Magazine

Consulenza d'immagine tra online e offline

Consulenza d’immagine tra online e offline

La propria immagine è il primo biglietto da visita con il quale ognuno di noi si presenta al mondo. Che ci si trovi di fronte ad un amico, a un nuovo conoscente o ad un recruiter durante un colloquio di lavoro, mostrare ciò che più ci rende unici può rivelarsi di vitale importanza. Il compito di un consulente di immagine è proprio questo: aiutare il proprio cliente a trasmettere il giusto messaggio con strumenti non verbali, quindi con la propria immagine. Sono molti i mezzi con i quali un image consultant può migliorare l’aspetto e – con esso – la self-confidence: ad oggi, con l’avvento del digitale, questi strumenti devono per forza fronteggiarsi con il web e la rete.

Ma è possibile fare image consulting da remoto? Quali sono le differenze con una seduta offline? Scopriamolo insieme.

Image consulting offline: una seduta tipo con un consulente d’immagine

Rivolgersi ad un Business Image Expert significa affidarsi al parere di un professionista dell’esteriorità, i cui strumenti sono un gusto impeccabile e la padronanza di alcune discipline dell’ambito del beauty e della comunicazione non verbale.

Lo scopo di una seduta di image consulting, tuttavia, va ben oltre un makeover generale dello stile del cliente: ciò che si mira a trasformare, infatti, non è tanto l’aspetto estetico quanto la sicurezza interiore che un look mirato e un guardaroba adatto possono regalare. Il fine ultimo, dunque, è cambiare l’esterno per innescare una crescita interiore: è un’operazione molto intima, che necessita della massima fiducia del cliente e una grande franchezza da parte del consulente.

L’oggettività e l’onestà sono essenziali per il conseguimento di risultati soddisfacenti: comunicare con il cliente, metterlo a suo agio e ascoltare con attenzione i suoi desideri sono le fondamenta di una seduta pienamente riuscita. La prima cosa da fare, infatti, è conoscere chi si ha davanti: prima di iniziare, il consulente è chiamato a fare domande, prestare attenzione alle necessità del cliente e chiarire eventuali dubbi. Solo dopo tale colloquio preliminare è possibile stabilire un piano di azione.

Ogni caso è comunque diverso in base alle esigenze del singolo cliente; tuttavia, si può affermare che in genere la seduta prosegua a questo punto con alcuni test tecnici da parte del consulente. Questa fase, necessaria per proseguire il percorso di restyling in modo efficace, utilizza alcune competenze professionali ben precise. Per esempio:

  • Studio del colore: ognuno di noi ha una cromia naturale, più o meno nascosta. Riconoscerla e sfruttarla per la scelta dei capi d’abbigliamento è uno dei compiti più ostici per un consulente. L’armocromia è una disciplina complessa, ma se padroneggiata permette di elaborare una palette personalizzata per il cliente, basata su incarnato, colore di capelli, stile e occhi.
  • Analisi morfologica: si tratta dello studio della forma corporea del cliente, tesa a reperire capi d’abbigliamento che meglio vi si adattino, valorizzando i punti di forza e camuffando le imperfezioni.
  • Analisi della forma del viso: allo stesso modo, anche la forma del viso viene sottoposta ad una precisa analisi, che ha come fine ultimo quello di individuare quale sia, tra le 7 conformazioni facciali standard riconosciute dalla disciplina (ovale, ovale allungato, quadrato, tondo, triangolo rovesciato, diamante), la forma del viso del cliente. In base ai risultati di questa indagine si sceglieranno le acconciature, il tipo di trucco, scollature e accessori più adatti ad esaltarlo.

Una volta raccolti i risultati di questi test, il consulente ha tutte le carte in regola per iniziare la sua attività di styling. A questo punto la seduta può prendere direzioni diverse a seconda dei desideri e delle necessità del cliente:

  • i dati ricavati possono essere semplicemente consegnati al cliente a titolo informativo, così che quest’ultimo possa orientare di conseguenza le sue scelte future;
  • si può decidere di proseguire il percorso di image consulting optando per diversi servizi aggiuntivi: questi vanno dalla consulenza dell’immagine business, dell’immagine web o dei profili social, fino a servizi di personal shopping o shopping assistant.

Consulenza d’immagine online: è possibile?

Una buona parte del lavoro di un consulente immagine ai tempi dell’era digitale riguarda la tutela e il miglioramento della web reputation del cliente. Ma se si parla di sedute online, è possibile fare image consulting online da remoto? I risultati sono gli stessi?

Il distanziamento sociale imposto dalla recente pandemia non ha fatto altro che rendere più urgenti queste domande. La risposta, tuttavia, è positiva: è possibile fare consulenza anche da remoto, tutto ciò che serve è organizzazione e pazienza. Anzi, molti professionisti del settore praticano questo tipo di sedute già da anni, sfruttando la rete per allargare la loro sfera d’utenza anche all’estero.

L’immediatezza del colloquio garantisce di cogliere le esigenze del cliente, comunicando con lui e lavorando insieme nella creazione di un stile unico e rappresentativo. Infatti, i moderni software di videoconferenza offrono un ottimo supporto in tale direzione, garantendo una consulenza ugualmente ottimizzata. È comunque sempre bene, al fine di mantenere un servizio alto, proporre un follow up al cliente, andando a cogliere tutti quegli aspetti che in una consulenza face to face sono, spesso, più chiari ed immediati.

Fare image consulting a distanza, dunque, non è impossibile, purché si faccia affidamento ad una figura professionale, con esperienza e competenze certificate.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Iscriviti alla mia newsletter