Non si era mai visto un anno così ricco di elezioni come questo 2024: mentre la Francia è in rivolta per l’esito a sfavore di Macron, il Regno Unito è pronto ad accogliere un nuovo primo ministro, Keir Starmer, esponente del partito laburista e che non indugia nel mostrare la sua appartenenza politica anche attraverso il suo power dressing.
Chi è Keir Starmer
Keir Starmer si è insediato da poche ore dall’insediamento al 10 Downing Street, nel pieno rispetto della tradizione e seguendo il rigido protocollo reale: la sontuosa parata con guardie a cavallo ha scortato il corteo di insediamento, accompagnato da una ricca folla di giornalisti e curiosi che hanno voluto assistere all’evento.
Dopo 14 anni, Keir Starmer ha riportato il partito laburista al governo: viene definito da molti un self made man: nato a Londra in una famiglia di 4 figli, classe 1962 (ha 61 anni) è cresciuto in un paesino vicino alla capitale ed è stato il primo nella sua famiglia a frequentare l’università che gli ha permesso di diventare un prestigioso avvocato per i diritti civili.
Nonostante le sue umili origini, Keir è diventato un professionista di successo a tal punto che è stato nominato Procuratore Generale nel 2008 e nel 2014 è stato elevato a Sir, o Baronetto, l’onorificenza più alta concessa da Regina Elisabetta II.
Lo stile di Keir Starmer
Il power dressing di Keir Starmer durante la campagna elettorale ha giocato un ruolo fondamentale nella sua strategia di comunicazione non verbale. Starmer, leader del partito laburista e nuovo Primo Ministro, ha saputo utilizzare l’abbigliamento come strumento per trasmettere messaggi chiari e potenti agli elettori, rafforzando la sua immagine di leader determinato e progressista.
Durante la campagna elettorale, Starmer ha scelto con cura i suoi outfit, preferendo completi ben tagliati e cravatte rosse, simbolo di passione e determinazione. Il rosso, in particolare, è un colore che cattura immediatamente l’attenzione e trasmette energia e forza. Storicamente associato al partito laburista, il rosso ha permesso a Starmer di sottolineare il suo legame con i valori tradizionali del partito e di presentarsi come il portavoce di un cambiamento positivo.
Oltre al colore, anche la scelta dei tessuti e il taglio dei completi di Starmer hanno contribuito a comunicare autorevolezza. Completi ben aderenti, ma non troppo stretti, trasmettono un’immagine di professionalità e cura dei dettagli. Questa attenzione all’aspetto esteriore non è solo una questione di estetica, ma parte integrante della comunicazione non verbale
La comunicazione non verbale è fondamentale in politica, poiché le prime impressioni si formano spesso in pochi secondi e l’abbigliamento gioca un ruolo cruciale in questo processo. Il modo in cui un leader si presenta può influenzare la percezione degli elettori più di quanto si possa immaginare. Un look curato e strategico come quello di Starmer può trasmettere messaggi di forza, stabilità e visione, elementi che ogni elettore cerca in un leader.
La cravatta rossa, un omaggio a Gordon Brown?
Come detto, Keir Starmer, ha scelto di indossare una cravatta rossa durante la campagna elettorale, ma non si tratta di una semplice preferenza stilistica. La tonalità specifica del rosso che Starmer predilige può essere interpretata come un omaggio a Gordon Brown, l’ultimo Primo Ministro del partito laburista.
Questa scelta cromatica non solo rafforza il legame con le radici e i valori tradizionali del partito, ma evoca anche un senso di continuità e rispetto per i leader che lo hanno preceduto. Indossando questa tonalità di rosso, Starmer non solo comunica passione e determinazione, ma rende anche un sottile tributo a Brown, richiamando alla memoria dei sostenitori laburisti un periodo di leadership significativa e sottolineando il suo impegno a portare avanti quella eredità con rinnovato vigore e visione.
La camicia di jeans di Keir Starmer e il workwear
Anche se la cravatta rossa è stata la scelta predominante di Keir Starmer durante la campagna elettorale, il leader laburista è apparso in situazioni più informali con una camicia di jeans.
Non si tratta di un ossequio ai trend del denim, ma di un richiamo significativo alle origini di questo capo, nato come abbigliamento da lavoro. In Gran Bretagna, la camicia di jeans ha una lunga storia, risalente all’epoca della Rivoluzione Industriale, quando gli operai indossavano abiti robusti e duraturi per resistere alle dure condizioni di lavoro.
Il denim, noto per la sua resistenza, divenne un tessuto ideale per i lavoratori delle fabbriche, dei cantieri e delle ferrovie. Indossando una camicia di jeans, Starmer non solo abbraccia uno stile casual e accessibile, ma rende anche omaggio alla classe lavoratrice britannica e alle sue radici. Questo capo, simbolo di duro lavoro e resilienza, riflette il suo impegno a rappresentare e sostenere le persone comuni, rafforzando il messaggio di connessione e autenticità che è centrale nella sua leadership.
