La famiglia reale inglese, un argomento che non smette mai di suscitare interesse e fascinazione, è al centro di una nuova e straordinaria iniziativa. Bonhams, rinomata casa d’aste, ha annunciato una vendita che promette di essere memorabile: oltre 450 costumi, scenografie e oggetti di scena della celebre serie Netflix “The Crown“. La serie, che in sei stagioni ha sapientemente mescolato fatti storici e finzione narrativa, ha raccontato in modo avvincente la vita di Elisabetta II, esplorando gli eventi politici e personali che hanno contraddistinto il suo lungo regno.
Tutto quello che devi sapere sull’asta straordinaria
Dal 11 gennaio al 5 febbraio, gli oggetti saranno esposti nella sede di Bonhams in New Bond Street. Questa mostra esclusiva, che precede l’asta di mercoledì 7 febbraio, sarà aperta al pubblico gratuitamente, con biglietti prenotabili tramite il sito bonhams.com. Questa sarà un’occasione imperdibile per i fan della serie e gli appassionati della famiglia reale di immergersi nel mondo di “The Crown”.
L’asta si dividerà in due fasi: una vendita dal vivo di circa 150 lotti il 7 febbraio 2024, e un’asta online di circa 300 lotti che inizierà l’11 gennaio e terminerà l’8 febbraio. I proventi della vendita dal vivo saranno destinati alla creazione del programma Left Bank Pictures – The Crown Scholarship presso la National Film and Television School (NFTS), un’istituzione di prestigio nel Regno Unito.
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Charlie Thomas, Bonhams UK Group Director for House Sales and Private & Iconic Collections, ha commentato con entusiasmo: «I costumi iconici, gli oggetti di scena e le scenografie di The Crown sono frutto di un lavoro meticoloso e dettagliato realizzato da maestri artigiani. Questa asta non è solo un’opportunità unica di possedere pezzi della serie, ma è anche il modo più vicino a possedere un oggetto autentico della famiglia reale, sia esso la facciata di 10 Downing Street o l’anello di fidanzamento della principessa Diana».
Questa vendita di Bonhams rappresenta non solo un evento significativo per gli appassionati di storia e cultura britannica, ma anche un’occasione unica per entrare in contatto con la magia e il fascino che solo la famiglia reale inglese sa suscitare.
Quali sono gli abiti all’asta?
L’imminente asta di Bonhams, che vede la vendita di oltre 450 oggetti di scena, costumi e scenografie dalla serie Netflix “The Crown”, offre un’occasione unica per esaminare più da vicino alcuni degli abiti che hanno caratterizzato questo celebre show. Questi capolavori tessili non sono semplici vestiti, ma rappresentano veri e propri pezzi di storia, ricreati con una precisione e un dettaglio impressionanti per raccontare la vita della famiglia reale inglese.
Il più atteso, il revenge Dress
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Uno degli highlight dell’asta è senza dubbio il Revenge Dress di Lady Diana. Questo abito ha un significato storico particolare, poiché è stato indossato dalla principessa in una serata pubblica nel 1994, lo stesso giorno in cui il Principe Carlo confessò pubblicamente il suo adulterio. La replica in asta è stimata tra le 8.000 e le 12.000 sterline, e rappresenta non solo un pezzo di moda, ma un simbolo potente di indipendenza e forza femminile.
Ciò che rende questo abito particolarmente significativo e iconico è il modo in cui rompeva con l’etichetta tradizionale della famiglia reale. In primo luogo, il colore nero dell’abito era considerato inappropriato per eventi non funebri nell’etichetta reale. Solitamente associato al lutto, il nero in questa occasione è stato trasformato da Lady Diana in un simbolo di eleganza, forza e indipendenza. Inoltre, la lunghezza dell’abito, decisamente più corta rispetto agli standard usuali per una figura della famiglia reale, ha rappresentato una dichiarazione di autonomia e di sfida alle convenzioni rigide di Palazzo.
Attraverso questo abito, Lady Diana non solo ha dimostrato il suo inconfondibile senso della moda, ma ha anche comunicato un messaggio potente di autoaffermazione e rinnovata indipendenza. Come ho spiegato nel mio libro “La tua immagine on e off line”, questo gesto è stato interpretato come una risposta diretta alle difficoltà e alle sfide personali che stava attraversando, trasformando un momento di vulnerabilità personale in un’occasione di trionfo stilistico. Il “Revenge Dress” è quindi diventato un simbolo di ribellione contro le aspettative e le restrizioni imposte dalla vita all’interno della famiglia reale, facendo di Lady Diana un’icona di stile e di emancipazione femminile.
Alcuni abiti iconici della Regina Elisabetta II
Mantello imperiale e della veste rossa dell’Incoronazione, il cui valore è stimato tra le 20.000 e le 30.000 sterline. Questi abiti sono una rappresentazione fedele di quelli indossati da Elisabetta II nel giorno della sua incoronazione nel 1953. La loro ricreazione per “The Crown” ha richiesto un lavoro accurato e minuzioso, volto a catturare non solo l’aspetto esteriore, ma anche l’essenza e lo spirito di un momento storico così significativo.
