Se fino a qualche anno fa la capitale della moda era Milano ( o Parigi) è arrivato il momento di sottolineare come il mercato asiatico stia finalmente emergendo con una proposta sua: Shanghai. In pochi anni, la città è diventata un centro pulsante per il settore, grazie alla sua vivace scena creativa e alla crescita esponenziale del mercato del lusso in Cina. Marchi storici europei – come Schiapparelli, Moncler e Cucinelli – e designer emergenti scelgono Shanghai per presentare le loro collezioni e creare esperienze uniche che catturano l’interesse di un pubblico sempre più sofisticato e attento alle nuove tendenze. La Shanghai Fashion Week, in particolare, si è affermata come un appuntamento imperdibile, attirando l’attenzione globale e consolidando il ruolo della città come hub internazionale per la moda e l’innovazione.
Il Pop-Up Store di Schiaparelli, “Through the Keyhole”
“Through the Keyhole” è il nome del pop-up store di Schiaparelli a Shanghai con il quale la maison segna il debutto in Cina sotto la buona stella dell’inconfondibile spirito del brand in un nuovo e affascinante contesto. Per l’occasione è stato scelto il prestigioso centro commerciale Plaza 66 di Shanghai, che fino al 6 novembre 2024 ospiterà questa speciale installazione a forma di serratura, simbolo iconico del brand guidato da Daniel Roseberry. Il design trae ispirazione da quello commissionato dalla stessa Elsa Schiaparelli al celebre designer d’interni francese Jean-Michel Frank negli anni ’30, una vera finestra sulla storia del marchio.
Schiaparelli ha annunciato il pop-up store con un post su Instagram, definendolo una «retail exhibition», un’esperienza che fonde heritage, architettura, design ed elementi interattivi per avvolgere i visitatori nell’universo creativo della maison. Gli spazi di Plaza 66 offrono la scenografia perfetta per un viaggio tra accessori, gioielli, alta moda e prêt-à-porter, un percorso che porta i visitatori asiatici nei leggendari saloni di Place Vendôme, cuore pulsante del mondo Schiaparelli.
Delphine Bellini, amministratrice delegata del brand, ha parlato a “WWD” dell’importanza strategica di questo primo pop-up in Cina, sottolineando come sia parte di una più ampia strategia di espansione internazionale. «Pochi punti vendita, ma in location chiave—questa è la nostra filosofia», ha spiegato Bellini. «Vogliamo offrire ai nostri clienti un’esperienza unica, collaborando con partner che, come Plaza 66, condividono la nostra passione per l’eccellenza nel servizio clienti».
Il pop-up “Through the Keyhole” non è solo uno spazio di vendita, ma è una celebrazione dell’heritage del brand, un tributo alla visione di Elsa Schiaparelli, che seppe unire il mondo della moda a quello dell’arte con un approccio visionario e anticonvenzionale. La serratura, simbolo della maison, diventa così metafora di scoperta e meraviglia, un invito a entrare in un universo fatto di immaginazione e innovazione. Shanghai accoglie così il suo primo assaggio di Schiaparelli, un evento che promette di lasciare il segno nella scena della moda cinese e di consolidare ulteriormente la presenza del brand a livello internazionale.
Il maxi evento firmato Moncler
Moncler ha celebrato in grande stile il suo legame con la Cina con un evento straordinario chiamato “The City of Genius“, che ha avuto luogo al CSSC Pavilion di Shanghai, in chiusura della fashion week della città. Con oltre 30.000 metri quadrati di spazio, l’evento ha rappresentato una vera e propria esperienza immersiva, un mix tra moda, arte e cultura, che ha saputo catturare l’attenzione sia del pubblico presente sia degli spettatori collegati da remoto. Infatti, l’evento è stato trasmesso in livestream, raggiungendo più di 57 milioni di persone.
La celebrazione di Moncler ha visto la partecipazione di artisti locali e internazionali, tra cui il rapper A$AP Rocky e l’artista cinese Xu Bing, che hanno contribuito a dare vita a installazioni uniche, capaci di unire il mondo dell’arte contemporanea con quello della moda. In particolare, le installazioni di Xu Bing hanno aggiunto una dimensione culturale molto apprezzata, fondendo tradizione e innovazione, mentre la presenza di A$AP Rocky ha portato un tocco di energia e di creatività fuori dagli schemi, tanto amato dai giovani.
