Presidente del partito di estrema destra, Marine Le Pen è sicuramente una delle figure femminili di maggior rilievo all’interno della scena politica francese. Sin dagli esordi, Marine ha deciso di utilizzare e sfruttare l’abbigliamento come un’importante arma di comunicazione, così da trasmettere in maniera chiara la propria immagine e i suoi ideali, uniti sempre a quelli del partito. Scopriamo, quindi, lo stile di Marine Le Pen.
Il power dressing di Marine Le Pen
Figlia di Jean-Marie Le Pen, fondatore del partito di estrema destra francese, Marine Le Pen è una tra le più note politiche francesi, oltre che Presidente del Rassemblement National. Lavora come avvocato per sei anni a Parigi, ma a partire dal 1986 decide di seguire le orme del padre unendosi al partito di estrema destra. La sua scalata all’interno del mondo della politica inizia con la nomina di consigliere regionale ed europarlamentare, fino ad arrivare al 2011 dove prende il posto del padre come presidente del partito.
Nei primi anni da presidente Marine Le Pen si è posta il compito di ricostruire l’immagine del partito sfruttando il suo abbigliamento come forma di comunicazione. In questo contesto, quindi, il power dressing della presidente è stato un ottimo alleato per rinnovare il Rassemblement national e mitigare la sua posizione, considerata da molti estremista. Per raggiungere tale obiettivo ha deciso di concentrarsi su un abbigliamento poco curato e casual in grado di trasmettere un’immagine rassicurante di sé. Inoltre, ha più volte affermato di comprare abiti low cost all’interno di un negozio, Usine Center, che vende vestiti a prezzo scontato.
Attraverso un power dressing minimalista e costituito da abiti semplici e accessibili ha provato a trasmettere l’idea che il Rassemblement National è un partito “famigliare” e a nascondere la sua provenienza sociale da una famiglia borghese, sicuramente poco apprezzata dalla classe operaia. Infatti, l’obiettivo della presidente è sempre stato quello di ottenere i voti della classe media e la strategia di puntare su un abbigliamento casual e minimal è stata la mossa vincente. Proprio per questo, grazie alle sue scelte è riuscita a distinguersi dalle donne già presenti all’interno della classe politica francese, che spesso indossano abiti haute couture.
Ha utilizzato, quindi, la moda come arma politica per creare negli elettori una precisa immagine di sé stessa, ovvero di una donna fragile e famigliare, e di conseguenza raggiungere i suoi obiettivi politici.
Gli outfit iconici di Marine Le Pen
L’abbigliamento di Marine Le Pen è una chiara strategia politica, rivolta soprattutto alla conquista dei voti degli elettori facenti parte della classe dei lavoratori. Ecco quindi spiegato lo stile minimal costituito da abiti semplici, accessibili e casual. Tra i suoi look più iconici non possiamo dimenticare l’outfit che ha deciso di indossare per il Gala del Times per le 100 personalità più influenti del mondo, nel 2015.
In questa occasione ha indossato un abito lungo blu con scollo all’americana morbido, accompagnato da una stola dello stesso colore del vestito. L’abito in materiale sintetico e arricchito con delle pailette, è completamente anti-sistema per l’occasione. Infatti, i personaggi di spicco tendono a preferire abiti di grandi brand, ma Marie Le Pen invece ha deciso di proseguire la sua strategia politica, incarnando la voce del popolo attraverso abiti accessibili.
Un altro outfit da citare, anche per l’importanza dell’evento, è quello indossato per il dibattito televisivo con Macron in onore delle presidenziali del 2022. In questo caso Marine Le Pen ha optato per una giacca nera coordinata con un pantalone molto semplice, una camicetta verde acqua in raso e una scarpa rigorosamente con il tacco per trasmettere la sua personalità e autorità. Il tutto accompagnato da un make up minimal e capelli biondi arricciati sulle punte. Insomma, un outfit semplice che può essere indossato tutti i giorni da chiunque.
Questi due look sono solo alcuni degli outfit più iconici di Marine, ma comunque ugualmente importanti per evidenziare come l’esponente del Rassemblement national mira ad utilizzare il power dressing come strumento di comunicazione non verbale per ottenere un vantaggio politico.
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