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J. D. Vance, il power dressing del (candidato) vice presidente

Lo stile di J.D. Vance rappresenta un interessante caso di power dressing politico, che riflette non solo la sua personalità, ma anche la strategia comunicativa che ha adottato nel corso della sua carriera.

Iniziamo dalla sua autobiografia

J.D. Vence ha una storia a dir poco affascinante e – per evitare che qualcuno potesse raccontare una versione diversa dalla propria – ha già pubblicato un’autobiografia “Elegia Americana” che è già diventato un film su Netflix e, ancora prima che il suo autore diventasse il vice di Donald Trump, era diventato un best seller. La storia è quella che ci si aspetta: J.D. è l’emblema del ragazzo bianco che paga lo scotto di un’America che vive il periodo di chiusura delle fabbriche e la sua famiglia entra nel tunnel della disoccupazione (e degli oppioidi). Ma poi ecco il riscatto, la carriera scolastica brillante, il pagarsi gli studi da solo e poi il successo.

La storia è quella di un sel-fmade man – ovviamente – cresciuto in condizioni difficili e che ha saputo riscattarsi grazie agli insegnamenti della nonna materna. Questa figura piace agli americani e forse anche a Donald Trump che lo ha scelto come vice.

Nella quarta di copertina, Vance si presenta senza cravatta, un’immagine che ricorda da vicino lo stile di Barack Obama, soprattutto per l’approccio più rilassato e accessibile. Tuttavia, questo dettaglio non deve ingannare: la cravatta è il vero elemento distintivo del suo guardaroba e un simbolo che Vance utilizza in modo strategico e sapiente per comunicare messaggi sottili e ben calibrati.

Il rosso per gli eventi ufficiali

Quando si tratta di eventi ufficiali, la cravatta torna protagonista. Nella sua foto ufficiale come candidato, Vance ha optato per un abito scuro, abbinato a una cravatta bordeaux, simbolo per antonomasia di appartenenza al partito.

Fonte: Wikipedia

Tuttavia la sfumatura non è casuale: il bordeaux richiama il rosso acceso che Donald Trump ha reso celebre, ma con toni più sobri e smorzati, esattamente come la comunicazione di Vance, che pur mantenendo una certa aggressività politica, tende ad avere un registro meno estremo rispetto a The Donald. In questo modo, Vance bilancia il legame con una parte dell’elettorato più conservatore senza risultare eccessivamente polarizzante.

Cravatte tutti i colori +1

Uno degli elementi più interessanti del suo power dressing è la capacità di giocare con i colori della cravatta, utilizzandoli per trasmettere messaggi diversi a seconda del contesto. In alcune occasioni, Vance ha scelto il celeste, un colore che esalta i suoi occhi e dà un’impressione di sincerità e apertura.

In altri contesti, come al secondo giorno della convention, ha optato per il giallo, un colore che trasmette energia e ottimismo, forse per dare un tocco più positivo e meno formale al suo messaggio.

La cravatta fuxia per il confronto con Tim Walz 

La scelta della cravatta fucsia da parte di J.D. Vance durante un confronto con un candidato avversario ha suscitato un notevole interesse, non solo per la rarità del colore nel contesto politico maschile, ma anche per il potente messaggio di comunicazione non verbale che trasmette.

Il fucsia è un colore poco convenzionale nel guardaroba maschile, specialmente nel mondo politico, dove dominano colori più neutri e conservatori come il blu, il grigio e il rosso. Optare per un colore così vivace e inusuale rappresenta, di per sé, una rottura con le aspettative tradizionali.

A maggior ragione, indossare una cravatta fucsia in un contesto di confronto pubblico con Tim Waltz segnala una volontà di distinguersi e di osare: questo colore comunica coraggio e sicurezza di sé, due qualità fondamentali per un candidato che desidera trasmettere la propria individualità in un mondo spesso omogeneo e prevedibile. Il fucsia, con la sua natura vibrante e accattivante, attira immediatamente l’attenzione, indirizzando lo sguardo verso chi lo indossa e, in questo caso, rendendo Vance il punto focale della scena.

Dal punto di vista della psicologia del colore, il fucsia evoca anche una combinazione di energia e sensibilità, un mix di forza e apertura emotiva che potrebbe essere stato utilizzato da Vance per bilanciare il suo discorso politico, che altrimenti potrebbe risultare troppo rigido o tradizionalista.

Durante il dibattito politico televisivo a poco più di un mese dalle elezioni, la scelta di un colore così fuori dagli schemi può essere letta come un invito a considerare il candidato sotto una luce diversa: un politico capace di rompere le convenzioni, ma anche consapevole dell’importanza di presentarsi in modo moderno e al passo coi tempi.

Inoltre, la cravatta fucsia manda un segnale di autenticità: è un modo per mostrare che Vance non ha paura di differenziarsi, che è pronto a sfidare non solo gli avversari ma anche le convenzioni più radicate della politica. Questo messaggio è particolarmente forte in un ambiente come quello elettorale, dove l’apparenza gioca un ruolo cruciale e dove ogni dettaglio – dal tono della voce al colore della cravatta – è attentamente calibrato per trasmettere determinate emozioni e convinzioni.

Il power dressing di coppia: come si vesta Usha Vance

Le scelte cromatiche di Usha Vance, moglie di J. D. Vance soprattutto durante occasioni istituzionali come la convention, si sono distinte per la loro audacia e intensità. A differenza di molti consorti di politici che preferiscono tonalità neutre e sicure, Usha ha scelto colori accesi che riflettono una personalità sicura e propositiva. Durante la convention, Usha è apparsa in diverse occasioni indossando abiti dalle tonalità vivaci, come il rosso intenso e il blu brillante. Queste scelte cromatiche non solo catturano l’attenzione, ma trasmettono energia e determinazione, qualità che ben si allineano al contesto di una campagna politica in cui il messaggio di forza e vitalità è cruciale.

Questa predilezione per i colori accesi indica un approccio consapevole all’uso della moda come mezzo di comunicazione non verbale. Il rosso, ad esempio, è associato alla passione, alla leadership e alla sicurezza, qualità che Usha desidera probabilmente trasmettere in sostegno del marito. Anche il blu, spesso simbolo di fiducia e stabilità, si inserisce perfettamente nel contesto politico, equilibrando l’audacia cromatica con un messaggio rassicurante. Le sue scelte stilistiche, quindi, non solo riflettono il suo gusto personale, ma sono anche accuratamente studiate per amplificare il messaggio di forza e presenza in contesti pubblici di grande visibilità.

Non casualmente ha supportato il marito con questa parole: “Il JD che conoscevo allora è lo stesso JD che vedete oggi, a parte quella barba, e i suoi obiettivi in questo nuovo ruolo sono gli stessi che ha perseguito per la nostra famiglia: mantenere le persone al sicuro, creare opportunità per costruire una vita migliore e risolvere i problemi con una mente aperta. È sicuro – ha concluso- che né JD né io ci aspettavamo di trovarci in questa posizione, ma è difficile immaginare un esempio più potente del sogno americano, un ragazzo di Middletown, Ohio.”

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