La ricerca del proprio stile è un percorso che comincia dall’età più tenera per completarsi, stabilizzandosi, intorno ai 30 anni. Nonostante questo, eventi particolari nella vita, soprattutto se traumatici, possono portare le persone a voler rivedere il proprio stile affinché questo possa esprimere e rispecchiare al meglio la propria nuova interiorità. Bisogna quindi sottolineare da subito che lo stile non ha quasi nulla a che fare con la moda (il noto modo di dire dice “la moda passa e lo stile resta), ma piuttosto riguarda l’espressione del proprio “io”.
In questo contesto si inserisce l’utilizzo dell’analisi del colore nella costruzione della palette personalizzata che può essere paragonata ad un “arcobaleno personale” attraverso il quale dare voce alle proprie idee e ambizioni. In questo articolo parleremo di come trovare il proprio stile con la palette personalizzata, trattando i seguenti argomenti:
- Andare oltre la servitù della stagione armocromatica
- Sì al Nero (e al Bianco)
- La costruzione della palette personalizzata condivisa con il cliente
Andare oltre la servitù della stagione armocromatica
L’armocromia, ossia la disciplina che guida i consulenti d’immagine per stabilire quale sia la palette di colori che più valorizzano una persona, è stata trasformata da uno strumento ad una prigione. A differenza di quanto si possa pensare, l’analisi del colore non è un puro esercizio di stile il cui scopo è quello di attribuire un’etichetta (primavera, estate, autunno, inverno), ma un modo per poter comprendere quali siano i colori che più esaltano i colori naturali di una figura.
Troppo spesso, del resto, assisto a chi pratica la consulenza d’immagine solamente per poter dire “lei è un autunno o inverno profondo o deep” dimenticando che non è questo il vero scopo della professione e di questa analisi in particolare.
Bisogna andare oltre a questo stereotipo pensando all’analisi del colore come uno strumento per la costruzione di una palette personalizzata, liberandosi dalla schiavitù mentale della stagione armocromatica.
Sì al Nero (e al Bianco)
Il primo tabù da abbattere riguarda il nero: spesso si crede che questo colore non possa essere utilizzato perché solo raramente rientra nella palette canonica delle stagioni di appartenenza. Bisogna al contrario focalizzarsi sul significato dei colori e i messaggi non verbali che possono trasmettere al proprio interlocutore. Sebbene sia preferibile partire dai colori canonici della propria stagione di appartenenza, è compito del consulente d’immagine modularli in base alle necessità, alle preferenze estetiche e funzionali del cliente.
La costruzione della palette personalizzata condivisa con il cliente
Una volta che sono stati individuati i colori, tenendo presente il loro significato nonché gli abbinamenti che si possono realizzare, si può procedere con la creazione della palette personalizzata. Questa non deve essere un’imposizione dall’alto in cui il consulente d’immagine consegna, in maniera asettica, il moodboard che la persona dovrà seguire.
La creazione della palette personalizzata è un percorso che deve essere condiviso tra l’image consultant e la persona: solo in questo modo il risultato potrà essere soddisfacente e soprattutto utile. Il rischio, infatti, è che la palette venga utilizzata solo in parte dal soggetto che non sente proprie alcune tonalità: al contrario con la personalizzazione della palette armocromatica tutti i colori vengono stabiliti e concordati con il cliente.
E quindi lo stile?
La creazione dello stile è una tipologia di analisi a sè stante e che viene eseguita dal consulente d’immagine che ha la mission di supportare il proprio cliente nella creazione di outfit e nell’acquisto di capi d’abbigliamento che rispecchino la propria interiorità. Non si tratta solo di scegliere se indossare i pantaloni dritti o palazzo in base alla propria body shape, se preferire il blu navy al nero in base all’analisi del colore, ma bisogna anche considerare la condizione e il contesto in cui opera la persona.
Ecco quindi che appare evidente come la creazione dello stile richieda competenze trasversali che spaziano dall’analisi del colore, a quella della morfologia (body shape e facial shape) nonché delle ottime conoscenze di power dressing.
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Mi chiamo Isabella Ratti e sono una Business Image Consultant: grazie alla mia esperienza nel settore accompagno i miei clienti – imprenditori e imprenditrici, business man e business woman, ma anche personaggi del mondo dello spettacolo – nella creazione di uno stile che rispecchi le proprie ambizioni, i propri sogni e sia un supporto alle proprie attività di business.
Se vuoi anche tu creare la palette personalizzata e ricevere il supporto qualificato di un consulente d’immagine per avere uno stile coerente, contattami: sarò felice di poter fissare una prima chiacchierata conoscitiva per conoscerti e capire le tue necessità.
Domande frequenti
Che cosa distingue la palette armocromatica dalla palette personalizzata?
La palette personalizzata viene creata ad hoc e su misura delle caratteristiche fisionomiche e cromatiche della persona. Sebbene si basi e parta dai colori che vengono suggeriti dalla stagione di appartenenza, la palette armocromatica viene customizzata in tutto e per tutto.
Posso usare il nero anche se non è nella mia palette?
Si, il nero può essere usato anche se non è nella propria palette. È compito del consulente d’immagine fornire gli strumenti strategici al proprio cliente affinché possa indossare i colori che preferisce, anche se non rientrano canonicamente nei colori della propria stagione.
Come capisco quale è il mio stile?
La creazione dello stile personale passa per decisioni che riguardano strettamente la persona e che, in un secondo momento, si incrociano con le competenze del consulente d’immagine. Il suo ruolo prevede che aiuti la persona ad esprimere al meglio la propria personalità e le ambizioni attraverso uno stile coerente.


