Non è la prima volta che viene dedicata una serie tv ad un grande maestro del mondo della moda o a personaggi che hanno fatto la storia della haute couture, eppure appena si comincia a vedere Cristobal Balenciaga si ha subito una sensazione diversa. Sarà che tutte le puntate sono un feedback dello stilista che, all’indomani del funerale di Coco Chanel, decide di concedere un’intervista che diventerà storica.
Lo stile classico, l’attitudine schiva e il desiderio di rimanere lontano dalle luci dei riflettori sono accompagnati da una narrazione solenne che coglie i momenti salienti della storia di uno dei maestri più importanti della storia della moda moderna. Questa serie tv ha il pregio di riuscire a racchiudere, in poche ore, un momento di passaggio cruciale nel mondo della haute couture quello in cui non basta più fare dei modelli rivoluzionari per essere i migliori, ma bisogna metterci la faccia… o forse no.
Il rapporto con Coco Chanel e Christian Dior, una lotta all’ultimo modello
Una scena dalla serie tv Cristóbal Balenciaga. Foto courtesy Disney david herranz
Uno degli argomenti intorno al quale ruota la serie è la rivalità tra couturier, soprattutto se si considera che il rapporto tra Balenciaga, Chanel e Dior era complesso sin dall’inizio. Coco Chanel e Cristóbal Balenciaga erano amici di lunga data e condividevano una profonda stima reciproca. Entrambi erano noti per la loro attenzione ai dettagli e alla qualità dei tessuti, e per il loro desiderio di liberare le donne dalle costrizioni dei corsetti e degli abiti ingombranti.
Tuttavia, l’arrivo di Christian Dior sulla scena della moda parigina cambiò tutto. Nel 1947, Dior presentò la sua collezione “New Look”, caratterizzata da gonne a ruota e vita stretta, che contrastava nettamente con lo stile più sobrio di Chanel e Balenciaga. Questa svolta stilistica provocò una frattura nella loro amicizia e segnò l’inizio di una lotta per il dominio della moda parigina.
La rivalità tra i tre designer divenne evidente in ogni aspetto della loro attività. Ogni stagione, si sfidavano a colpi di nuove creazioni, cercando di superare l’uno l’altro in termini di originalità e innovazione. Le loro collezioni erano attese con trepidazione, poiché ognuno di loro cercava di superare gli altri con i suoi capolavori. La moda di Coco Chanel raccontava di una donna indipendente, che sa quello che vuole, mentre quella di Christian Dior era pensata per un pubblico femminile che desiderava tornare ai fasti della moda prima della guerra ed era ancora vittima di un’idea di eleganza elettiva.
Balenciaga, noto per la sua maestria nella costruzione degli abiti e nella sperimentazione con le forme, spesso sfidava Chanel e Dior con creazioni audaci e avanguardistiche. Chanel, d’altra parte, era famosa per il suo stile chic e senza tempo, cercando di resistere all’onda di cambiamenti che Dior aveva portato con il suo “New Look”.
Christian Dior, il più giovane dei tre, non si tirava indietro. Continuava a reinventarsi stagione dopo stagione, introducendo nuove silhouette e stili che tenevano il pubblico con il fiato sospeso. La sua abilità nel creare abiti che incorniciavano la figura femminile era leggendaria, e questo lo rendeva un avversario temibile per Chanel e Balenciaga.
I tessuti al centro della narrazione e delle creazioni
“ È il tessuto che decide” Cristobal Balenciaga
Nel contesto della haute couture parigina degli anni ’40 e ’50, i tessuti erano la linfa vitale della moda. La scelta dei materiali non era una semplice questione di estetica, ma rappresentava la base su cui costruire l’intera creazione. I tessuti determinavano la vestibilità, la struttura e la raffinatezza di un capo d’abbigliamento.
Del resto, è anche vero che la ricerca di tessuti pregiati era il comune denominatore di tutti e tre gli stilisti, sebbene con caratteristiche diverse: Coco Chanel il tweed, mentre Dior per la seta taffeta.
Questo vale anche e soprattutto per Cristobal Balenciaga: la sua rivoluzione tessile è evidente nella serie TV che mette in risalto come il designer spagnolo fece un passo avanti rispetto ai suoi contemporanei parigini. La sua abilità nel selezionare tessuti eccezionali e nel sperimentare con materiali insoliti lo mise in una posizione di vantaggio.
Una scena dalla serie tv Cristóbal Balenciaga. Foto courtesy Disney david herranz
Un esempio emblematico della sua maestria tessile fu l’uso della “gazar“. Questo tessuto leggero e trasparente era noto per la sua capacità di mantenere la sua forma e struttura, consentendo a Balenciaga di creare abiti con silhouette audaci e sperimentali. Nel corso della serie, si può notare come Balenciaga sia in grado di trasformare il gazar in capolavori di alta moda, come abiti da sera che sembrano sfidare la legge di gravità.
Un aspetto affascinante della serie TV è come Balenciaga sia riuscito a ottenere i tessuti di alta qualità durante un periodo critico della storia. Durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le forniture di tessuti erano scarse a causa del conflitto, Balenciaga importò tessuti pregiati dalla Spagna. Questa mossa strategica gli conferì un vantaggio competitivo, consentendogli di continuare a creare capi straordinari e di mantenere la sua casa di moda al top della haute couture.
I costumi fedeli agli originali
Alberto San Juan, nel ruolo del protagonista Cristóbal Balenciaga, offre una performance di rara intensità, trasmettendo la passione e l’ossessione del couturier per il suo mestiere. La sua interpretazione mette in evidenza la dedizione di Balenciaga per la perfezione e la sua incessante ricerca di innovazione nella moda.