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In particolare, il mantello imperiale e la veste rossa utilizzati nell’Incoronazione di Elisabetta II nel 1953 sono ben più di semplici abiti cerimoniali; rappresentano potenti simboli di sovranità, storia e tradizione. Questi abiti, fedelmente ricreati per la serie “The Crown”, incarnano l’essenza di un momento storico di grande rilevanza, segnando l’inizio del regno della più lunga monarca vivente.
Il mantello imperiale, ampio e decorato, è un elemento essenziale nell’abbigliamento regale, simboleggiando la dignità e la responsabilità della corona. Il suo design elaborato e la sua maestosa lunghezza sono testimonianza della grandiosità e del peso del ruolo di monarca. La veste rossa dell’Incoronazione, d’altra parte, è un tributo alla continuità storica e alla solennità dell’evento. Il colore rosso, tradizionalmente associato alla nobiltà e al potere, evidenzia la solennità e l’importanza dell’incoronazione.
Del resto, il mantello, nella sua espressione non verbale, incarna un potente simbolismo psicologico, rappresentando autorità, protezione e mistero. Attraverso il suo drappeggio e la sua presenza, comunica un senso di dignità e riservatezza, influenzando la percezione altrui e conferendo a chi lo indossa un’aura di prestigio e rispetto.
Bisogna tenere presente che la ricreazione di questi abiti per “The Crown” non è stata soltanto un esercizio di fedeltà estetica, ma anche un tentativo di catturare lo spirito di un’epoca e il significato intrinseco di questi oggetti. In un’incoronazione, ogni dettaglio ha una funzione comunicativa non verbale, raccontando una storia di continuità, legittimità e solennità regale. Attraverso tessuti, colori e design, questi abiti non solo decorano, ma comunicano un messaggio di stabilità e continuità, elementi chiave nella rappresentazione di una monarchia che ha superato sfide e cambiamenti attraverso i secoli.
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Questi abiti non sono solo capi di vestiario, ma veri e propri testimoni della storia. Ogni cucitura, ogni scelta di tessuto, ogni dettaglio è stato studiato per riflettere fedelmente lo stile, l’epoca e la personalità dei membri della famiglia reale rappresentati nella serie. Il team di costumisti, guidato da maestri del calibro di Michele Clapton e Jane Petrie, ha lavorato con una meticolosità quasi archeologica, ricreando non solo l’aspetto ma anche l’atmosfera degli eventi storici rappresentati.
L’abito di lingerie con cui Kate Middleton si fece breccia nel cuore di William
Il vestito di lingerie, disegnato da Charlotte Todd e stimato in origine a circa 50 dollari, è entrato nella storia come l’abito che ha catturato l’attenzione del Principe William quando entrambi frequentavano il college. Secondo diverse fonti, questo momento è stato cruciale nello sviluppo della loro relazione. L’abito, caratterizzato da un design semplice ma elegante, è diventato un simbolo del destino e dell’incontro tra due futuri membri della famiglia reale.
Questo pezzo, che inizialmente era stato valutato una modesta somma, ha acquisito un valore immenso nel tempo, sia in termini monetari che simbolici. Nel 2011, è stato venduto all’asta per una cifra sorprendente di 125.000 dollari, dimostrando come oggetti apparentemente semplici possano assumere un significato storico e culturale straordinario, soprattutto quando sono associati a figure pubbliche di grande rilievo come Kate Middleton e il Principe William.
Tutti pazzi per Diana in The Crown: grande attesa per i suoi vestiti all’asta
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La figura di Lady Diana Spencer, affascinantemente ritratta nella serie “The Crown”, ha catturato l’attenzione del pubblico non solo per la sua complessa storia personale, ma anche per il modo in cui i costumisti hanno saputo narrare il suo viaggio emotivo e il suo sviluppo come personaggio attraverso i costumi. Questi ultimi sono stati un elemento chiave per illustrare il cambiamento nella vita della principessa, sia nel contesto della famiglia reale che nella sua vita personale, con un particolare accento sui colori.
All’inizio del suo percorso nella serie, i colori degli abiti di Diana tendono ad essere più chiari, più delicati e più tradizionali, riflettendo la sua giovinezza e l’innocenza nel confrontarsi con la vita all’interno della famiglia reale. Questo uso di tonalità pastello e di stili semplici comunica visivamente la sua natura ingenua e la sua iniziale adesione alle aspettative del ruolo che era destinata a ricoprire.
