagna elettorale ha sottolineato il suo forte sostegno al marito e al partito, rafforzando visivamente il messaggio di unità e forza.
Inoltre, Victoria ha dimostrato una sottile ma significativa attenzione ai dettagli storici del partito. Quando indossa abiti bordeaux, non è solo una scelta di stile, ma un richiamo diretto al bordeaux della cravatta di Gordon Brown, il precedente primo ministro laburista. Questo collegamento stilistico evoca una continuità con la leadership passata del partito, suggerendo una stabilità e un rispetto per la tradizione laburista.
In occasioni più solenni, Victoria predilige il blu navy, un colore che evoca stabilità e fiducia. Durante un importante discorso di Keir Starmer, è stata vista con un abito blu scuro, trasmettendo calma e autorevolezza. Questo colore classico comunica affidabilità e competenza, elementi cruciali in un contesto politico.
Fonte: Instagram
Durante le cerimonie commemorative, come il Remembrance Day, Victoria opta per il nero, un colore tradizionale che esprime rispetto e serietà. La sua scelta di indossare un cappotto nero in queste occasioni riflette una profonda sensibilità e rispetto per le convenzioni sociali, sottolineando l’importanza del momento.
Tuttavia, Victoria non si limita ai colori classici. In eventi più informali e di beneficenza, la si può vedere indossare abiti di colori più vivaci. Ad esempio, ad un evento di beneficenza ha scelto un abito verde smeraldo, un colore che denota freschezza, speranza e rinnovamento. Questa scelta ha contribuito a creare un’atmosfera calorosa e accogliente, riflettendo il suo impegno e la sua passione per le cause sociali.
Akshata Murty, moglie di Rishi Suna e l’omaggio alla cultura indiana
Andando indietro nel tempo, Akshata Murty, moglie dell’ex primo ministro britannico Rishi Sunak, è diventata un’icona di stile non solo per la sua eleganza, ma anche per la sua capacità di trasmettere messaggi significativi attraverso le sue scelte sartoriali. La sua formazione nel campo della moda e il suo background culturale arricchiscono ogni sua apparizione pubblica con un tocco di raffinatezza e simbolismo.
Durante la campagna elettorale di Rishi Sunak, Akshata ha adottato uno stile definito da molti come “quiet luxury” o “stealth wealth”, prediligendo capi di alta qualità ma senza ostentazione. Questo approccio è stato particolarmente evidente quando ha optato per capi di marchi britannici più accessibili, dimostrando una volontà di connettersi con l’elettorato su un piano più personale e meno elitario.
Fonte: Pinterest
Un esempio rilevante del suo uso strategico dei colori è stato durante il G20 Summit in India. Akshata ha scelto abiti che rendevano omaggio alle sue radici indiane, indossando capi di designer indiani e mostrando un mix di elementi occidentali e tradizionali. In particolare, ha indossato un abito rosa di Raw Mango, una scelta che ha sottolineato il suo legame con la cultura indiana e il suo impegno verso la sostenibilità e il sostegno a marchi femminili .
Un altro momento iconico è stato in occasione dell’incoronazione di Re Carlo III, dove Akshata ha sfoggiato un abito azzurro pastello con ricami botanici della designer britannica Claire Mischevani. Questo abito non solo era esteticamente elegante, ma anche simbolicamente potente, rappresentando una fusione tra il suo nuovo ruolo pubblico e la tradizione britannica.
Akshata non teme di utilizzare colori vivaci per trasmettere messaggi di speranza e positività. Ad esempio, durante la sua visita al tempio Akshardham, ha indossato un tradizionale kurta set, mostrando il suo rispetto per le tradizioni religiose e culturali del suo paese d’origine. Inoltre, il suo uso di stampe e colori brillanti durante eventi ufficiali e incontri diplomatici riflette una personalità calda e accessibile, capace di creare un ponte tra diverse culture.
Carrie Johnson, la compagna di Boris Johnson
Passando poi al mandato di Boris Johnson la questione relativa alla First Lady diventa un po’ spinosa. L’allora primo ministro era ufficialmente sposato con la sua seconda moglie, ma durante il suo mandato è comparsa Carrie Caroline Louise Beavan, figlia di Matthew Symonds, co-founder di The Independent. Il suo pedigree di tutto rispetto non si ferma qui: oltre ad essere più giovane di Boris di ben ventiquattro anni era stata anche la ex responsabile della strategia e della comunicazione dei Tories.
Fonte: Pinterest
In questo caso lo stile della first lady era un equilibrio tra la sua giovanissima età e la necessità di adeguarsi ad alcuni elementi vincolanti dell’etichetta britannica.
In Inghilterra una tradizione di First Man dai quali imparare
In Inghilterra, la figura del “First Man” al fianco delle prime ministre è stata caratterizzata da un elegante equilibrio tra supporto discreto e presenza pubblica significativa. Due prime ministre britanniche hanno avuto consorti che hanno saputo ritagliarsi un ruolo di rilievo: Denis Thatcher, marito di Margaret Thatcher, e Philip May, marito di Theresa May.
Fonte: Pinterest
Denis Thatcher, marito della “Lady di Ferro” Margaret Thatcher, è forse uno dei consorti più conosciuti. Denis ha mantenuto un profilo basso durante i mandati della moglie, preferendo evitare i riflettori. Tuttavia, il suo stile discreto e classico ha sempre supportato l’immagine della moglie. Spesso visto in impeccabili completi scuri, Denis ha incarnato la figura del consorte di sostegno, un pilastro silenzioso ma costante dietro una delle leader più forti e controverse della Gran Bretagna.
Philip May, consorte di Theresa May, ha seguito una linea simile, sostenendo la moglie con eleganza e discrezione. Durante il mandato di Theresa May, Philip è stato spesso visto in pubblico in abiti ben tagliati e sobri, che rispecchiavano il suo ruolo di sostegno. Un momento significativo del suo stile è stato durante l’insediamento della moglie come primo ministro, dove ha indossato un completo blu scuro, simbolo di professionalità e stabilità. Questo colore, scelto spesso anche da Theresa May stessa, rifletteva un senso di calma e continuità in un periodo di grande tumulto politico (Wikipedia) (Wikipedia).
Lo stile estetico di questi “First Men” non è mai stato appariscente, ma piuttosto ha puntato su un’eleganza senza tempo, funzionale a mettere in risalto le qualità delle loro mogli senza rubare la scena. Questo tipo di comunicazione non verbale è stato cruciale: abiti sobri e ben tagliati, colori classici e una presenza sempre impeccabile hanno trasmesso un senso di stabilità, fiducia e supporto costante.
L’esempio di Denis Thatcher e Philip May offre un modello per i futuri consorti di prime ministre, dimostrando che il ruolo del “First Man” può essere svolto con dignità e raffinatezza, contribuendo in modo significativo all’immagine pubblica del leader. La loro eleganza discreta è diventata parte integrante del messaggio politico e personale trasmesso dai loro illustri partner, consolidando una tradizione di supporto silenzioso ma essenziale nella politica britannica.


