Michelle, Melania, Jackie… le First Lady sono sempre state delle icone di stile. Irriverenti, inclusive, raffinate, eccessive, tutte capaci di segnare la storia della Casa Bianca e di conseguenza quella degli Stati Uniti d’America. Il Presidente sarà anche la figura più importante all’interno dello Stato, ma la First Lady al suo fianco non è assolutamente da meno. Le passate Flotus hanno sfoggiato guardaroba unici, ma Mrs Biden farà lo stesso?
Quando una First Lady diventa un’icona di stile
Essere una First Lady è un vero e proprio lavoro. Negli ultimi anni, la moglie del Presidente di uno stato è considerata come una diva, una celeb dalla quale prendere spunto e farsi motivare. Che si tratti di quella degli Usa o della nostra vicina Francia, non fa differenza: la First Lady fa tendenza, generando una quasi spasmodica attenzione di social e media in tutto il mondo.
La storia degli Usa è ricca di presidenti che sono stati accompagnati da donne meravigliose, dalla bellezza mozzafiato e dallo stile indiscusso. Prima tra tutte Martha Dandridge Custis meglio nota come “Lady Washington”, che già nel 1789 riceveva commenti dalle più importanti testate giornalistiche per i suoi meravigliosi abiti. E dopo di lei come non ricordare Dolley, la moglie del presidente Madison, che già all’inizio del XIX secolo amava osare con look estrosi e super discussi. Il suo décolleté troppo generoso e visibile a molti crea ancora scalpore ai vecchi conservatori! Con lei nasce ufficialmente la correlazione First Lady/donna alla moda.
Facendo un passo avanti di un secolo come non citare la First Lady più longeva della storia degli Usa, Eleanor Roosevelt. Una diplomatica attivista, così amava descriversi. Prima moglie di un presidente a farsi fotografare in costume da bagno, puntava a capi semplici, accompagnati da accessori sobri. Ha promosso l’abbigliamento prêt-à-porter, scagliandosi contro le grandi aziende sfruttatrici. Chiaramente diverso il percorso di Jackie Kennedy, poi Onassis, accusata di essere troppo e sempre perfetta. Capelli in piega, collana di perle ed un amore spropositato per le maison francesi: iconico il tailleur rosa Chanel indossato il giorno della morte del marito.
E Nancy Reagan? Negli anni ‘80 l’attrice punta tutto solo chic-ricercato. Silhouette semplici ma d’effetto, con abiti dalle spalle pronunciate. La sua sfacciata passione per gli ensemble rosso cremisi è diventata a tal punto popolare che i media hanno rinominato la nuance con il suo nome. Outfit comunque sobri, che hanno visto continuità nelle successive First Lady. Barbara Bush e Hillary Clinton sono l’apogeo dell’eleganza sobria e ricercata. Tailleur, spesso pantalone, e collana di perle accompagnavano quasi tutte le uscite ufficiali.
Ogni Flotus ha quindi cercato di dire la sua, creare un proprio stile e portarlo avanti nonostante il ruolo di spicco ricoperto. Fare la First Lady non è di certo un lavoro faticoso, ma non sottovalutiamo la pressione che ne può derivare per una donna, tanto più se non abituata a stare sotto i riflettori.
Mrs Biden: la nuova First Lady
Il nuovo presidente è però stato eletto e con lui anche la sua First Lady, Jill Biden. Insieme alla figlia Ashley e alla vice Kamala Harris, il futuro Mr. President non potrà che muoversi con cautela tra i corridoi della White House. Certo, Jill ricoprirà al meglio il suo ruolo e lo ha già ampiamente dimostrato durante la campagna elettorale del marito. In questa, proprio attraverso i suoi outfit, ha voluto chiaramente comunicare gli ideali e la politica che caratterizza lei e la sua famiglia.
Tailleur dai colori pastello, spille, perle e scialli accompagnano un look sobrio ed elegante. Scollature poco profonde e piega sempre ben fatta: uno stile curato ma non eccessivo. L’immagine di Melania Trump con i cappotti confezionati su misura da Dolce&Gabbana, dalla modica cifra di 51.000 dollari, può quindi essere accantonata. Le Louboutin verranno sostituite da contenute décolleté ed i maxi sunglasses da calorosi sorrisi.
Le due donne, infatti, hanno sicuramente poco da condividere, tanto più lo stile. Certo, talvolta anche Jill si lascia ammaliare dai grandi marchi cedendo a qualche Oscar de la Renta di troppo, ma con la misura e la sobrietà che la contraddistingue nessuno potrebbe mai fargliene una colpa. Una donna, quindi, capace di bilanciare il prêt-à-porter e le creazioni delle grandi maison; una moglie ed una madre attenta e pienamente consapevole del ruolo che sta per ricoprire.