Inoltre è entrato nella storia di The Crown l’abito da sposa della principessa Diana, mostrato solo per qualche minuto nella stagione 4, eppure frutto di settimane di lavoro del team di Amy Roberts: si tratta, infatti, dell’esatta replica dell’abito indossato da Diana per il Royal Wedding con il principe Carlo. Ricrearlo per lo show televisivo ha richiesto il supporto dei designer che nel 1981 disegnarono e realizzarono il vero vestito da sposa di Lady Diana.
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Man mano che la serie procede e Diana diventa più consapevole del suo ruolo pubblico e delle sfide nella sua vita privata, si assiste a un’evoluzione nei suoi costumi. I colori diventano più audaci, le linee più decise, riflettendo una crescente sicurezza in se stessa e una maggiore assertività. Questo cambiamento è particolarmente evidente in momenti chiave della sua vita, come l’episodio del “Revenge Dress”, dove l’abito nero simboleggia la sua indipendenza e forza.
Verso la fine della sua storia, i costumi di Diana in “The Crown” assumono tonalità ancora più forti e design più moderni. Questi abiti non solo evidenziano il suo status di icona della moda, ma anche il suo desiderio di rompere con le convenzioni e affermare la propria individualità. I colori vivaci e i tagli audaci diventano un linguaggio non verbale attraverso il quale Diana comunica la sua resistenza alle pressioni e alle aspettative della vita reale.
I vestiti all’asta da Bonhams sono originali? I gioielli sono veri?
L’asta di Bonhams dedicata agli abiti di “The Crown” pone una domanda fondamentale: sono questi capi originali e i gioielli veri? Quando “The Crown” ha debuttato su Netflix nel 2016, gli abiti della serie erano frutto del genio creativo della costumista Michele Clapton, che ha guidato una squadra di 40 persone per disegnare i costumi indossati dai personaggi principali, tra cui la regina Elisabetta (interpretata da Claire Foy), la principessa Margaret (Vanessa Kirby) e il duca di Edimburgo (Matt Smith). Il loro lavoro ha brillantemente ricreato lo stile degli anni ’40 e ’50, periodo storico in cui si svolge la serie.
I costumi di “The Crown” si dividono sostanzialmente in due categorie: gli abiti storici indossati in occasioni pubbliche e quelli utilizzati nei momenti privati dei reali. Per la prima categoria, i designer hanno condotto ricerche approfondite, studiando filmati e fotografie d’archivio per garantire la massima fedeltà storica. Un esempio lampante è l’abito nuziale della Regina Elisabetta, il pezzo più complesso realizzato da Clapton e dal suo team. La creazione di questo abito ha richiesto otto settimane di lavoro, con sei persone dedicate esclusivamente allo strascico e un team di ricamatrici impegnate per tre settimane sul corpetto. Data l’abbondanza di immagini pubbliche dell’abito originale, era essenziale che la versione realizzata per lo show fosse il più possibile fedele all’originale.
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Per gli abiti indossati dai reali nei momenti privati, invece, i costumisti hanno dato libero sfogo alla loro creatività. Questi capi sono frutto dell’immaginazione del team di costumisti, ispirati dai caratteri e dallo stile personale dei personaggi. Riviste dell’epoca, come Vogue, hanno fornito ulteriore ispirazione per questi abiti.
Circa il 90% dei capi indossati dai protagonisti di “The Crown” sono stati realizzati appositamente dai costumisti per la serie, mentre il restante guardaroba è composto da pezzi vintage acquisiti tramite acquisti di seconda mano. Questo dettaglio è fondamentale per comprendere l’unicità e il valore di questi costumi: pur non essendo “originali” nel senso storico del termine (ossia indossati dai reali stessi), rappresentano una fedele e accurata interpretazione storica, frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e di artigianato.
Per quanto riguarda i gioielli, la maggior parte di quelli utilizzati nella serie sono riproduzioni. Il team di “The Crown” ha optato per questa soluzione sia per questioni di sicurezza che di costo, assicurando comunque un’alta fedeltà estetica agli originali.
Segui insieme a me l’inaugurazione dell’asta
Sono Isabella Ratti, Business Image Expert e appassionata di moda e di storia, e mi trovo a Londra per partecipare alla serata inaugurale dell’asta organizzata da Bonhams, dedicata agli abiti e agli oggetti di scena della serie “The Crown”. Questa è un’occasione straordinaria, che mi permetterà di immergermi in un mondo dove storia, moda e narrazione si intrecciano in modo unico.
Durante l’evento, avrò l’opportunità di osservare da vicino questi magnifici costumi, testimoni di un’epoca e di un lavoro sartoriale di altissimo livello. Sarò lieta di condividere con voi le mie impressioni, le curiosità e i dettagli più affascinanti di questa serata, raccontandovi tutto ciò che renderà questo evento un’esperienza indimenticabile. Seguitemi per scoprire insieme i segreti e le storie dietro questi straordinari pezzi di storia del costume, nell’ambiente elegante e carico di aspettative che solo una città come Londra e un’asta di tale prestigio possono offrire.


