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La tua immagine on e off line – Quanto è importante curare la propria immagine online e offline nell’era post Covid?
Siamo tutti concordi che l’ultimo anno e mezzo che ci ha travolti ha profondamente cambiato il nostro modo di vivere, di lavorare e di presentarci in pubblico (digitalmente e in presenza quando è possibile). E ci sono libri, come l’ultimo pubblicato da Isabella Ratti, Consulente d’immagine e Style coach, che già dal titolo “La tua immagine on e offline – La bellezza come strumento di comunicazione nell’era della rivoluzione digitale”, sottolineano come sia diventato importante mostrarci al meglio nelle diverse dimensioni che attraversiamo.
Isabella Ratti – Fashion Brand Specialist & Business Image Expert
Isabella Ratti – Fashion Brand Specialist & Business Image Expert – ha recentemente pubblicato il suo secondo libro “La tua Immagine on e Offline”, edito con Flaccovio Editore. Dopo l’uscita di “Fashion Marketing – Viaggio alla scoperta dei nuovi modi di fare shopping e dei meccanismi della moda 4.0”, l’autrice ripercorre il concetto di Bello e di come questo sia cambiato, soprattutto nell’era post Covid.
Personal branding e armocromia per un’immagine online e offline perfetta
Personal branding e armocromia sono due elementi essenziali che, se utilizzati in maniera coerente tra loro, possono rivelarsi particolarmente utili e funzionali alla promozione della propria figura online e offline.
Personal branding: dalla consulenza armocromia al dress code
Curare la propria immagine non solo dal punto di vista estetico, ma anche nella modalità in cui si presenta agli altri online sta diventando sempre più importante. Nell’era post pandemica, in particolare, è diventato avere un’immagine on e offline curata e coerente: ed è proprio di immagine sul web e non solo che tratta l’ultimo libro di Isabella Ratti, “La tua immagine on e offline. La bellezza come strumento di comunicazione nell’era della rivoluzione digitale”.
Elisa come una dea greca, Truppi come un pensionato in vacanza
Personalità e look indimenticabili: queste sono le parole d’ordine dei cantanti per calcare il palco del teatro Ariston al Festival di Sanremo. Ma soprattutto, attraverso i loro abiti, gli artisti in gara devono saper trasmettere il testo della loro canzone e la loro personalità. Si deve venire a creare un tutt’uno, una mescolanza perfetta tra comunicazione verbale e non verbale. Se è vero che «l’abito non fa il monaco», è altrettanto vero che un impatto visivo coerente ha la sua importanza.
Il «nude look battesimale» di Achille Lauro provoca il pubblico: santo o peccatore?
Vediamo come gli abiti comunicano il personal branding di ogni artista attraverso la comunicazione non verbale di ciò che hanno indossato. A condurre è ancora una volta Amadeus, che sale sul palco con uno dei suoi amati abiti scintillanti di Gai Mattiolo. Le sue giacche sono diventate il suo tratto distintivo in tutte le edizioni del Festival.