Ma al di là delle straordinarie performance degli attori, è l’abbigliamento stesso a rubare la scena. I costumi, curati dalle talentuose costumiste Bina Daigeler e Pepr Ruiz Dorado, sono un tributo alla maestria sartoriale dell’epoca.
Bina Daigeler e Pepr Ruiz Dorado hanno svolto un lavoro straordinario nel creare costumi autentici e accurati. Per farlo, si sono immerse negli archivi non solo di Balenciaga, ma anche di case di moda illustri come Chanel e Dior. Questa ricerca approfondita ha permesso loro di catturare l’essenza del periodo, incorporando dettagli e stili che erano caratteristici dei capi d’alta moda dell’epoca.
I costumi nella serie non sono semplici riproduzioni, ma opere d’arte in sé. Dalla fase di creazione della “toile” in atelier, una sorta di prototipo dei capi, alla visione dei lavori in corso, il pubblico viene coinvolto nel processo creativo e nell’evoluzione delle creazioni. Ogni abito è un capolavoro di tessuto, taglio e dettaglio, e il pubblico può apprezzarne la bellezza e la complessità attraverso ogni episodio.
Ciò che rende i costumi ancora più affascinanti è il mix di autenticità e pezzi vintage originali. I costumisti hanno lavorato con abiti dell’epoca, riportando in vita autentici pezzi di storia della moda. Questi capi originali si fondono in modo impeccabile con le creazioni realizzate appositamente per la serie, creando un connubio unico tra passato e presente.
H2: Il tema delle repliche, tanto attuale quanto spaventoso
Una scena dalla serie tv Cristóbal Balenciaga. Foto courtesy Disney – David herranz.
Nella serie dedicata alla vita e all’arte di Cristóbal Balenciaga, c’è una puntata che affronta il tema delle copie delle sue creazioni, un argomento incredibilmente attuale che getta luce su un mondo della moda in costante cambiamento. Questa tematica rivela un lato oscuro dell’industria, in cui le opere di designer straordinari come Balenciaga vengono spesso copiate e replicate in massa.
La serie mette in evidenza come il valore dell’originalità e dell’artigianato autentico venga spesso messo da parte a favore del profitto e della produzione su larga scala. Durante tutta la narrazione, si sottolinea la critica al mondo della moda moderna, in cui i fenomeni mediatici spesso prevalgono sull’apprezzamento per la dedizione e l’abnegazione degli stilisti alle loro collezioni.
Un richiamo al fatto che, nonostante le sfide e le tentazioni dell’industria, la vera essenza della moda risiede nella passione, nell’innovazione e nella dedizione ai dettagli.
Il power dressing di Balenciaga, il couturier invisibile
Una scena dalla serie tv Cristóbal Balenciaga. Foto courtesy Disney – David Herranz.
Nella serie viene anche raccontata la personalità enigmatica di Cristobal Balenciaga, uno stilista che non apprezzava il contatto con il pubblico e di rado si concedeva alla mondanità Parigina. In un momento storico in cui tutto era mondano (soprattutto prima della Seconda Guerra Mondiale in piena Belle Epoque, Cristobal si è sempre contraddistinto per il suo essere riservato.
Questo suo non comparire alla fine delle sfilate, a differenza di quanto fede poi Christian Dior, portarono la stampa del tempo a ipotizzare anche che non esistesse o che conducesse una vita eremitica per via della sua conclamata omosessualità.
Questo suo stile di vita è assolutamente coerente con il suo stile. Gli elementi chiave del power dressing di Balenciaga sono i completi sartoriali, realizzati con tessuti di alta qualità e tagli impeccabili che valorizzano la silhouette. Questi completi, spesso caratterizzati da linee pulite e una palette di colori neutri, comunicano un’immagine di rigore e raffinatezza, fondamentali per trasmettere un messaggio di autorità e professionalità.
Un altro elemento distintivo è l’utilizzo degli occhiali con montature spesse. Questi accessori non sono solo un dettaglio estetico, ma diventano un simbolo di carattere e determinazione. Le montature spesse e audaci contribuiscono a creare un‘immagine di forza e sicurezza, elementi essenziali nel concetto di power dressing.
Infine, i vestiti di Balenciaga non sono semplici capi d’abbigliamento, ma si trasformano in veri e propri “mantelli di protezione“. Ogni capo è studiato per infondere a chi lo indossa un senso di sicurezza e autoaffermazione. Attraverso l’uso sapiente di materiali, tagli e dettagli, Balenciaga riesce a creare abiti che fungono da scudo contro l’incertezza, elevando la persona che li indossa su un piano non solo estetico, ma anche emotivo e psicologico.
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Sono Isabella Ratti, Business Image Expert e appassionata del mondo della moda che è un linguaggio semiotico straordinario. Grazie al mio studio del fashion marketing e alla stesura di un libro su questo argomento, metto in risalto ogni volta che ne ho l’occasione di come quella che può essere solo frivolezza sia stata, sia e sarà un’industria a tutti gli effetti.
La serie TV Balenciaga offre non solo una travagliata storia dello stilista spagnolo, ma anche un’immersione nell’elegante mondo della moda d’alta classe. Grazie all’impeccabile interpretazione degli attori e alla dedizione dei costumisti nel catturare l’essenza dell’epoca, i costumi diventano un elemento centrale nella narrazione, trasportando lo spettatore in un affascinante viaggio nel passato della moda. Un tributo alla maestria sartoriale e all’arte della creazione di capi di alta moda.