La sua immagine online, l’assenza della cravatta
La scelta del nuovo Primo Ministro britannico di apparire spesso senza cravatta nelle sue immagini online rappresenta una dichiarazione di appartenenza al partito e una modernizzazione dell’immagine politica. Questo look più informale e accessibile rispecchia un filone estetico che molti self-made men hanno adottato negli ultimi anni. Ad esempio, figure come Richard Branson, fondatore di Virgin Group, e Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, sono noti per il loro stile casual che rompe con le tradizioni formali del business e della politica. Branson, con il suo look rilassato e senza cravatta, ha sempre comunicato un’idea di imprenditorialità innovativa e vicina alla gente. Zuckerberg, con il suo famoso abbigliamento composto da t-shirt e jeans, ha reso iconico uno stile che enfatizza la sostanza all’apparenza.
Seguendo questa tendenza, il Primo Ministro usa l’assenza della cravatta per esprimere autenticità, avvicinarsi ai cittadini e allinearsi con un’immagine più moderna e dinamica del partito. Questa scelta di stile riflette un cambiamento culturale nel modo di percepire i leader: meno distanti e più in sintonia con la vita quotidiana delle persone. La moda, così, diventa un potente strumento di comunicazione politica, capace di trasmettere valori e creare connessioni più profonde con l’elettorato.
Un modello americano evidente? Forse si
Il confronto tra lo stile con la cravatta rossa di Donald Trump e quello del nuovo Primo Ministro britannico offre uno spaccato interessante delle diverse strategie di comunicazione visiva adottate da questi leader. Donald Trump è noto per il suo abbigliamento caratteristico che include spesso una cravatta rossa vivace. Questo accessorio è diventato un simbolo della sua presenza forte e assertiva, trasmettendo un messaggio di potenza, determinazione e, in molti casi, aggressività. La cravatta rossa di Trump è un elemento distintivo del suo brand personale, utilizzata per affermare la sua autorità e il suo stile diretto e deciso.
D’altra parte, il nuovo Primo Ministro britannico, pur utilizzando anch’egli la cravatta rossa, la integra in un contesto stilistico e comunicativo diverso. La tonalità di rosso scelta dal Primo Ministro è spesso un omaggio a Gordon Brown, ultimo leader laburista, e riflette un legame con le radici del partito e i suoi valori tradizionali. Inoltre, il Premier britannico alterna l’uso della cravatta a un look più casual, come la camicia di jeans, per comunicare un’immagine di accessibilità e connessione con la gente comune. Questo approccio mira a mostrare un leader moderno e adattabile, capace di unire la formalità necessaria alla leadership con un tocco di modernità e vicinanza ai cittadini.
Il confronto cromatico evidente con Rischi Sunak, il primo ministro uscente
Il confronto cromatico tra Rischi Sunak e Keir Starmer è stato evidente anche durante la campagna elettorale, riflettendo non solo le loro preferenze personali ma anche un preciso intento comunicativo. Rischi Sunak, noto per il suo stile sobrio e raffinato, ha sempre prediletto colori freddi, in particolare il grigio, una scelta che rispecchia la sua immagine di stabilità e serietà.
La cravatta grigia, spesso abbinata a completi scuri, trasmette un senso di professionalità e calma, elementi che Sunak vuole enfatizzare nella sua figura politica. Questi colori freddi e neutri, infatti, tendono a comunicare disciplina e rigore, caratteristiche che Sunak desidera associare alla sua leadership. Del resto la cravatta grigia leggermente perlata è stata il filo conduttore di tutto il mandato di Sunak, fino al discorso di congedo, concluso con “Questo è il paese più bello che ci sia”.
Dall’altra parte, Keir Starmer, il nuovo Primo Ministro, ha adottato una palette cromatica decisamente diversa. Durante la campagna elettorale, Starmer ha spesso indossato cravatte rosse, un colore caldo e vibrante che simboleggia passione, energia e determinazione.
Il contrasto cromatico tra Sunak e Starmer non è solo una questione di stile personale, ma una strategia di comunicazione visiva che punta a influenzare la percezione degli elettori. I colori che i politici scelgono di indossare possono avere un impatto significativo sulla loro immagine pubblica e sulle emozioni che evocano nel pubblico. Sunak, con i suoi toni freddi, cerca di apparire come il guardiano della stabilità e dell’ordine, mentre Starmer, con il suo rosso acceso, mira a incarnare il fervore e la volontà di cambiamento.
Una first lady già molto presente
La nuova First Lady britannica, Victoria, ha catturato l’attenzione del pubblico e dei media con il suo stile elegante e distintivo, spesso caratterizzato da abiti rossi.
Infermiera per il Servizio sanitario nazionale, è stata accanto al marito in moltissime occasioni, prediligendo tonalità calde e accese, in maniera del tutto coerente con l’immagine che voleva trasmettere il marito e il senso di appartenenza al partito laburista.
La sua presenza elegante e sicura, arricchita da questo colore audace, rafforza l’immagine di una coppia forte e unita. Victoria, con il suo gusto raffinato e il suo occhio attento alla moda, porta un tocco di modernità e dinamismo alla scena politica britannica, sottolineando la sua influenza e il suo ruolo attivo accanto a Keir Starmer. La sua scelta di indossare abiti rossi è un tributo alla tradizione laburista e un segno del suo impegno a sostenere e ispirare le donne in tutto il paese.