Remo Ruffini, CEO di Moncler, ha commentato l’importanza del mercato cinese per il brand, sottolineando come questo maxi evento sia una testimonianza dell’impegno del marchio nei confronti della Cina e della sua vivace scena creativa. “Siamo molto ottimisti riguardo al futuro e vogliamo continuare a crescere insieme a questo mercato che è per noi fondamentale”, ha dichiarato Ruffini. Il legame tra Moncler e la Cina è diventato sempre più forte nel corso degli anni, e questo evento ne è la prova più evidente.
L’allestimento di “The City of Genius” ha voluto rappresentare anche un omaggio a Shanghai, una città simbolo di dinamismo e innovazione, valori condivisi da Moncler. Il CSSC Pavilion è stato trasformato in un percorso interattivo, in cui i visitatori hanno potuto esplorare la creatività da diverse prospettive, immergendosi in un mondo di installazioni artistiche e moda all’avanguardia. L’approccio di Moncler alla creatività e alla sperimentazione è evidente anche nelle collaborazioni presentate durante l’evento, che hanno messo in luce l’incontro tra tradizione sartoriale e nuove tendenze globali.
Con “The City of Genius”, Moncler non ha solo celebrato la sua presenza in Cina, ma ha anche dato un chiaro segnale di quanto sia importante per il brand continuare a innovare e a sorprendere. Shanghai, con la sua energia e il suo spirito di innovazione, si è rivelata la cornice perfetta per un evento che ha unito moda, arte e tecnologia, proiettando Moncler verso un futuro sempre più internazionale e connesso.
Il punto di vista di Brunello Cucinelli
Brunello Cucinelli alla fine del mese di ottobre volerà a Shanghai per parlare proprio di come questo mercato sia importante non solo per la maison ma anche per il comparto del lusso del Made in Italy: “Siamo i più grandi manifatturieri al mondo, come faremo ad andare avanti senza ridare dignità morale ed economica al lavoro?. Per noi è un mercato piccolo, che incide per il 13% sul fatturato, ma sta andando molto bene” ha affermato.
Perché proprio Shanghai?
Quando si pensa alla Cina si pensa immediatamente a Hong Kong (che Cina strettamente non è), ma bisogna cambiare paradigma orientando la propria attenzione verso Shanghai che sta diventando un centro sempre più importante per la moda internazionale e del lusso per diversi motivi. Innanzitutto, la città è una delle metropoli più dinamiche e cosmopolite della Cina, con una popolazione giovane e appassionata di moda. Questo pubblico è particolarmente ricettivo alle nuove tendenze e contribuisce a creare un ambiente favorevole per il lancio di collezioni innovative e sperimentali. Inoltre, la crescita della classe media cinese e l’aumento del potere d’acquisto hanno reso il mercato del lusso in Cina estremamente appetibile per i grandi brand internazionali, che vedono in Shanghai una porta d’accesso privilegiata.
La città ha investito molto nella creazione di infrastrutture adeguate per ospitare eventi di moda di alto livello, come location esclusive e spazi espositivi all’avanguardia. Questo, unito alla presenza di numerosi designer emergenti e al supporto delle istituzioni locali, ha fatto sì che Shanghai diventasse un punto di riferimento non solo per i brand cinesi, ma anche per quelli internazionali che desiderano affermarsi in Asia.
Inoltre, la Shanghai Fashion Week ha dimostrato di essere particolarmente attenta ai temi della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica, due aspetti sempre più rilevanti nell’industria della moda globale. Ogni anno, questa manifestazione riesce a combinare il meglio del design cinese con le tendenze più innovative, diventando un punto di riferimento sia per i talenti emergenti che per i grandi brand affermati.
L’evento non è solo una vetrina per le collezioni di moda, ma rappresenta anche un’occasione per celebrare la cultura creativa della Cina, coinvolgendo artisti, designer e professionisti del settore. L’atmosfera che si respira è quella di una città in pieno fermento, pronta a mostrare il suo lato più dinamico e innovativo.
Quest’anno, la settimana della moda di Shanghai ha visto un numero crescente di partecipanti internazionali, a testimonianza dell’importanza crescente della Cina come mercato strategico per l’industria del lusso. Le sfilate, gli eventi esclusivi e le presentazioni hanno attirato l’attenzione di media, influencer e buyer da tutto il mondo, sottolineando il ruolo di Shanghai come hub creativo globale. Tra innovazione, sostenibilità e tradizione, la Shanghai Fashion Week è una celebrazione del meglio che la moda ha da offrire, con uno sguardo sempre rivolto al futuro.


