Che Biden sarà un Presidente innovativo, al passo con i tempi ed avanguardista, non vi sono dubbi. Sin dalla campagna elettorale, infatti, il nuovo Mr. Presiden si diceva fiducioso e pronto ad una evoluzione radicale e concreta, tanto per gli Stati Uniti quanto per il resto del mondo. Gli anni di governo Trump sono stati spesso difficili, con momenti di tensione davvero preoccupanti e per questo, Joe mira dritto al cambiamento. Da gennaio 2021, il Communication team della presidenza Biden sarà formato da ben 7 donne. Scopriamo chi sono e come potranno fare la differenza.
Un team total pink
Nel mondo del lavoro o anche in quello della moda e dello spettacolo, si parla sempre di più di inclusione. Ma cosa vuol dire? Semplicemente, prendere in considerazione la diversità, l’essere consapevoli che non esiste un solo modo di essere e che quindi è normale accettare storie, vissuti e percorsi diversi. Le donne, si sa, hanno raramente ruoli di spicco e le loro voci sono sempre più silenziate, generando così un vuoto non indifferente. Forse anche per questo Joe Biden ha deciso di dare un taglio a questo mood ormai da troppo tempo preso in considerazione, puntando su uno staff della comunicazione totalmente al femminile. Sette sono le professioniste scelte, che con origini, culture e formazione differenti accompagneranno il nuovo presidente nei prossimi quattro anni di mandato. Egli stesso ha, infatti, dichiarato:
“Sono orgoglioso di annunciare il primo team di comunicazione della Casa Bianca composto interamente da donne. Queste comunicatrici qualificate ed esperte apportano prospettive diverse al loro lavoro e un impegno condiviso per ricostruire meglio questo Paese”
Tra queste, la prima ad essere scelta è stata Jennifer Psaki, 41 anni, già capo della comunicazione di Obama, di cui Biden – ricordiamo – era il vice presidente. Sette figli ed una carriera di tutto rispetto, questa prenderà il posto di McEnany come volto della Casa Bianca, e come sua vice Karine Jean-Pierre, 43 anni, già capo dello staff di Kamala Harris, vice Presidente. Karine è docente alla Columbia University, è nata in Martinica ed ha una figlia di 5 anni con una giornalista della CNN. Il team continua con: Kate Bedingfield, 38 anni, direttrice della comunicazione; la sua vice Pili Tobar di origini guatemalteche; Ashley Etienne, 42 anni e già direttrice della comunicazione di Nancy Pelosi; e per concludere Symone Sanders, 30, consigliera di Biden. Con la First Lady invece, lavorerà Elizabeth Alexander che seguì Joe Biden da vicepresidente di Obama.
Come in molti stanno notando, il team scelto dal Biden include donne di diversa etnia e orientamento sessuale proprio per assicurare quello sguardo di inclusivo che lo stesso aveva promesso durante la campagna elettorale. Il Presidente mira, infatti, a rivolgersi a tutti suoi cittadini, nessuno escluso e per questo dichiara:
“Comunicare in modo diretto e veritiero con il popolo americano è uno dei doveri più importanti di un presidente, e a questa squadra sarà affidata l’enorme responsabilità di collegare il popolo alla Casa Bianca. […] Queste esperte di comunicazione qualificate e competenti portano prospettive nuove nel loro lavoro e un impegno condiviso per ricostruire al meglio questo paese”.
La nomina di donne da parte di Biden, tanto nella squadra per la comunicazione quanto in altri ruoli di spicco all’interno della Casa bianca, non è affatto casuale. Si tratta, per l’appunto, di volti noti, di donne che hanno già lavorato all’interno del mondo della politica e hanno contribuito alla vittoria contro Trump.
Biden continua a sorprendere
Il nuovo presidente degli Stati Uniti, però, continua a sorprendere e non si ferma alla scelta total pink del proprio Communication team, ma continua anche con quello che si occupa dell’economia. Oltre a Janet Yellen al Tesoro, sono state nominate altre due figure femminili di rilievo. La prima è Neera Tandem, figlia di immigrati indiani, direttrice esecutiva del Center for American Progress ed organizzazione di ricerca di sinistra. Questa è stata scelta per l’Ufficio per la gestione del bilancio, ma ancora deve essere confermata da parte del senato. La seconda è Cecilia Rouse, afroamericana ed economista presso l’Università di Stanford, dirigerà il Consiglio dei Consulenti Economici. Prima donna di colore a guidare l’ente che ad oggi risulta formato da tre altri due economisti – Jared Bernstein e Heather Boushey – ed insieme a questi avrà il compito di consigliare il presidente su come affrontare temi quali la disoccupazione e la crisi legate alla pandemia. Joe Biden, però, non si placa e dichiara di voler anche nominare la prima giudice nera alla Corte Suprema.
Potremmo quindi concludere che il futuro presidente degli USA, sta realmente rispettando tutte quelle promesse fatte durante la campagna elettorale, facendosi promotore di tutti quegli ideali di uguaglianza ed inclusione dei quali spesso si parla, ma raramente si ha poi il coraggio di mettere in pratica. Vedere il presidente di uno degli stati più potenti al mondo, circondato di collaboratori di diverso genere, etnia ed orientamento sessuale fa capire quante persone valide e competenti sono state, nel corso del tempo, accantonate a causa di stereotipi e convenzioni. Bisogna ripartire e il presidente Biden lo sta facendo nella direzione giusta!


