Comunicazione non verbale e moda: una coppia che funziona?

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Isabella Ratti consulente d'immagine

 

Se credi che la comunicazione non verbale si possa ridurre alla posizione delle braccia o al modo in cui accavalli le gambe a cena sei fuori strada: si tratta di un aspetto fondamentale nell’interazione tra persone che percepiscono il proprio interlocutore anche prima che possa pronunciare il fatidico “piacere di conoscerti, sono…”

Non casualmente, infatti, la comunicazione non verbale coinvolge il linguaggio del corpo; e quale aspetto migliore per esprimere il proprio essere se non attraverso il proprio abbigliamento? Un accessorio eccentrico o una sciarpa viola possono dire molto di te, molto più di quanto tu possa credere.

 

Cos’è la moda?

Il termine moda indica una rappresentazione del costume generalmente accettata e ritenuta valida in un determinato momento storico. Nella nostra cultura, siamo abituati a identificarla con l’abbigliamento e con il modo in cui ogni persona si veste, ma non si tratta solo di questo.

La moda, infatti, comprende lo stile di vita di una persona e tutti i mezzi di espressione di cui essa dispone, ma anche i suoi modi di comportarsi: dunque, quella che viene definita comunicazione non verbale.

comunicazione non verbale

La moda è cambiamento: ha una velocità di mutamento che varia a seconda del momento e delle situazioni. Quello che ieri non piaceva, tutto ad un tratto comincia a diffondersi a partire da gruppi ristretti della società fino ad arrivare a coinvolgere l’intera massa della popolazione. All’improvviso la moda diventa una regola e tutti, in modo totalmente inconscio, cominciano a seguire le nuove tendenze. La moda è in continuo aggiornamento e in continuo divenire, e tutto questo accade in maniera così rapida che nemmeno riusciamo a rendercene conto.

Oltre a questi primi aspetti, non dimenticare mai che la moda è uno strumento per acquistare maggiore sicurezza, trasformandoci in una persona più determinata e pronta a fronteggiare le piccole difficoltà quotidiane. Proprio per le potenzialità che ha questo strumento – la moda – non devi trasformarlo in un fine. Come ho detto più volte in altri contenuti, la moda deve essere al servizio delle persone, comunicando e rispecchiando quello che sono, le sensazioni che provano e i sogni che custodiscono.

Non a caso, il mio motto è – da sempre – Democratize Fashion, una frase che racchiude al proprio interno l’insieme di valori, sensazioni e ambizioni future che ciascuna di noi deve percepire ed esprimere quando indossa un capo d’abbigliamento. La libertà di scelta è uno dei modi più divertenti per decidere e rivoluzionare, ogni giorno, il proprio modo di vestire!

L’interpretazione della moda di alcuni autori

Oggi la moda è considerata uno degli elementi fondamentali che caratterizzano la società contemporanea: infatti, non interessa solo il corpo, l’estetica e l’abbigliamento, ma anche gli altri mezzi con cui si può esprimere. Si tratta di uno strumento di comunicazione non verbale a 360 gradi. Diversi autori nel corso tempo hanno dato una loro interpretazione del fenomeno moda. Eccone alcuni:

  • Il sociologo Simmel definisce la moda come l’elemento capace di appagare il bisogno del singolo di avere un appoggio sociale, e allo stesso tempo è l’elemento in grado di soddisfare la sua esigenza di conformismo o di differenziazione. Infatti, da un lato la moda produce la tendenza ad imitare, e dall’altro la tendenza a differenziarsi dagli altri.
  • Alberoni, famoso sociologo, chiama moda ciò che è valido per un certo periodo di tempo, ma che avrà una vita breve. La moda, infatti, è un movimento transitorio che coinvolge l’uomo e il suo comportamento, ma che non lo coinvolge fino alla sua interiorità: infatti, non vengono interiorizzati né valori né modelli.

“La moda è fatta per diventare fuori moda.”

Coco Chanel

La moda come strumento di comunicazione non verbale

Abbiamo detto che la moda è uno degli elementi della comunicazione non verbale. Nell’indossare gli abiti, ogni persona sceglie di esteriorizzare la propria identità interiore sul suo corpo. Attraverso l’abbigliamento comunichiamo quel che siamo e gli altri si fanno una certa idea di noi. I vestiti possono rivelare le nostre priorità, le nostre aspirazioni, ma anche la nostra personalità e i nostri sentimenti. Il famoso detto recita “L’abito non fa il monaco”: ad oggi si potrebbe dire il contrario, dato che l’apparenza – in questo caso la scelta dell’abbigliamento – è in grado di comunicare tanto su di noi.

comunicazione non verbale

Esiste uno specifico ramo di studio che si occupa proprio della comunicazione non verbale attraverso la moda e l’abbigliamento, in quanto si tratta di un linguaggio molto elaborato che deve essere analizzato a fondo. L’abito è caratterizzato da segni che celano un significato – più o meno palese – utilizzato quotidianamente dagli individui. Ad esempio, c’è un’attribuzione differente dei colori in base al sesso: rosa per le femmine e blu per i maschi. Tutte le persone, attraverso l’abbigliamento si esprimono e comunicano qualcosa: sottrarsi al gioco della moda in cui l’abito diventa un mezzo di comunicazione appare un’impresa impossibile.

Il mio obiettivo, in quanto consulente di immagine, è quello di aiutarti a creare un’immagine esteriore – attraverso l’abbigliamento – che sappia rappresentare al meglio chi sei veramente. Unisciti al mio corso Trova il tuo stile cliccando qui.

Mi presento

Sono Isabella Ratti, una Style Coach con il cuore italiano e l’anima nomade. A Milano scarico l’adrenalina nell’animazione delle sfilate, a Lugano coltivo l’equilibrio. Da bambina disegnavo abiti, oggi aiuto le persone e le aziende a disegnare la loro immagine, trasformando imperfezioni e difetti in punti di forza.

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