Tom Ford è uno degli stilisti più noti all’interno del mondo del fashion e, fin dall’inizio, è stato uno dei personaggi che ho seguito con maggiore interesse. Dal Texas a New York, da Parigi a Milano, lo stilista ha portato la sua idea di lusso senza tempo in tutto il mondo, contribuendo al successo di brand come Gucci e Yves Saint Laurent.
Determinato, caparbio e talvolta sfrontato nelle sue scelte non ha mai avuto timore di fare scelte sbagliate: ripercorriamo la sua storia e le tappe che hanno reso Tom Ford un pilastro all’interno del mondo dell’alta moda.
Tom Ford: gli esordi
Tom Ford nasce nel 1961 a Austin, in Texas. Dopo aver trascorso la sua infanzia tra Houston e Santa Fe, durante l’adolescenza si trasferisce a New York, dove inizia l’università di storia dell’arte. Dopo qualche anno, però, è scontento della sua scelta, decidendo così di iscriversi alla facoltà di architettura della Parson School of Design. Grazie a un’esperienza di stage nell’ufficio stampa di Chloé a Parigi, Tom decide di dedicarsi totalmente al mondo della moda: dopo aver collaborato con Cathy Hardwick, nel 1988 assume la direzione del design di Perry Ellis, sotto la supervisione di Marc Jacobs. Inizia così l’iconica carriera di Tom Ford.
Da Gucci a Yves Saint Laurent
Nel 1990, Ford si trasferisce a Milano, dove inizia la sua carriera in Gucci comeresponsabile dell’abbigliamento donna ready-to-wear. Dopo due anni diventa direttore di design, per poi raggiungere il ruolo di direttore creativo nel 1994. Al tempo, l’azienda di moda stava attraversando un periodo critico dal punto di vista finanziario, maTom riuscì a rilanciarne l’immagine, insieme a Domenico de Sole, CEO del marchio, trasformando Gucci in un brand iconico ed esclusivo.
Pellicce dai colori accesi, abiti cut-out, stivali in pitone e rivisitazioni dell’icona Jackie O Bag sono solo alcuni dei trend lanciati da Gucci in quegli anni. Con Tom, in dieci anni la maison passò da 230 milioni a 3 miliardi di dollari, anche grazie a campagne internazionali che coinvolgevano vip e celebrità. Tuttavia, nel 2004 lo stilista lascia Gucci e fonda il brand Tom Ford.
Oltre a dirigere le attività di Gucci, nel 2000 Ford assunse la direzione artistica di Yves Saint Laurent e Yves Saint Laurent Beauté. Il suo obiettivo era quello di rilanciare l’immagine del brand e riposizionarlo nel mercato della moda di lusso. Fu proprio Tom Ford a creare l’iconico profumo Opium firmato YSL, una delle fragranze bestseller.
La nascita di Tom Ford
Dopo anni alla guida di brand di lusso, nel 2005 Ford decide di fondare il proprio marchio di moda, Tom Ford, insieme all’ex CEO di Gucci Domenico de Sole, presidente della società. Nello stesso anno, lo stilista annuncia la sua partnership con il gruppo Marcolin, debuttando nel mondo dell’eyewear, e con il gruppo Estée Lauder, con cui crea la sua prima fragranza Black Orchid.
Nel 2007, Tom Ford apre il suo primo flagship store a New York, dove lancia la sua prima collezione di abbigliamento e accessori da uomo, mentre nel 2010 presenta a buyer e fashion editor selezionati la sua prima linea donna del brand. La filosofia del marchio è quella di creare abiti dalle linee classiche ed eleganti, ponendo una grande attenzione nella ricerca di tagli e materiali sofisticati e di altissima qualità.
Ad oggi, il brand vanta più di 98 punti vendita e stand dedicati in tutto il mondo, da Milano a Tokyo, da Las Vegas a Dubai, dalla Russia a Nuova Delhi, rendendo Tom Ford uno dei marchi di moda più esclusivi e iconici.
Tom Ford e la presidenza del CFDA
Nel 2019, Tom Ford diventa presidente del CFDA, il Council of Fashion Designers of America, prendendo il posto di Diane Von Furstenberg. Durante la sua carica, l’obiettivo dello stilista era quello di “promuovere il riconoscimento, a livello globale, dell’importanza e del valore dell’industria della moda americana”. Tuttavia, la pandemia di COVID-19 ha cambiato notevolmente l’industria del fashion, portando a gravi conseguenze anche in questo settore.
Per fronteggiare queste difficoltà, Ford ha lanciato l’iniziativa A Common Thread, frutto di una collaborazione tra il CFDA e Vogue, grazie alla quale riuscì a donare 5 milioni di dollari all’industria della moda negli Stati Uniti. Tuttavia, nel maggio 2022, dopo tre anni all’interno dell’organizzazione, Ford si dimette dalla carica di presidente, mantenendo però un ruolo consultivo fino all’estate, per poi continuare all’interno del consiglio di amministrazione.
Dalla moda al cinema: l’esordio di Tom Ford come regista
Oltre al mondo della moda, Tom Ford ha sempre mostrato un forte interesse per il cinema. Nel 2005, infatti, lo stilista annuncia la nascita della sua casa di produzione cinematografica, grazie alla quale debutta come regista e sceneggiatore con il suo primo film,A Single Man, interpretato da Colin Firth e Julianne Moore, pellicola premiata alla 66esima Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Nel 2016, Ford presenta al Festival di Venezia il suo secondo film, interpretato da Jake Gyllenhaal e Amy Adams, dal titoloAnimali notturni, che vince il Gran Premio della Giuria. La pellicola, inoltre, riceve due candidature ai Golden Globes, quella per Miglior sceneggiatura e Miglior regia.
Tom Ford, dunque, si conferma non solo un pilastro nel mondo della moda, ma anche un abile regista e sceneggiatore, capace di far innamorare gli spettatori con le sue pellicole contraddistinte da un’attenta ricerca estetica e una grande cura per i dettagli, accompagnate dalle interpretazioni di attori iconici.
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Sono Isabella Ratti image consultant, style coach e co-founder dell’Accademia Consulenza d’Immagine. Da anni mi occupo di immagine, moda e fashion accompagnando persone e aziende alla ricerca del proprio stile. Se quindi vuoi sapere di più su come creare il tuo personal branding o dar maggiore voce al tuo power dressing scrivimi o leggi il mio ultimo libro “La tua immagine on e offline”.


