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Fendi e Fiorucci alla settimana della moda milanese 2024

La MFW è ufficialmente partita: il 17 settembre i riflettori si sono accesi sulle passerelle dei brand che hanno sfilato in questa prima giornata tra le più frenetiche dell’anno per gli appassionati di moda (e non solo). A differenza di quanto accaduto negli anni precedenti è stato Fendi ad aprire le danze, mentre Armani sfilerà a New York. Altro elemento interessante di questa settimana è sicuramente il ritorno di Fiorucci, con una nuova e potente identità di brand.

Fendi inizia la MFW 2024

La prima sfilata della settimana della moda milanese è di Fendi che, nell’anno del suo centenario, è guidata da Kim Jones, uno tra gli stilisti londinesi più importanti del mondo della moda. Abbandonata la direzione creativa del menswear di Louis Vuitton dove era dal 2011, nel 2018 approda prima a Dio e poi nel 2020 in Fendi.

La sfilata di Fendi per la Primavera-Estate 2025 ha portato in passerella un guardaroba ispirato alla giovane Zelda Fitzgerald, icona degli anni ’20, con un twist decisamente contemporaneo. Le frange, le trasparenze e i decori richiamano l’eleganza disinvolta dell’epoca Art Déco, ma reinterpretata per la donna moderna. Il pezzo forte? La sottoveste, protagonista indiscussa della collezione, che si trasforma: non solo come classico slip dress, ma anche indossata alla rovescia, in una versione gonna sotto al ginocchio che gioca con le convenzioni.

La collezione di Fendi si muove con leggerezza, alternando tessuti delicati e fluttuanti a elementi più solidi e funzionali. Gli abiti sottili e preziosi sono abbinati con stivaletti da trekking comodi e pratici, mentre i blazer strutturati e i kimoni in morbida pelliccia estiva offrono un contrasto intrigante. L’Art Déco non è solo una citazione del passato, ma un dialogo con il presente, in cui lo stile rétro diventa ultra-moderno.

Gli accessori, come da tradizione Fendi, giocano un ruolo cruciale: dalle maxi pochette da portare a mano ai calzini ricamati con gemme, ogni dettaglio è studiato per rendere l’outfit ancora più attuale. Gli occhiali a mascherina futuristici e i collier rigidi completano il look, mescolando vuoti e pieni, leggerezza e solidità, per un risultato di bellezza eterea, perfetto per una donna che sa essere elegante e al tempo stesso audace. Fendi ha saputo trasformare l’ispirazione del passato in una visione del futuro, confermandosi ancora una volta protagonista delle passerelle.

Fiorucci in mostra 

La Triennale di Milano celebra il genio creativo di Elio Fiorucci con una mostra che ripercorre la storia di uno dei marchi più iconici della moda italiana. Aperta a tutti i curiosi e appassionati, l’esposizione offre un viaggio nel tempo, dagli esordi del brand nel 1967 fino ai giorni nostri, esplorando l’incredibile impatto che Fiorucci ha avuto non solo nel mondo della moda, ma anche nella cultura pop e nel design.

Il percorso della mostra è un’esplosione di colori, simboli e creatività, dove i visitatori possono immergersi nell’estetica inconfondibile del marchio, famosa per il suo approccio giocoso e irriverente alla moda. Al centro dell’esposizione ci sono i cherubini creati da Italo Lupi negli anni ’70, un simbolo che ha segnato un’epoca e che ancora oggi evoca lo spirito libero e anticonformista di Fiorucci. Accanto a loro, sono esposti i pezzi iconici del brand: dalle T-shirt ai pantaloni in denim, fino alle stampe coloratissime che hanno segnato lo stile di intere generazioni.

La mostra si propone di raccontare non solo l’evoluzione del marchio, ma anche il suo legame con l’arte, la musica e la cultura di massa. Fiorucci è stato molto più di un semplice brand di moda: è stato un punto di riferimento per artisti, musicisti e creativi di tutto il mondo, un vero e proprio fenomeno culturale. In particolare, vengono esposti materiali inediti, fotografie e oggetti d’archivio che mostrano quanto Elio Fiorucci fosse visionario nel suo modo di vedere il mondo.

Questa mostra alla Triennale non è solo un tributo al passato, ma un modo per comprendere come la creatività e l’energia di Fiorucci continuino a influenzare il presente e a ispirare il futuro. Un appuntamento imperdibile per chi ama la moda e l’arte in tutte le loro forme.

Il ritorno di Fiorucci 

Dopo anni di attesa, Fiorucci è tornato in grande stile sulle passerelle della Milano Fashion Week, segnando un nuovo capitolo nella storia del leggendario marchio fondato nel 1967 da Elio Fiorucci. Sotto la direzione creativa di Francesca Murri, designer romana con un curriculum che include nomi illustri come Givenchy, Gucci e Ferragamo, il brand ha presentato la sua collezione Primavera-Estate 2025 con un’energia fresca e scanzonata, ma sempre fedele alla sua iconica estetica.

Il ritorno di Fiorucci è stato un vero e proprio risveglio – tema su cui la Murri ha riflettuto e costruito la collezione – presentato con una serie di look liberi, unisex e ironici, che mescolano la nostalgia degli anni d’oro del marchio con una sensibilità contemporanea. I famosi cherubini, simbolo intramontabile di Fiorucci creato da Italo Lupi negli anni ’70, hanno fatto la loro comparsa su creazioni che spaziano dai top ai poncho effetto centrino, fino a borse all’uncinetto che sembrano pronte a conquistare la Gen Z.

La collezione ha celebrato il DNA audace del brand con felpe oversize, hot pants ridotti al minimo, e camicie cropped, il tutto accompagnato da bermuda in denim e fuseaux lucidi. Un omaggio non solo al passato, ma anche alla nascita di una nuova community nostalgica che, pur guardando indietro, abbraccia con entusiasmo il futuro.

I putti, o cherubini, simbolo iconico del marchio Fiorucci, sono tornati in questo revival più affascinanti che mai. Creati negli anni ’70 dal celebre grafico Italo Lupi, i putti rappresentano lo spirito giocoso e ribelle del brand, incarnando un’estetica unica fatta di freschezza e libertà. Questo simbolo, che ha segnato un’intera epoca, oggi rivive con una nuova energia, posandosi su abiti, accessori e stampe, pronti a conquistare le nuove generazioni con il loro fascino senza tempo.

Il gran finale della sfilata ha visto uno splendido slip dress in satin, con i cherubini intagliati in rilievo, una scelta perfetta per le giovani spose in cerca di qualcosa di audace e non convenzionale. Questo ritorno di Fiorucci ha dimostrato che il brand non ha perso il suo tocco magico, e con la guida di Francesca Murri, sembra destinato a riconquistare un posto di rilievo nel panorama della moda internazionale.

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