Il mondo dei social è vittima dell’entropia forse più di altri settori: il continuo movimento porta le piattaforme a moltiplicarsi. Proprio mentre una delle storiche sta vivendo un momento di profonda crisi – sto parlando chiaramente di Twitter dopo l’acquisizione di Elon Musk – si presenta un nuovo astro nascente. BeReal è il social network che sta rivoluzionando anni di canoni estetici proprio perché le interazioni si basano su due principi: autenticità e reciprocità. Come ha reagito il mondo della moda e tutte le figure che vi ruotano intorno?Ne parlo in questo articolo.
Indice:
- Che cosa è BeReal e come funziona
- Verso una comunicazione più autentica
- BeReal per gli influencer
- Un primo bilancio
Che cosa è BeReal e come funziona?
BeReal è un’applicazione social, disponibile sia per Android sia per iOS, che è stata fondata nel 2019 da due giovani intraprendenti di nazionalità francese. È un’app europea, che non ha nulla a che vedere con la Silicon Valley, e che incoraggia gli utenti a mostrare il lato più ver di sé in un determinato momento della giornata.
Gli utenti iscritti ricevono una notifica, in un momento randomico della giornata, in cui vengono invitati a condividere due foto: una scattata dalla telecamera frontale e una posteriore per mostrare la propria realtà. L’intento è ovviamente quello di catturare l’istantanea più autentica e senza filtri: basti pensare che se si vuole riscattare una foto, viene visualizzato dai propri amici quante volte è stata fatta la foto prima di essere condivisa.
Si tratta di una pubblicazione a tempo: gli utenti infatti devono pubblicare nei 2 minuti successivi all’invio della notifica, altrimenti saranno considerati “in ritardo” e gli amici riceveranno una notifica di pubblicazione in ritardo.
Per quanto riguarda le interazioni, BeReal non mette a disposizione i classici like ma si può interagire con le foto attraverso le RealMoji, ossia dei selfie in cui si riproducono le espressioni di un’emoji.
Una postilla: è vero che BeReal si prefigge l’obiettivo di essere un’app di una piattaforma social che presuppone la condivisione estemporanea e in “live”, ma è altrettanto vero che gli utenti non sono obbligati a pubblicare solo quando ricevono una notifica. Mi spiego meglio: se ricevo una notifica alle 16 e in quel momento ho una call, posso aspettare le 20 per pubblicare un BeReal quando sono a cena in un posto chic.
Verso una comunicazione più autentica
Una volta compreso il funzionamento di questa nuova piattaforma è importante mettere in evidenza alcuni fattori, primo tra tutti che – fin dal nome – questo social media si propone l’obiettivo di condividere materiali solo reali. Spazzati via quindi i filtri Instagram o le immagini deformate di Snapchat per fare spazio ad un nuovo modo di mostrarsi, più autentico e reale.
Proprio per questo, alcuni hanno definito BeReal come il social anti instragram, proprio in virtù del desiderio di portare avanti un modo di comunicare con i propri coetanei che mette a nudo la propria situazione. Non a caso la notifica della pubblicazione del BeReal arriva in momenti sempre diversi della giornata e permette di pubblicare due foto, una dalla telecamera posteriore e una anteriore.
Ho avuto la possibilità di studiare, da dentro, questo interessante social media e ho capito quanto il suo target di riferimento, per adesso i giovanissimi, abbia veramente un disperato bisogno di relazioni autentiche. Si tratta, del resto, della generazione che più di altre ha sofferto la stagione del Covid, arrivata a spezzare le interazioni degli anni universitari.
BeReal per gli influencer
Gli influencer, per come li abbiamo conosciuti fino ad oggi, sono una “specie rara” che vive all’interno dell’applicazione di Instagram con tutte le dinamiche, più o meno sane, che ruotano intorno al fenomeno.
Se quindi da una parte Instagram rimane, almeno per il momento, lo strumento che più di altri permette agli influencer di svolgere la propria attività (e alle aziende di intercettare il proprio target in maniera puntuale), dall’altra ci sono già molti di essi che hanno speso delle parole di apprezzamento per BeReal.
Non bisogna dimenticare come molti professionisti e aziende avessero solo di recente imparato ad apprezzare e utilizzare TikTok, un’altra piattaforma che sta dando un notevole filo da torcere al colosso di Meta. Su questo tema è importante considerare che la recente funzione di LIVE subsctiption, nel tentativo di rincorrere una delle funzioni di BeReal che più si temono.
La professione degli influencer, sempre più dominata dal concetto di “onlife” (cioè di una vita perennemente connessa e che non permette di trovare una distinzione tra online e offline), dovrà quindi rivedere le proprie caratteristiche in vista di un modo di vivere e di mostrarsi più autentico? Come sempre, ai posteri l’ardua sentenza… e ai numeri di mercato.
Un primo bilancio
Provando a tracciare un primo bilancio su questa applicazione si può affermare che, almeno per il momento, i grandi brand di moda non si sono mossi per entrare in questa applicazione, anche perché la condivisione delle immagini viene consentita solo agli “amici”: siamo quindi lontani da un’apertura in ambito business diretto, ma non è da escludere che alcuni soggetti possano decidere di veicolare i propri messaggi anche attraverso questo mezzo.
Quello che è certo è che, dati alla mano, BeReal è l’applicazione più scaricata per iphone di quest’anno, un dato significativo se si pensa alla vasta offerta messa a disposizione nell’Apple Store. Ad oggi non è possibile stabilire se si tratti dell’ennesima meteora, come è capitato per ClubHouse, o se BeReal possa ritagliarsi uno spazio proprio all’interno dell’ecosistema della piattaforme social, magari grazie alla sua capacità di rimanere autenticamente legata alle persone e non alle aziende.
Dal mio personale punto di vista posso vedere, in un futuro non troppo lontano, un utilizzo di BeReal soprattutto nelle strategie di personal branding che puntano sulla creazione di valore aggiunto autentico e, come dice la parola stessa…reale! In questo senso il binomio BeReal e Human marketing potrebbe essere vincente soprattutto in un’ottica di medio e lungo periodo.
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Sono Isabella Ratti e come Business Image Strategist mi piace rimanere sempre aggiornata sugli strumenti che possono utilizzare per rendere le strategie di personal branding sempre più efficaci e performanti. Avere un occhio di riguardo per le novità del mondo digital è un modo per poter proporre e creare progetti sempre nuovi, efficaci, targhettizzati e al passo con il mondo che cambia.
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